Ungheria alle prese con i tassi di interesse

660-0-20131217_143714_44A27DD0UNGHERIA – La banca centrale ungherese comunica che il costo del denaro potrebbe subire ancora una diminuzione. Dopo l’ultima manovra, che ha portato il tasso di interesse di riferimento al 2,4%, il fiorino sembra essersi stabilizzato sopra quota 300 sull’euro, il che dovrebbe aiutare le esportazioni. L’allentamento della politica moneraria, cominciato nel 2012, ha spinto l’economia ad una crescita annuale del 3,5% nel primo trimestre. Finora le condizioni favorevoli non sono venute meno: inflazione bassa (ai limiti della deflazione) e rendimenti attraenti rispetto a quelli degli altri Paesi centroeuropei. Resta da vedere se Budapest, molto indebitata, riuscirà a reggere eventuali scosse.

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