Terzi: la Carta europea è un percorso innovativo

“Il seminario è stato utilissimo per comprendere esattamente cosa sia la Cets – la Carta europea del turismo sostenibile nelle aree protette – che non è solamente una certificazione, ma è un percorso, un metodo di lavoro innovativo, che a prescindere dai risultati ottenuti dai singoli Parchi, assume una grande importanza”. Così l’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi, intervenendo al seminario ‘Turismo e Parchi – Incontro sul turismo nelle Aree Protette e la Carta Europea del Turismo Sostenibile’, a Palazzo Lombardia.

LA CARTA – La Carta europea del turismo sostenibile nelle aree protette – Cets è una certificazione e metodologia operativa per la gestione partecipata del turismo sostenibile nelle aree naturali protette, promossa da Europarc Federation e attiva in più di cento parchi europei, di cui 20 in Italia. L’obiettivo è di fornire indicazioni e presentare esperienze pratiche per sviluppare strategie e azioni di turismo sostenibile e conservazione delle risorse naturali e culturali nelle aree protette in maniera coordinata e partecipata tra Enti pubblici e soggetti privati.

TURISMO SOSTENIBILE E VISIONE COORDINATA – “Un altro aspetto importante – ha proseguito l’assessore Terzi – è rappresentato dalla necessità di sviluppare maggiormente il turismo sostenibile, che, oltre a finalità economiche, serve anche a far conoscere le nostre Aree protette, spesso dotate di una diversa organizzazione sui territori, oppure vicine e confinanti, ma sconosciute le une alle altre”. “È quindi necessario – ha aggiunto – sviluppare una visione coordinata e promuovere una maggiore collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, anche esterni al Parco, arrivando quindi a una estroflessione, un’apertura maggiore”.

EXPO – “In vista di Expo – ha precisato la titolare regionale all’Ambiente – è necessario sviluppare un turismo low cost, di breve durata, che non è certamente quello delle strutture a cinque stelle, quanto piuttosto quello del B&B, dell’agriturismo o dell’Ostello, che consenta ai visitatori di vivere i territori, stando a contatto con l’ambiente”. “È lì che dobbiamo concentraci – ha concluso Terzi – dotandoci di infrastrutture adeguate e con il supporto di una carta che presuppone un impegno concreto e serio”.

 

FONTE: regione Lombardia

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