L’inconfondibile Q di Quadra, e le sue mille bolle

qimages3Parlare di persona con Mario Falcetti è veramente una bellissima esperienza. Trovarsi a cena con lui, al suo tavolo e poter sentire la passione che mette nel suo lavoro e la sua esperienza, è stato veramente importante. Ma… trovarsi a Vinitaly e avere la fortuna di sedersi al suo stand e ascoltare i suoi racconti e le sue bollicine…. è stato un momento che veramente non ha prezzo. Spesso penso che sarà anche difficile tradurre in parole le emozioni che è riuscito a far affiorare, tra un bicchiere e l’altro, come la concatenazione delle sue bollicine, come il passare da un vino all’altro, in un crescendo di sensazioni piacevoli, tra aromi e percezioni gustative.
I Franciacorta di Quadra seguono uno stile unico ed inimitabile. Lo stile dato dall’esperienza, dai sogni, dalla possibilità di sperimentare i propri sogni e raggiungere obbiettivi. Dalla probabilità di utilizzare uve e cru e basi di annate anche importanti; e di poter far affiorare la fantasia, come in un gioco. Anzi: meglio che in un gioco, la realtà porta alla creazione. La lungimiranza porta alle mille bolle di Quadra. Questa è una parte di quelle sensazioni di cui parlavo che Mario Falcetti, nei suoi racconti, mi ha trasmesso, come bevendo quei vini e lasciarsi trasportare.
Ma per lui gli anni si misurano in vendemmie, lo spazio in vigneti, l’intuizione… in grappoli e cantina. La cosa è veramente affascinante. Le vendemmie parlano dell’esperienza: un’azienda giovane, ma con persone che hanno molta esperienza sulle spalle ed una grande capacità di collaborare insieme. Lo spazio è quello dei vigneti: Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Nero, di questo inoltre, ne esiste una vecchia vigna, che riesce ad esprimere tutto il tempo degli anni e delle stagioni e che Mario Falcetti riesce a far parlare nel bicchiere. 40 ettari di vigneto, ed ogni varietà impiantata in zone particolarmente vocate, fanno si che i vitigni possano esprimere il meglio di se stessi e racchiudere l’essenza del territorio, del terroir, dei climi, delle stagioni.
Ogni vendemmia è unica e ogni anno riesce a dare delle selezioni con le quali far nascere nuovi vini, come dice lo stesso Mario Falcetti, anche per questo i Franciacorta di Quadra sono assolutamente riconoscibili, si distinguono un po da tutti, hanno un carattere proprio: inconfondibile. Le sensazioni olfattive anticipano il palato; un filo sottile e quasi tagliente di piacere, tocca tutti i bicchieri che ho degustato.
Impossibile non parlare di tutte le bollicine… ognuna ha sue caratteristiche precise, ma tenute insieme da questo filo, dalla sottigliezza nell’espressione gustativa; ogni Franciacorta di Quadra porta davanti al nome l’inconfondibile Q di Quadra. Questa identifica l’azienda stessa e la sua massima espressione in capacità creativa e filosofica.
Si parte dal Brut dove predomina lo Chardonnay, su piccole sfumature di Pinot Nero e Pinot Bianco. Questo è il vino che racchiude e armonizza le vigne di Quadra.
Nel Saten domina la cremosità e dal 2005 si fregia del Millesimo, con una crescita costante in qualità, in modo particolare nell’annata 2008, non smentita dall’assaggio (fortunato) in anteprima del 2009.
Il Rosè capovolge l’uvaggio: qui predomina il Pinot Nero con il suo nerbo e il suo spessore, lo Chardonnay in minima percentuale gli dona la rotondità e la pienezza in un’espressione armonica.
La serie Q prende il via con il numero 15, che ne identifica il millesimo: Chardonnay in predominanza e Pinot Nero, espressioni di vigne che hanno più di 15 anni. Ma solo le annate migliori meritano questa espressione e il Millesimo, naturalmente, in una qualità assolutamente confermata dall’assaggio dal Q39.
Di nascita recente il QZERO. Una bolla dal carattere eccezionale, potente e complessa, nasce da una cuvèe di Chardonnay per il 50%, Pinot Nero, per il 30% e proveniente da Barriqs, Pinot Bianco per il restante 20%.
Ma a Vinitaly, Mario Falcetti mi ha dato l’opportunità di assaggiare un nuovo prodotto dell’azienda Quadra: EretiQ. Che all’orecchio suona proprio come Eretico… un nuovo Franciacorta, fuori dagli schemi classici, privato della base caratteristica di tutti i Franciacorta: lo Chardonnay. L’unione di Pinot Bianco e Pinot Nero danno vita ad una bolla straordinaria, colta tra le basi della vendemmia 2009, dove l’assenza totale di dosaggio sottolinea i sentori olfattivi e la delicata acidità. Insomma: l’eresia di Quadra.
È scontato ammettere che per capire l’eleganza e l’armonia delle bolle di Quadra… l’unico consiglio che posso dare, è quello di berle tutte e lasciarsi innamorare. Per cui, spero di potervi postare, al più presto, una recensione per ogni vino.

Isabella Ceccarelli

Autore: Isabella Ceccarelli


Isabella Ceccarelli, classe ’75, giorno e mese fatale: 11 Novembre, data dedicata a San Martino, quando ogni mosto è vino. La contraddistingue una spiccata passione per il vino. Ma anche per l’arte e la poesia. Partecipa a mostre ed è instancabile nello scrivere poesie e pensieri (che vorrebbe mettere in un blog). Tutto legato dall’ormai sconosciuto filo conduttore dei sentimenti e dalla vena di una sottile cultura.
Cell. +39 346 0632204

One Response to "L’inconfondibile Q di Quadra, e le sue mille bolle"

  1. gilles   16 novembre 2013 at 01:09

    Isabella un piacere leggere i tuoi articoli ricchi di partecipazione e conoscenza; un grande piacere averti conosciuto a Gubbio (per Quadra), nella tua terra tra la tua gente.

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