Censimenti: le proposte e le richieste di Anci Toscana al Governo

COMUNICATO STAMPA

In una lettera al Ministro Maroni, il presidente Cosimi chiede che siano stanziati i fondi necessari al corretto svolgimento delle attività

Firenze – 14 maggio 2010. In una lettera indirizzata al ministro dell’Interno Roberto Maroni, il presidente di Anci Toscana Alessandro Cosimi elenca le criticità relative all’avvio delle attività censuarie emerse durante la terza Conferenza toscana di statistica svoltasi a Livorno.
Il censimento troppo spesso è considerato un ostacolo alle ordinarie attività degli uffici comunali, quando in realtà rappresenta, scrive Cosimi, un’opportunità per “portare a compimento attività di ricerca e di classificazione di una mole ingente di dati ed informazioni che costituiscono un’autentica ricchezza per l’attività degli enti. Una formidabile banca dati che, anche grazie alle nuove tecnologie e alla sensibilità parecchio cresciuta in questi anni, è a servizio del buon lavoro delle nostre amministrazioni, alla ricerca della qualità e dell’equità nel trattamento delle popolazioni”.
Da qui la richiesta al Ministro affinché il Governo licenzi quanto prima il regolamento, e metta a disposizione degli enti le risorse economiche necessarie per portare a compimento l’attività censuaria: si parla di una cifra stimata intorno ai 600 milioni di euro, che serviranno a coprire i costi del censimento sull’agricoltura, che partirà tra pochi mesi, e di quello della popolazione che prenderà avvio il prossimo anno.

Dal presidente di Anci Toscana anche delle proposte per effettuare al meglio il censimento e al contempo favorire un contenimento della spesa. Innanzitutto la messa in campo di una fitta rete di sportelli cui i cittadini possono rivolgersi direttamente e poi uno sviluppo della multicanalità nella restituzione delle informazioni dalle famiglie e dalle imprese, strumento con cui si potrà conseguire un risparmio notevole di tempo e costi, ma che, viste le difficoltà  poste dal divario digitale, necessita di essere supportato da un’adeguata campagna di informazione e comunicazione.

Infine Cosimi sottolinea la rilevanza politica di un potenziamento degli strumenti a disposizione dei Comuni per il corretto svolgimento delle attività censuarie, evidenziando come “la realizzazione del federalismo istituzionale e finanziario, non potrà fare a meno di banche dati aggiornate, a partire dall’anagrafe della popolazione, per evitare che gli squilibri già oggi esistenti fra le varie aree del Paese non abbiano a trovare nuove e dannose differenze”. (gb)

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