Nottetempo

zz_nottetempo-la-locandina-del-film-300786Siamo stati, per i lettori dell’Agenzia Press Italia, al Cinema Barberini di Roma, all’anteprima stampa del film “Nottetempo” (Italia, 2014), nelle sale da giovedì 3 aprile. Un film tra il drammatico e il noir che segna il debutto nella regia di Francesco Prisco, autore – con Gualtiero Rosella e Anna Maria Morelli – anche della sceneggiatura del film prodotto da Elsinore Film, Nuvola Film e Run Comunicazione, per la distribuzione della società Videa. Cast della pellicola composto da Giorgio Pasotti, Nina Torresi, Gianfelice Imparato, Esther Elisha, Antonio Milo, Valeria Milillo. Tutto ha inizio da un incidente stradale. Un autobus sbanda e finisce con il rovesciarsi, per poi incendiarsi. Questo drammatico evento cambierà (e in qualche modo unirà) i destini di tre persone: un agente della Polizia che per hobby gioca a rugby (Matteo, interpretato da Giorgio Pasotti), una giovane donna (Assia, l’attrice Nina Torresi) e un comico televisivo fallito (Enrico, cui presta il volto Gianfelice Imparato). Emblematico il sottotitolo della pellicola: “Tre strade, un unico destino”. Assia è l’unica sopravvissuta dell’incidente. A lei si uniscono le vite di Enrico, che dopo una notte misteriosa e rocambolesca si ritrova con una pistola tra le mani, e di Matteo, il poliziotto che per primo arriva sul luogo dell’incidente. Poco prima dell’esplosione del bus, un misterioso dejà-vu scatena in quest’ultimo l’insopprimibile necessità di trasferirsi altrove e di ricominciare da zero la propria esistenza. I tre personaggi attraversano l’Italia, inseguendosi alla ricerca chi di una vendetta, chi di un amore, chi di un profondo cambiamento. Dal dramma al noir, con tre vite, tre solitudini, ma un unico destino e una folle corsa contro il tempo.
Ennesima (ma nient’affatto priva di originalità), ambiziosa (forse anche un po’ in eccesso), rappresentazione cinematografica di come da un momento all’altro possano cambiare radicalmente i destini delle persone. Presenti, al Barberini, il cast e il regista. Quest’ultimo, ha dichiarato: “Dalla notte si parte e alla notte si ritorna. Un movimento circolare di inquietudine che si completa in quello che mi piace pensare come un <viaggio al contrario> del protagonista, un ritorno al proprio passato, alla ricerca di una vita da recuperare. Obiettivo ineccepibile, se non fosse per i modi con i quali Matteo (Giorgio Pasotti) decide di riprendersi la sua vita. Lui è un personaggio istintivo e solitario, che pone al centro i suoi bisogni senza dare molto peso alle conseguenze. Sono proprio le sue azioni a indirizzare la storia verso un pericoloso noir. A fare da contrappunto al suo viaggio di ritorno alle origini, però, c’è quello della giovane Assia (Nina Torresi) che ne intraprende uno verso un amore immaginifico, ancora tutto da vivere. Il viaggio porta oltre i propri confini e per la prima volta si addentra nel territorio minaccioso delle vite degli adulti. Enrico (Gianfelice Imparato) la accompagna e asseconda il suo desiderio di raggiungere Matteo, ma non è solo per uno slancio di benevolenza che decide di farlo, il suo bisogno è quello di chiudere una partita con il dolore. Attraversando l’Italia i tre personaggi seguono la stessa traiettoria di viaggio, ma ognuno con uno scopo diverso. Quello che li accomuna è che si mettono in viaggio d’impulso, con l’urgenza di una decisione presa nottetempo”. In conclusione, un buon esordio di un nuovo autore del cinema italiano, con un eccellente soggetto originale, uno sviluppo in sceneggiatura abbastanza convincente, una buona (nulla di più, nulla di meno) regia, una spiccata ambizione, che trova parzialmente la sua realizzazione. In ogni caso, un film che merita l’attenzione del pubblico di casa nostra.
 Trailer ufficiale del film, alla pagina: http://www.youtube.com/watch?v=CUsV4BiOYk0

Autore: Franco Baccarini

Scrittore, saggista, autore di articoli per giornali cartacei e telematici, di testi per il teatro e di cortometraggi.
Teatrografia
2007 – Autore del dramma in atto unico “Insostituibili assenze”.
Filmografia
1996 – Soggettista, sceneggiatore e regista del video-clip “Anatomia dell’altro volto di una metropoli”.
2012 – Soggettista e sceneggiatore del cortometraggio “La ragazza e il mare” (regia di E. Colombo).
2013 – Soggettista e sceneggiatore del cortometraggio “Un amore da proteggere” (regia di L. Greco).
Bibliografia
2008 – “Bioetica animalista. Dagli aspetti socio-filosofici alle applicazioni pratiche nella sperimentazione clinica dei farmaci” (Edizioni Universitarie Romane).
2009 – “La Tecnoetica nel Cinema. Bioetica del Futuro” (Edizioni Palombi).
2010 – Capitolo “Tecnoetica nel Cinema” all’interno del volume “Tecnicizzare l’uomo o umanizzare la tecnica?” (Edizioni LEV), di Autori Vari.
2012 – “Tecnoetica e Cinematografia” (Edizioni Universitarie Romane).
2013 – “Tecnoetica e Cinematografia (in versione e-book)” (Edizioni Universitarie Romane).

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