Scomparsa, fiction RAI

"Scomparsa" è il titolo della nuova fiction di RaiUno, in onda per sei settimane a partire da lunedì 20 novembre

“Scomparsa” è il titolo della nuova fiction di RaiUno, in onda per sei settimane a partire da lunedì 20 novembre, che vede protagonista Vanessa Incontrada, alle prese con la misteriosa sparizione nel nulla di sua figlia adolescente insieme con la sua amica del cuore.

La mattina di giovedì 16 ci siamo recati, per PressItalia, presso quello che molti definiscono l’indirizzo più famoso d’Italia: Viale Mazzini, 14 – Roma. Già, la storica sede della RAI, dove all’interno della storica “Sala di Proiezione A” abbiamo potuto assistere ad una proiezione stampa, seguita da photocall e dalla conferenza stampa della nuova serie-tv di RaiUno, “Scomparsa”, in onda da lunedì 20 in prima serata.

Realizzata da Endemol Shine Italy per Rai Fiction, ed interpretata da Vanessa Incontrada e Giuseppe Zeno, la serie è ambientata a San Benedetto del Tronto, lungo il mare delle Marche e si sviluppa in dodici episodi da cinquanta minuti ciascuno, per sei prime serate. La regia è di Fabrizio Costa e la storia è stata ideata da Peter Exacoustos, che l’ha poi sceneggiata insieme con Maddalena Ravagli. Le riprese sono iniziate il 16 maggio 2016 e si sono protratte fino ad ottobre, a San Benedetto del Tronto (tra la Riviera delle Palme e l’area del porto, tra il centro storico dominato dal faro e la Torre dei Gualtieri, e – ovviamente – il lungomare e diversi stabilimenti balneari), alla foce del fiume Tronto, ma anche con alcune scene girate a Grottammare ed a Roma.

Abbiamo trovato molte analogie con “Sorelle”, altra fiction di RaiUno, andata in onda con ampio successo nella scorsa primavera, con Anna Valle, Loretta Goggi e Ana Caterina Morariu come protagoniste. Le analogie sono nel giallo, nel genere drammatico di sottogenere misterioso con alcune peculiarità perfino sul fantasy (in “Sorelle” erano più accentuate, con le visioni di cui era protagonista il personaggio interpretato da Loretta Goggi; in “Scomparsa” c’è un personaggio secondario, interpretato dalla brava Sandra Ceccarelli, che prende piede nella seconda metà della serie, che dice di essere in contatto con le due ragazzine scomparse, nell’incredulità collettiva, fino – però – a quando alcune sue parole trovano riscontro nelle indagini della Polizia), e sono nella scelta dell’Italia provinciale, apparentemente monotona, ricca di intrighi, inconfessabili storie d’amore e non solo (in “Sorelle” si trattava di Matera, in questa nuova serie, come detto, si tratta di San Benedetto del Tronto).

“Scomparsa” sembra essere destinato ad un buon successo di pubblico, ma se la dovrà vedere con una controprogrammazione, come si dice in gergo televisivo, piuttosto agguerrita. Ad esempio, su Canale 5 andranno in onda contemporaneamente le ultime puntate del “Grande Fratello VIP”, mentre su RaiTre – destinato ad un pubblico decisamente più colto di quello della rete ammiraglia Mediaset – ci sarà “Report”. Non mancheranno, strada facendo, nel corso delle sei settimane, altre controprogrammazioni di rilievo.

Veniamo alla sinossi, francamente difficile, perché è arduo sintetizzare una storia di quasi dodici ore di tv-film assai ricche di colpi di scena. È primavera a San Benedetto del Tronto, perla della Riviera delle Palme affacciata sull’Adriatico, e la cittadina si sta preparando all’avvio della stagione estiva, godendo ancora di quella placida tranquillità che precede l’arrivo dei turisti. È qui che si è da poco trasferita da Milano la psichiatra infantile Nora Telese (Vanessa Incontrada) insieme alla figlia adolescente Camilla (Eleonora Gaggero). Le due sono legate da un rapporto speciale, fatto di confidenza e complicità, anche dato dal fatto che Nora ha cresciuto sua figlia completamente da sola. La nuova vita nella cittadina marchigiana procede molto serenamente e madre e figlia sembrano essersi ben inserite nella comunità locale. Nora sta avendo modo di farsi conoscere per le sue qualità di psichiatra, e Camilla ha trovato in Sonia (Pamela Stefana), sua compagna di liceo, un’amica unica e speciale. Entrambe sedicenni, belle e piene di entusiasmo per la vita, le due ragazze hanno però caratteri molto diversi. Mentre Sonia è più smaliziata, una ribelle in perenne conflitto con i genitori, Camilla è una ragazza con la testa sulle spalle, che ancora racconta tutto a sua madre e che apparentemente non ha segreti. Una figlia di cui una madre può fidarsi ciecamente.

È un sabato sera di maggio quando le due amiche si recano insieme alla festa del loro liceo. La mattina dopo Camilla e Sonia non  sono ancora tornate a casa, i loro telefonini sono irraggiungibili. Sembrano essere sparite nel nulla. Potrebbe sembrare solo il colpo di testa di due adolescenti che hanno mentito ai genitori per passare la notte fuori, fino a quando la borsa di Camilla viene ritrovata in un campo, diversi chilometri fuori San Benedetto. Che fine hanno fatto le ragazze? Cosa è successo durante quella notte? La procura apre un fascicolo di scomparsa. Delle indagini si prende carico il Vice questore aggiunto della Polizia locale, Giovanni Nemi (Giuseppe Zeno),  un  uomo  che  si trova per la prima volta ad affrontare un’indagine che rapidamente diventa molto complessa proprio in un momento difficile della sua vita. Sua moglie Annalisa (Elisabetta Pellini), infatti, l’ha lasciato solo con il figlio Lorenzo (Niccolò Calvagna), un bimbo molto sensibile e profondamente turbato dall’abbandono della madre. Nora e Giovanni collaboreranno sempre più strettamente alla ricerca di Camilla e della sua amica, tra mille colpi di scena che mettono in luce una, inattesa per Nora, lunga catena di bugie che sua figlia le ha detto. L’adolescenza, d’altronde, è una linea d’ombra, si varca un giorno all’improvviso e niente è più come prima. Con il passare dei giorni, i tasselli mancanti iniziano a comporre un quadro sconcertante sulla dinamica della notte della scomparsa. È una corsa contro il tempo, una ricerca disperata che porterà a galla relazioni clandestine e segreti inconfessabili, nascosti sotto la tranquillità e l’apparente monotonia della vita di una cittadina di provincia.

Concludiamo con una curiosità che sarà gradita agli amanti delle serialità tv, in questo caso delle fiction RAI. Nella programmazione di questo autunno dell’emittente di Stato, oltre a “Sirene” che già va in onda da alcune settimane, così come alcune repliche de “Il Commissario Montalbano” che viaggiano (alla quarta messa in onda) su ben 6 milioni di telespettatori medi ad episodio, sono previsti anche “La strada di casa”, “Il cacciatore”, “L’arte di Nino” e l’attesa nuova serie de “I bastardi di Pizzofalcone”.

Autore: Franco Baccarini

Scrittore, saggista, autore di articoli per giornali cartacei e telematici, di testi per il teatro e di cortometraggi.
Teatrografia
2007 – Autore del dramma in atto unico “Insostituibili assenze”.
Filmografia
1996 – Soggettista, sceneggiatore e regista del video-clip “Anatomia dell’altro volto di una metropoli”.
2012 – Soggettista e sceneggiatore del cortometraggio “La ragazza e il mare” (regia di E. Colombo).
2013 – Soggettista e sceneggiatore del cortometraggio “Un amore da proteggere” (regia di L. Greco).
Bibliografia
2008 – “Bioetica animalista. Dagli aspetti socio-filosofici alle applicazioni pratiche nella sperimentazione clinica dei farmaci” (Edizioni Universitarie Romane).
2009 – “La Tecnoetica nel Cinema. Bioetica del Futuro” (Edizioni Palombi).
2010 – Capitolo “Tecnoetica nel Cinema” all’interno del volume “Tecnicizzare l’uomo o umanizzare la tecnica?” (Edizioni LEV), di Autori Vari.
2012 – “Tecnoetica e Cinematografia” (Edizioni Universitarie Romane).
2013 – “Tecnoetica e Cinematografia (in versione e-book)” (Edizioni Universitarie Romane).

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