Al Festival Grec di Barcellona fiorisce “Il Giardino delle Stelle”

BARCELLONA – Riscoprire l’alto potere comunicativo del circo in una ricca cornice dedicata all’Italia, presente con il Piccolo Teatro, Pippo Del Bono, lo Stabile del Veneto, Vinicio Capossela, l’Orchestra di Piazza Vittorio e la Raffaello Sanzio; la necessità di offrire agli spettatori emozioni sempre vivibili, sono le premesse della sfida, che il regista Marcello Chiarenza, il direttore artistico Alessandro Serena e il Maestro Carlo Cialdo Capelli, hanno accettato firmando Il Giardino delle Stelle, lo spettacolo che inaugurerà il 20 e 21 giugno 2009 il prestigioso Festival Grec di Barcellona, che nei suoi 33 anni di vita ha ospitato i nomi più autorevoli della storia artistica mondiale tra classico, contemporaneo, convenzionale e d’avanguardia.

Il trio italiano, segnalato al Grec dal Dott. Elio Traina e poi confermato dal Dott. Fortunato Ceraso, attuale Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona, ha saputo sfruttare le peculiarità che gli erano proprie rispondendo alle esigenze di un festival che, per la prima volta, nominava protagonista della sua vetrina, più del teatro, più della danza, più della musica, il circo. Ecco plasmare tra immagini e suoni la conoscenza profonda delle potenzialità delle arti della pista e la padronanza di una poetica riconosciuta dai successi europei, firmati dal trio con le creazioni di Arcipelago Circo Teatro.

Lo spettacolo di teatro acrobatico Creature di Chiarenza, Serena e Capelli, darà il via alle serate. Nell’anfiteatro del Grec, opera architettonica creata nell’Expo Universale del 1929, nove acrobati keniani, una cantante e un clown. Ispirato al Cantico di San Francesco, riallestito per la prima volta in questa città, dopo più di 300 repliche e un pubblico di 150.000 persone in undici nazioni.

Al termine del racconto di Creature, prende vita un luogo nuovo, trasformato da quel gioco di immagini, di corpi, di emozioni che Chiarenza e Serena hanno saputo cesellare ancora una volta in un’autentica poesia estetica. 42 installazioni abitano ora il giardino del Grec. Il pubblico entra nello spettacolo tra scale fiorite, nidi di luce, reti che pescano le stelle, giochi di specchi, fiori galleggianti e pesci sospesi. Tale è l’ambientazione della seconda parte della serata, resa ulteriormente godibile dalle musiche prodotte dal bambù. Un giardino degli anni ‘20 nel cuore della città catalana. Incastonati in esso, alcuni tra i più prestigiosi nomi dell’attuale panorama del circo contemporaneo internazionale con l’ausilio di una ventina di studenti della Scuola Rogelio Rivel di Barcellona.

Quattro performance in successione a corpo libero, divincolate dalle usuali discipline circensi. Un elogio al corpo che emerge su tutto, sviluppandosi per quadri in un crescendo continuo: Fura, danzatrice aerea catalana, sfida le leggi della gravità ne Le stelle tra gli alberi del Montjuïc. Dima Shine, verticalista dall’inconfondibile eleganza e flessibilità lavora, nel suo universo capovolto, su una pertica a sei metri di altezza dipingendo Il mare in cielo. Sotto l’acqua è il titolo del quadro firmato dalla ballerina tedesca Aqua, sinuosa sirena che esegue numeri di contorsionismo immersa in una vasca. I Golden Power chiudono la serata impersonando La potenza del sole. Loro, titani dorati, impegnati in un numero di mano a mano tra i più rigorosi del mondo.

L’esperienza del giardino di Visioni presentato a La Biennale di Venezia e gli spettacoli di piazza compiuti negli anni, rielaborati dagli stessi creativi per l’evento catalano. L’estetica, la musica ad accompagnare il gesto racchiuso nell’esecuzione e oltre la stessa. E poi lo studio sottile del simbolo della vita e del circo, tra eleganza, destrezza e potenza, riuniti in un luogo magico fatto di sentieri, di fiori, di artisti, di un gioco sapiente di elementi. Un giardino sinonimo del cosmo nel quale tutto avviene, tutto si vede, si riflette, si anima, stupisce e magicamente vive.

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