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Il Festival Internazionale del Film di Roma

FESTIVAL_2013È partita venerdì 8 novembre, per concludersi domenica 17, l’VIII edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, che ha come location principale quella del Nuovo Auditorium Parco della Musica, nel quartiere Flaminio della capitale, alla quale si affiancano altre due location secondarie: il cinema Barberini ed il Museo MAXXI.

Questa edizione del festival, che sembra dover fare i conti (così com’è stato nella più prestigiosa rassegna di Venezia, del settembre scorso) con una notevole assenza di grandi firme, di divi e dive (ad eccezione della meravigliosa Scarlett Johansson) del panorama attoriale e registico, presta grande attenzione al patrimonio cinematografico italiano, grazie anche alla partnership con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, mettendo in programma al Festival due retrospettive, numerosi eventi speciali e omaggi, due pubblicazioni, una mostra fotografica ed una rassegna parallela che si tiene presso il Cinema Trevi, che – come gli appassionati sanno – è ormai la sala della Cineteca Nazionale. Insomma, il Festival Internazionale del Film di Roma non è solo “concorso”, ma anche numerose proiezioni “fuori concorso” e mille altre iniziative, tra cui quelle appena citate, sulle quali intendo soffermarmi in questo articolo, anche a beneficio di chi avrà l’opportunità di partecipare personalmente a tali eventi.

Come detto, il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale è partner istituzionale del festival romano, insieme con l’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il Programma Media, Alice nella città, ANICA, MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Attraverso la partnership con CSC-Cineteca Nazionale il Festival di Roma dimostra grande attenzione al patrimonio cinematografico italiano. La Cineteca Nazionale, come accennato, è  presente con una nutritissima selezione di classici del nostro cinema. Dieci titoli compongono la retrospettiva Ercole alla conquista degli schermi, a cura di Steve Della Casa e Marco Giusti, dedicata alla grande stagione del peplum che, dalla fine degli anni ’50 alla metà degli anni ’60. Sullo schermo torneranno film di maestri del cinema di genere come Mario Bava, Riccardo Freda, Vittorio Cottafavi. Fa parte della rassegna anche un omaggio a Giuliano Gemma, recentemente scomparso, con la proiezione del film Arrivano i titani (1960) di Duccio Tessari. Steve Della Casa e Marco Giusti presenteranno per l’occasione un volume definitivo sul tema, Il grande libro di Ercole, edito da Centro Sperimentale di Cinematografia ed Edizioni Sabinae.

Una seconda retrospettiva, a cura di Emiliano Morreale, permetterà di scoprire un autore misconosciuto del nostro cinema, Claudio Gora (1913-1998), nel centenario della nascita. Claudio Gora è stato uno dei grandi caratteristi degli anni ’60 e ’70, specializzato in ruoli di cattivo, dal commendatore di Una vita difficile all’attempato fidanzato di Catherine Spaak nel capolavoro di Dino Risi Il sorpasso. Ma è stato anche autore di film da riscoprire, un regista significativo del passaggio dal neorealismo alla modernità cinematografica degli anni ’60, sospeso tra cinema d’autore e di genere. Titoli come Il cielo è rosso (1950), dramma di gioventù tra le macerie della guerra, o Febbre di vivere (1955), mélo borghese paragonabile ai film di Antonioni, sorprenderanno il pubblico di oggi. La Cineteca Nazionale per l’occasione, oltre a proporre l’intera opera registica di Gora, ha restaurato, in collaborazione con Surf Film, un rarissimo film come La contessa azzurra (1960), colorato omaggio al mondo del varietà e del cinema muto napoletano.

Negli stessi giorni del festival, una rassegna parallela offrirà la possibilità di rivedere i migliori film interpretati da Gora. All’interno del Festival verrà presentata anche la monografia Claudio Gora, regista e attore, a cura di Emiliano Morreale, edita dal CSC-Cineteca Nazionale insieme con Rubbettino Editore, che sarà presentata presso la libreria Notebook dell’Auditorium, l’11 novembre alle 18.00 con l’intervento, tra gli altri, del noto attore Andrea Giordana, figlio di Claudio Gora (non a caso, pseudonimo di Emilio Giordana; tale era, difatti, il vero nome dell’attore e regista genovese).

Ma il festival ospita altri restauri curati dalla Cineteca Nazionale. Il primo, Germania anno zero (1947), uno dei classici del cinema europeo, è la nuova tappa del Progetto Rossellini, condotto in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna, Cinecittà Luce e Coproduction Office. Invece, per il ventennale della morte di Federico Fellini, che non poteva certo essere dimenticato dalla rassegna romana, la cui location principale – peraltro – dista non più di tre chilometri da quella che fu l’abitazione di Fellini e della Masina, la Cineteca Nazionale propone (con il contributo di Dolce & Gabbana e la collaborazione di Surf Film e Videodue) il restauro di Le tentazioni del dottor Antonio (1961), episodio di Boccaccio 70 interpretato da un grande Peppino De Filippo e da Anita Ekberg.

Ad un’altra doppia ricorrenza (il centenario della nascita di Renato Castellani ed il quarantennale della scomparsa di Anna Magnani) è invece legata la proiezione di Nella città l’inferno (1958), intenso dramma carcerario al femminile. L’omaggio ad Anna Magnani vede anche la presentazione dell’episodio viscontiano di Siamo donne (1953), nella sue edizione restaurata, ed una mostra fotografica, Ritratto di Anna, realizzata da materiali del Centro Sperimentale di Cinematografia, in collaborazione con l’Ente dello Spettacolo.

In programma anche due omaggi dovuti alle recenti perdite del nostro cinema: il ricordo di Carlo Lizzani con la proiezione de Il processo di Verona (1963), unitamente al ricordo di Luigi Magni con le proiezioni de La Tosca (1973), con un mirabile cast composto da Monica Vitti, Gigi Proietti, Umberto Orsini, Vittorio Gassman, Aldo Fabrizi, e Arrivano i bersaglieri (1980), con Ugo Tognazzi e Giovanna Ralli.

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