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Television

Television_1In una Roma in preda al caos per i tanti avvenimenti di queste 48 ore, si accinge a chiudere, presentando il meglio di sé, l’Asiatica Film Festival. Oggi, puntiamo l’attenzione sul film ”Television”.

”Television” (2012) è un film diretto dal bengalese Mostofa Sarwar Farooki, regista destinato a divenire, secondo The Hollywood Reporter, tra i più famosi del sud-est asiatico mentre Variety lo segnala come ”elemento cruciale del nuovo movimento del cinema del Bangladesh”.

Presentato alla rassegna romana “Asiatica – Incontri con il cinema asiatico”, sabato 19 ottobre, alla penultima giornata del festival, è una co-produzione tra Bangladesh (dal quale arrivano il regista, tutto il cast attoriale e la quasi totalità del cast tecnico) e Germania.

Il regista ed il protagonista di “Television” hanno presenziato alla proiezione e si sono messi a disposizione, grazie ad un’interprete, del pubblico presente, a fine proiezione.

In breve, la sinossi del film. Amin Patowary è un estremista islamico e Imam. Un giorno, Kumar, un maestro di scuola elementare, compra un televisore che attira molti abitanti del villaggio a casa sua. Sebbene Kumar sia Hindu, Amin lo obbliga a disfarsi del televisore. Ma gli abitanti del villaggio che sono attratti dal mezzo televisivo reagiscono contro Amin, al quale non rimane altro da fare che intraprendere un pellegrinaggio verso la Mecca. Ma durante il pellegrinaggio si trova nei guai e, inaspettatamente, viene salvato proprio dalla televisione che considera come il più grande tabù.

Meritatamente, il film era stato presentato dagli organizzatori, alla vigilia della rassegna, come uno dei più interessanti di “Asiatica 2013”.

È quasi certa l’uscita del film sugli schermi italiani, con la semplice traduzione del titolo originale: “Televisione”. Non resta che attenderlo sui grandi schermi della nostra penisola.

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