Fondazione Feltrinelli per EXPO 2015

logo_expo_itMilano – L’industria alimentare riuscirà a nutrire il pianeta in un contesto di sviluppo sostenibile? È solo una questione economica e di risorse naturali oppure sviluppo sostenibile significa anche equità, partecipazione e integrazione sociale?

Laboratorio Expo, il progetto della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli curato dal professor Salvatore Veca per Expo 2015 e presentato oggi al Teatro Franco Parenti di Milano alla presenza del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, del Sottosegretario regionale con delega ad Expo, Fabrizio Sala, del Commissario di Expo 2015 Giuseppe Sala e di Carlo Feltrinelli, Presidente della Fondazione Feltrinelli, indagherà i temi legati al cibo, alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo sociale realizzando in tre anni workshop tematici, laboratori di ricerca e colloqui internazionali che porteranno a Milano i migliori specialisti mondiali e coinvolgeranno il pubblico in un percorso di avvicinamento al 2015 ricco di eventi pubblici e iniziative didattiche.

“Il Laboratorio Expo della Fondazione Feltrinelli e della società Expo, con la sua attenzione ai giovani e alla cultura partecipata, – dichiara il Sindaco Giuliano Pisapia – è dimostrazione tangibile dell’impegno della città di Milano per lo sviluppo del dibattito e della ricerca sui temi strategici di Expo 2015. E’ la seconda tappa di un percorso già avviato con la creazione del Comitato Scientifico per Expo del Comune in collaborazione con le sette università milanesi. Oggi è tempo di mettere l’acceleratore proprio sui temi di Expo. Milano vuole essere protagonista ad alto livello di un dibattito strategico per un futuro dell’umanità più equo e più sicuro. Anche così confermerà la sua anima di città internazionale, capace di moltiplicare le sue relazioni scientifiche, economiche e sociali con il resto del mondo”.

“Laboratorio Expo, sostiene Salvatore Veca, ha due scopi principali: approfondire e comunicare. Da una parte intendiamo indagare, nell’ambito della ricerca internazionale, le idee base di Expo 2015 secondo tutti gli aspetti dello sviluppo sostenibile: da quello etico a quello economico, dalla cultura alla tecnologia, ai modi di convivere e condividere. Dall’altra vogliamo comunicare i risultati della ricerca scientifica in pubblico e al pubblico. Perché ciò che conta veramente sono lo sviluppo umano e la qualità di vita per le persone. Per chiunque. Ovunque nel mondo”.

Sono quattro i principali ambiti d’indagine del progetto: la sostenibilità della filiera alimentare, curato da Claudia Sorlini dell’Università degli Studi di Milano, gli usi legati al cibo in una prospettiva interculturale, curato da Ugo Fabietti dell’Università Milano Bicocca, lo sviluppo tra sostenibilità ed equità, curato da Enrica Chiappero-Martinetti dell’Università di Pavia e Stefano Pareglio dell’Università Cattolica di Milano, la dimensione urbana dello sviluppo tra smart e slow city, curato da Davide Diamantini e Serena Vicari dell’Università Milano Bicocca.

“Stimolare la ricerca e lo sviluppo nell’ambito della sostenibilità ambientale e sociale della filiera alimentare e dell’innovazione tecnologica – ha spiegato Giuseppe Sala – è uno dei traguardi cui Expo Milano 2015 tiene maggiormente. La sperimentazione rappresenta il cuore pulsante di ogni Esposizione Universale. E lo è in modo particolare per l’edizione che si terrà tra due anni. Interrogare i Paesi del mondo sul tema della nutrizione, in un momento così delicato per l’economia globale, significa gettare le basi per creare un network internazionale di menti giovani e consapevoli, una rete di relazioni capace di autoalimentarsi grazie allo studio e all’impegno e di portare a compimento, anche negli anni a venire, la mission di Expo Milano 2015: ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’. I laboratori promossi dalla Fondazione Feltrinelli rappresentano una tappa importante di questo percorso, un punto di riferimento scientifico nel quadro del dibattito che dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 animerà l’Esposizione Universale”.

In accordo con le Università coinvolte la Fondazione Feltrinelli bandirà assegni di ricerca e borse di studio per consentire a giovani ricercatori di talento di approfondire i vari argomenti ed entrare in contatto con una rete di collaborazioni accademiche internazionali che va dalle Università di Parigi, Londra, Yale, Bogotà e Pechino fino al United Nations Research Institute for Social Development di New York.

“Siamo orgogliosi, dice Carlo Feltrinelli, Presidente della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, di mettere a disposizione di un evento come Expo 2015 la nostra tradizione culturale e la nostra esperienza internazionale. E’ una grande sfida quella di affrontare tematiche urgenti e rilevanti come il futuro delle nostre città e i modelli sociali dello sviluppo puntando sulla qualità dei contributi scientifici e allo stesso tempo sul coinvolgimento del pubblico. Ma la affrontiamo con coraggio e fiducia, consapevoli che Expo 2015 può essere, oltre che un grande evento economico, anche una grande occasione culturale.”

Primo evento pubblico di Laboratorio Expo la conferenza al Teatro Franco Parenti di Milano di Michael Sandel dal titolo “COMPRAMI: i limiti morali del mercato” trasmessa in live streaming su www.fondazionefeltrinelli.it. Il professore della Harvard University, famoso nel mondo per il suo ciclo di lezioni dal titolo Justice (www.justiceharvard.org) e recentemente autore di “Quello che i soldi non possono comprare”, pubblicato in Italia da Feltrinelli, sviluppa la sua critica sulla società contemporanea mettendo in luce un tema molto rilevante come quello dei limiti dell’economia di mercato: come è possibile tutelare i beni morali e civili che i mercati non rispettano e i soldi non possono comprare? Per seguire le attività, i bandi e le iniziative pubbliche di Laboratorio Expo www.fondazionefeltrinelli.it e www.expo2015.org.

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