L’evasione fiscale

indexCHAMONIX – C’è una teleferica che permette di raggiungere la cima dell’Aiguille du Midi, vicino a Chamonix, un panorama meraviglioso. Ma c’è anche da dire che questa regione è stato un luogo di transito di molti soldi in contanti che passavano tra la Francia e la Svizzera, con ripetuti inseguimenti per le strade di montagna della Guardia di Finanza italiana o della dogana francese. Oggi da quando si è affacciata per la prima volta la crisi nel 2007, le cose sono cambiate. Portare dei soldi in Svizzera per evitare di pagare le tasse non accade più così frequentemente. Durante il G20 e l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico l’Unione europea ha sostenuto delle regole per migliorare la trasparenza del settore finanziario, i paradisi fiscali e il riciclaggio di denaro diventato uno dei problemi dei principali dei paesi in crisi. L’Europa spinge anche gli Stati membri a conndividere la cooperazione fiscale e la collaborazione frontaliera per lottare contro l’evasione fiscale. Il miglioramento della regolamentazione finanziaria in Europa dopo la caduta di Lehman Brothers ha contribuito a ristabilire la fiducia dei risparmiatori europei. Numerose direttive sono state adottate per rinforzare i controlli, limitare gli abusi del mercato ed evitare una crisi bancaria. La riforma dei mercati finanziari prevede anche una maggiore trasparenza sulle transazioni finanziarie e bancaria, registrando la maggior parte delle transazioni che non lo erano prima. Il denaro attualmente lascia la Svizzera perché la regolamentazione bancaria europea offre maggiore sicurezza.

 

 

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