Tecnologia al servizio degli uccelli

Le migrazioni degli uccelli da sempre appassionano non solo gli ornitologi, ma anche il comune cittadino. In passato le migrazioni degli uccelli scandivano l’alternarsi delle stagioni, e l’osservazione delle prime rondini segnava il passaggio alla bella stagione. Oggi questi affascinanti fenomeni ecologici sono fortemente a rischio a causa delle attività umane; l’aumento dell’inquinamento di aria e acqua, la scomparsa delle zone umide (veri e propri punti di sosta durante il viaggio tra un continente e l’altro), la caccia indiscriminata ai migratori, e i cambiamenti climatici, sono tra le cause principali della rarefazione di tante specie di uccelli migratori. Fortunatamente le nuove tecnologie, con l’ausilio di piccole trasmittenti e di satelliti, ci aiutano a capire meglio le rotte di migrazione e gli spostamenti dei nostri amici alati, e conseguentemente a proteggerli.

Domenica 21 ottobre gli uccelli e i ricercatori che li studiano saranno protagonisti nel Science Centre. Maurizio Fraissinet, dell’associazione ASOIM alle 16.00 ci spiegherà cosa sono le migrazioni e come gli uccelli si preparano ai lunghi viaggi stagionali. Poi alle 16.30 Guido Ceccolini, Associazione CERM (Centro Rapaci Minacciati) ci parlerà delle tecniche di studio e di monitoraggio satellitare di uccelli rapaci come il Capovaccaio e il Nibbio reale. Vedremo come nel centro di recupero, situato in provincia di Grosseto, vengono curati i rapaci feriti per la reintroduzione in natura. Chiuderà la giornata Danila Mastronardi (ASOIM), che ci darà consigli preziosi sul riconoscimento delle specie di uccelli nostrane.

Inoltre nell’arco della giornata verranno catturati a scopo scientifico alcuni piccoli passeriformi della nostra area, che verranno schedati e dotati di un piccolo anello di riconoscimento e successivamente liberati.

 

FONTE : Fondazione Idis-Città della Scienza

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