Roma da domani diventa Capitale della sostenibilità

HEADER_minambienteTra il 3 e 4 ottobre attesi sindaci e assessori di tutta Italia, da Bologna a Padova, da Mantova a Pavia, da Molfetta a Udine, passando per Castelbuono e Desenzano del Garda.

Sarà Roma ad ospitare quest’anno l’Assemblea del Coordinamento delle Agende 21 locali italiane. A partire da domani e fino a sabato la capitale infatti ospiterà, all’Aranciera di San Sisto, sindaci e assessori, ma anche esperti ed imprenditori, provenienti da tutta Italia. Il centro dell’attenzione della due giorni di conferenze e dibattiti sarà la sostenibilità. “Dalle buone pratiche alle politiche. Collaborazione e condivisione passando per Agenda 21, una rete globale per far bene all’ambiente”. Questo il titolo dato all’evento per sottolineare la necessità di adottare un nuovo approccio che trasformi le centinaia di buone pratiche presenti nel paese in vere politiche ambientali, coordinate però da una strategia centrale e declinate in modo omogeneo a livello locale in tutto il territorio nazionale. “Le città – spiega Rossella Zadro, Presidente del Coordinamento Agende 21 locali italiane – possono diventare luogo di benessere per i propri cittadini solo se il Paese sarà in grado di mettere in piedi nuovi paradigmi di sviluppo e di crescita. La qualità della vita infatti passa anche attraverso il rispetto del diritto a vivere in territori non minacciati dal dissesto idrogeologico, in cui esistono piani di contenimento delle emissioni di gas climalteranti e di pm 10 e pm 2.5, il consumo di suolo viene effettivamente limitato anche per tutelare la biodiversità e la mobilità sostenibile incentivata con investimenti di sistema. E dove si affacciano nuovi modelli di sviluppo che sposano in pieno, grazie anche alla progressiva digitalizzazione del Pianeta, condivisione e collaborazione (internet delle cose) che minimizzano gli impatti ambientali, creano nuovo lavoro, innovazione e solidarietà”. A rimetterci altrimenti saranno sempre i cittadini. “Per questa ragione – sottolinea Estella Marino, Assessore all’ambiente, agroalimentare e rifiuti di Roma Capitale – da un anno e mezzo a questo parte stiamo lavorando fattivamente per rendere i temi collegati alla sostenibilità non solo degli argomenti astratti ma impegni di intervento concreto su tutto il territorio, adottando scelte che vanno nella direzione dell’economia circolare, con la capacità di tutelare l’ambiente e le risorse naturali in un’ottica di gestione e non più di consumo. Impegnare la città sui temi del GPP, Green Public Procurement, ad esempio, significa cambiare, radicalmente, il punto di riferimento di come pensare la Città e il suo sviluppo. Roma intende esercitare il proprio ruolo di Capitale, nel quadro di politiche nazionali ed europee improntate alla condivisione e all’internazionalizzazione. Un impegno che è coerente con quanto Roma sta portando avanti per contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici e all’adozione di politiche di sostenibilità ambientali, come testimonia il lavoro con il Patto dei Sindaci per redazione del Piano d’azione per l’energia sostenibile (PAES) e il suo costante aggiornamento. Impegno che stiamo realizzando anche nell’ambito della collaborazione con importanti network, primo fra tutti il Coordinamento di Agenda 21 locali italiane e, a livello internazionali, come il C 40 e ICLEI, o la Rockefeller Foundation per la realizzazione di progetti ambiziosi per l’adattamento e la resilienza.” Il programma della XVI Assemblea del Coordinamento delle Agende 21 locali italiane inizia la mattina di venerdì 3 ottobre con la conferenza “Dalle Buone Pratiche alle Politiche – Agenda 21, una rete globale per far bene all’ambiente”, nell’ambito della quale verranno illustrate le novità introdotte dall’approvazione dell’agenda verde del Governo e verranno presentate esperienze all’avanguardia nel contesto nazionale tanto del pubblico quanto del settore privato. Tra i relatori di questa parte della giornata, l’onorevole Alessandro Bratti, Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio,  Tommaso Sodano, Vice Sindaco di Napoli e delegato ANCI alle politiche ambientali, Giorgio Quagliolo, Presidente Corepla, Andrea Bianchi, Direttore dell’Area Politiche Industriali di Confindustria e Roberto Calabresi di Kyoto Club. Il pomeriggio prosegue con quattro differenti momenti di discussione aperti al dibattito con il pubblico sui temi dell’opengovernance e della trasparenza, della pubblica amministrazione e l’innovazione sociale, del cambiamento climatico e la creazione di città resilienti. Sono previsti gli interventi di Fabrizio Cobis in  rappresentanza del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di Gianni Dominici,  Direttore Forum PA, di Vincenzo Patruno, responsabile open data di ISTAT, di Christian Iaione, coordinatore di LUISS-LabGov e di Andrea Filpa, docente di  Urbanistica a Roma Tre.Tutto proiettato al contesto internazionale invece l’incontro di sabato 4 ottobre che affronterà con Emilio D’Alessio, esperto di politiche ambientali a livello Internazionale, l’andamento del processo di definizione, all’interno dell’ONU, dei nuovi obiettivi di sviluppo del Millennio, a partire dal 2015. A chiudere la giornata sarà poi l’Assemblea dei soci del Coordinamento delle Agende 21 locali Italiane.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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