Naturalmente… vino!

Solo pochi giorni fa ho letto un articolo importante su un’autorevole rivista che si occupa di eno-gastronomia.
L’articolo puntava il dito sui vini così detti Naturali, con un taglio veramente critico e polemico. Insomma, come se il giornalista autore dell’articolo, ce l’avesse con tutti i vini naturali, senza fare nome, ma con questo generalizzando.
Io, personalmente, come moltissimi, non ho una grande competenza in fatto di vini Naturali, non ne conosco molti, e mi ci sono avvicinata, forse, da pochi anni; inoltre non conosco moltissimi produttori. Eppure, non perdo occasione per assaggiarli e imparare qualcosa in più. Per dargli una valutazione bisogna soprattutto prenderli anno per anno, cantina per cantina.
La moda oggi sta nel fatto che dietro a chi segue questa corrente a volte ci sta poca esperienza in fatto di vigna, tempo, pratiche agronomiche e di cantina.
A volte il ritorno alla ruralità e alla naturalità, porta con se difficoltà di gestione delle vigne.
Io credo che il vino, è vino e deve comunque essere piacevole da bere. E l’emozione che può darmi va cercata nell’unione della terra e dell’uomo, nel lavoro e nel cercare di gestire terra, clima, uva, affrontando il tempo e il clima, la fermentazione e il vino stesso.
Ci sono vignaioli che ancora possono aver bisogno di tempo e di esperienza, ci sono vignaioli che hanno tempo, esperienza e quella che io chiamo: tigna! Dopo tutto, mio nonno mi ripeteva sempre: “la vigna, la tigna”. In una rima che può andare all’infinito.
Io credo che prima di berli e criticare, bisognerebbe andare a febbraio, quando è freddo, in vigna a potare, come dice un mio amico.
I vini Naturali sono fatti di persone, prima di tutto, e delle loro scelte, della loro storia e dell’esperienza. A volte bisogna sacrificarsi, a volte bisogna avere il coraggio di sacrificare una DOC o una DOCG, perché magari il vino che si è ottenuto non rispecchia il suo potenziale
Sono vini riconoscibili, ma sono comunque vini. E come dicevo a me piace berli e di vini buoni ce ne sono. Io mi ricordo che quando ero piccola mio nonno, e mio padre ricercavano una buona qualità del vino, che poi, altro non era che il piacere nel berlo. Erano anni in cui non si badava a tanti fronzoli, poi lo scandalo dell’etanolo; poi, la ricerca della qualità sia da parte del produttore che del consumatore.
Quello che penso manchi oggi verso i vini Naturali, è una maggiore conoscenza e forse un maggiore riguardo. Se non si conoscono è facile prendere delle fregature. Ma, mica sono poco onesti!
Questi vini si presentano torbidi, ma non tutti; al naso non hanno una grande finezza, ma non tutti; l’anidride solforosa non li appiattisce perché li lascia respirare e li lascia liberi di esprimere quello che sono; i lieviti non è vero che non sono selezionati, vengono utilizzati lieviti autoctoni, quelli che meglio esprimono il territorio, il luogo e la vita dell’uomo. Non è vero che fermentazioni con lieviti selvaggi si mangiano quelli buoni e non li fanno lavorare. I vignaioli tengono al loro vino e non credo che lo farebbero guastare da subito. Potrei ancora continuare.
Voglio solo concludere che quello che manca è una maggiore cultura da parte di chi acquista questi vini, una maggiore conoscenza. E in questo campo, conoscere i vini, significa berli.

Isabella Ceccarelli

Autore: Isabella Ceccarelli


Isabella Ceccarelli, classe ’75, giorno e mese fatale: 11 Novembre, data dedicata a San Martino, quando ogni mosto è vino. La contraddistingue una spiccata passione per il vino. Ma anche per l’arte e la poesia. Partecipa a mostre ed è instancabile nello scrivere poesie e pensieri (che vorrebbe mettere in un blog). Tutto legato dall’ormai sconosciuto filo conduttore dei sentimenti e dalla vena di una sottile cultura.
Cell. +39 346 0632204

One Response to "Naturalmente… vino!"

  1. Matteo   29 maggio 2013 at 14:47

    Buongiorno Isabella leggo sempre molto volentieri le tue pubblicazioni, ho scoperto questo sito da pochissimo e mi sono dedicato a qualche lettura, anche se sono solo alle prime… e così ho deciso di lasciare un commento.
    Mi sono piaciute molto le sensazioni e le esperienze che racconti dei prodotti e di Mario Falcetti, mi ha reso molto curioso il libro sull’Umbria e il vino… sicuramente la prossima volta che verrò in Umbria lo acquisterò….
    e infine la tua pubblicazione sui vini naturali. Premetto che io sono un produttore Trentino che ho deciso di intrapprendere questa strada.
    Secondo me ci sono alcuni “saltelli un po di qua e un po di là”…. ma quello che mi è piaciuto moltissmo è la tua presa di posizione e ciò che hai scritto…
    mi sento anche di aggiungiere che se ti fa piacere potresti seguire una intera vendemmia presso la mia piccola cantina, così potresti seguire in prima persona ogni passaggio e ogni decisione che bisogna prendere…
    Un modo per capire e vivere altri lati di questo meraviglioso mondo.
    Sicuramente le emozioni e le continue evoluzioni di questi prodotti si sentono oltre che nel bicchiere anche nell’aria.

    Grazie

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