Addio, Mariangela Melato

È scomparsa stamane, alle 5.00, presso una clinica romana, Mariangela Melato, l’ultima grande protagonista del teatro italiano. Settantuno anni, milanese, la Melato aveva primeggiato anche al cinema (soprattutto in coppia con Giancarlo Giannini, diretti da Lina Wertmuller) ed in televisione, in quest’ultimo caso in special modo negli anni Settanta e primi Ottanta. Una volta finita la stagione dei grandi varietà (nei quali la ricordo anche al fianco di sua sorella Anna), la Melato aveva deciso di abbandonare quel piccolo schermo sempre meno di qualità e sempre più legato alla nuova direttrice commerciale. L’ultima occasione è stata per il ritorno della prosa su RaiUno, soltanto alcuni mesi fa, insieme con Massimo Ranieri.

Neanche ventenne esordiva in teatro al Teatro Stabile di Bolzano. Poi, appena ventiduenne la grande occasione colta con successo con Dario Fo; quindi, arrivavano altri lavori di grande prestigio con registi del calibro di Luchino Visconti e Luca Ronconi. Avrebbe dovuto lavorare in questi mesi al Teatro di Roma, ma la malattia aveva costretto già in ottobre al comunicato stampa con il quale si rappresentava l’impossibilità ad onorare l’atteso impegno con il pubblico romano.

Al cinema, invece, debuttò nel 1970 debuttò con Pupi Avati in “Thomas e gli indemoniati”. Poi, i successi di pubblico e di critica con le pellicole della Wertmuller cui facevo cenno poc’anzi, fino all’ultimo film, “Vieni via con me”, di Carlo Ventura, nel 2005.

Poliedrica, straordinariamente ammaliatrice sul palcoscenico, capace allo stesso splendido modo di gestire le colorazioni del dramma e quelle della commedia, non si è mai risparmiata, dando al pubblico il meglio di sé con amore; quello stesso amore con il quale pubblico e critica l’hanno ricambiata durante tutto l’arco della sua straordinaria carriera, che ancora avrebbe potuto dare tanto a lei ed a noi.

Per molti anni, la Melato e Renzo Arbore hanno dichiarato (in interviste separate) che l’uno era stato il grande amore dell’altra; ma si trattava di una storia passata e da non pochi anni. Ognuno dei due aveva avuto altre relazioni importanti e durature. Mi piace ricordarli insieme, a passeggio per il centro storico di Roma, giusto un anno fa, essendo tornato l’amore tra loro già da tempo. È stata la prima cosa alla quale ho pensato pochissime ore fa, quando la notizia del suo decesso è stata battuta dalle agenzie di stampa: è molto bello che si possa lasciare l’esperienza terrena al fianco dell’amore più grande della propria vita. È un grande privilegio che non facilmente capita. Pensando a questo si può aprire un sorriso, a stemperare le lacrime per la perdita di un’interprete straordinaria. Ci sarebbe anche un’altra occasione di sorriso in questo triste momento, ricordando come da tanti anni per un’altra attrice di teatro (ma anche di cinema e tv) sia stato coniato il soprannome di “Melato immaginaria”, giocando sul titolo della grande opera di Molière, per dire come Mariangela Melato fosse irraggiungibile, soltanto un sogno per le colleghe che avrebbero desiderato essere come lei. Però, purtroppo non si può dire a chi, l’ambiente teatrale romano, aveva affibbiato questo soprannome.

Addio, Mariangela Melato. Ci mancherai, davvero.

 

Autore: Franco Baccarini

Scrittore, saggista, autore di articoli per giornali cartacei e telematici, di testi per il teatro e di cortometraggi.
Teatrografia
2007 – Autore del dramma in atto unico “Insostituibili assenze”.
Filmografia
1996 – Soggettista, sceneggiatore e regista del video-clip “Anatomia dell’altro volto di una metropoli”.
2012 – Soggettista e sceneggiatore del cortometraggio “La ragazza e il mare” (regia di E. Colombo).
2013 – Soggettista e sceneggiatore del cortometraggio “Un amore da proteggere” (regia di L. Greco).
Bibliografia
2008 – “Bioetica animalista. Dagli aspetti socio-filosofici alle applicazioni pratiche nella sperimentazione clinica dei farmaci” (Edizioni Universitarie Romane).
2009 – “La Tecnoetica nel Cinema. Bioetica del Futuro” (Edizioni Palombi).
2010 – Capitolo “Tecnoetica nel Cinema” all’interno del volume “Tecnicizzare l’uomo o umanizzare la tecnica?” (Edizioni LEV), di Autori Vari.
2012 – “Tecnoetica e Cinematografia” (Edizioni Universitarie Romane).
2013 – “Tecnoetica e Cinematografia (in versione e-book)” (Edizioni Universitarie Romane).

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