VENEZIA 70

image002Ieri si è tenuta la conferenza stampa ufficiale di presentazione della 70ma edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Molto onesto il discorso di presentazione, nel quale, in pratica, è stato detto chiaro e tondo che Venezia, mai come quest’anno, presenta quel che è stato lasciato sul piatto da Cannes, che nel maggio scorso ha potuto vantare venti concorrenti di straordinaria levatura, lasciando ben poco a Venezia. Non era mai accaduto a questi livelli. È risaputo che Cannes sia il festival cinematografico più importante del mondo; Venezia viene al secondo posto, Berlino al terzo. Poi, tutti gli altri a seguire.

Molto “particolare”, di conseguenza, la lista dei 20 film in concorso. Anche molto coraggiosa e “di nicchia”. Non è detto che sia un male l’assenza dei grandi nomi, tutti confluiti sulla Costa Azzurra. Incuriosisce il documentario (nel concorso ufficiale; non in una sezione collaterale!) dedicato al Raccordo Anulare ed ai suoi dintorni! I documentari in concorso ufficiale sono due, e ciò rappresenta un fatto eccezionale, considerato che nella sezione ufficiale (quella in cui si concorre per il Leone d’Oro) nei primi 69 anni non è stato mai presentato un solo documentario!

Per la curiosità dei lettori, in particolar modo dei cinefili, riportiamo a seguire l’elenco dei film in concorso per il Leone d’Oro e per gli altri premi del palmarès veneziano.

 

Questi i titoli del concorso internazionale di Venezia 70 (28 agosto-7 settembre):

ES-STOUH (LES TERRASSES) di Merzak Allouache (Algeria, Francia)

L’INTREPIDO di Gianni Amelio (Italia)

MISS VIOLENCE di Alexandros Avranas (Grecia)

TRACKS di John Curran (Regno Unito, Australia)

VIA CASTELLANA BANDIERA di Emma Dante (Italia, Svizzera, Francia)

TOM À LA FERME di Xavier Dolan (Canada, Francia)

CHILD OF GOD di James Franco (Usa)

PHILOMENA di Stephen Frears (Regno Unito)

LA JALOUSIE di Philippe Garrel (Francia)

THE ZERO THEOREM di Terry Gilliam (Regno Unito, Usa)

ANA ARABIA di Amos Gitai (Israele, Francia)

UNDER THE SKIN di Jonathan Glazer (Regno Unito, Usa)

JOE di David Gordon Green (Usa)

DIE FRAU DES POLIZISTEN di Philip Groning (Germania)

PARKLAND di Peter Landesman (Usa)

KAZE TACHINU di Hayao Miyazaki (Giappone) – film d’animazione

THE UNKNOWN KNOWN di Errol Morris (Usa)- documentario

NIGHT MOVES di Kelly Reichardt (Usa)

SACRO GRA di Gianfranco Rosi (Italia) – documentario

JIAOYOU (STRAY DOGS) di Ming-Liang Tsai (Taipei cinese, Francia)

Autore: Franco Baccarini

Scrittore, saggista, autore di articoli per giornali cartacei e telematici, di testi per il teatro e di cortometraggi.
Teatrografia
2007 – Autore del dramma in atto unico “Insostituibili assenze”.
Filmografia
1996 – Soggettista, sceneggiatore e regista del video-clip “Anatomia dell’altro volto di una metropoli”.
2012 – Soggettista e sceneggiatore del cortometraggio “La ragazza e il mare” (regia di E. Colombo).
2013 – Soggettista e sceneggiatore del cortometraggio “Un amore da proteggere” (regia di L. Greco).
Bibliografia
2008 – “Bioetica animalista. Dagli aspetti socio-filosofici alle applicazioni pratiche nella sperimentazione clinica dei farmaci” (Edizioni Universitarie Romane).
2009 – “La Tecnoetica nel Cinema. Bioetica del Futuro” (Edizioni Palombi).
2010 – Capitolo “Tecnoetica nel Cinema” all’interno del volume “Tecnicizzare l’uomo o umanizzare la tecnica?” (Edizioni LEV), di Autori Vari.
2012 – “Tecnoetica e Cinematografia” (Edizioni Universitarie Romane).
2013 – “Tecnoetica e Cinematografia (in versione e-book)” (Edizioni Universitarie Romane).

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