Gubbio: allestito a Palazzo Ducale il “Museo della Biennale. Selezione 1”

Gubbio biennaleInaugurata oggi venerdì 17, a Palazzo Ducale di Gubbio, l’esposizione “Il Museo della Biennale. Selezione 1”. L’iniziativa vede la collaborazione del comune di Gubbio, il segretariato regionale per l’Umbria del MiBACT e Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria. Questa prima perlustrazione espositiva curata da Roberto Borsellini (estensore anche dei testi), Toni Bellucci, Antonella Capponi e Marilena Scavizzi, vedrà in mostra le opere di Aldo Ajò, Getulio Alviani, Valentino Biagioli, Nino Caruso, Enrico Castellani, Elio Cerbella, Nino Franchina, Lorenzo Guerrini, Nedda Guidi, Leoncillo Leonardi, Sol LeWitt, Carlo Lorenzetti, Colombo Manuelli, Arnaldo Pomodoro, Carlo Ramous, Stefano Sciutto, Francesco Somaini, Ettore Sottsass, Valeriano Trubbiani, Panos Tsolakos, Nanni Valentini, Carlo Zauli. Personaggi hanno partecipato con le loro opere alle edizioni della Biennale di Gubbio, che prese avvio proprio nel Palazzo Ducale nel 1956 con il titolo “Mostra Mercato Nazionale della Ceramica e Leghe Metalliche”. Da questo momento in poi l’edificio è stato spesso prescelto come sede della manifestazione. Sulla base di una concezione museale dinamica, ora, si allestisce questo primo nucleo espositivo al quale in seguito, si andranno ad aggiungere altre selezioni di opere rappresentative di tutta la vastissima produzione di opere di artisti delle Biennali di Gubbio. La Biennale di Gubbio rappresenta uno dei principali eventi italiani nella storia della scultura contemporanea. Nel corso delle sue edizioni, la manifestazione si è svolta alternando periodi di serrata frequenza (dal 1956 al 1979) ad altri caratterizzati da una certa discontinuità (dagli anni Ottanta ad oggi). Molti dei protagonisti nell’arte contemporanea italiana, sia artisti che critici d’arte, hanno intrecciato il proprio percorso con quello della manifestazione eugubina, lasciando tangibili testimonianze del proprio passaggio (opere, cataloghi e documentazione). In questa prima fase espositiva, una particolare attenzione è stata rivolta all’esposizione di materiali documentari (manifesti, cataloghi, documenti e fotografie), volti a collocare la vicenda della Biennale sia nel contesto della storia dell’arte italiana che in quello della storia della comunità che l’ha ideata. La vicenda della Biennale attraversa quasi tutta la seconda metà del secolo scorso e, le opere confluite nelle collezione comunali nel corso della sua storia sono assai più di quante gli spazi a disposizione consentano di esporre. La selezione ha quindi privilegiato una scelta tra le opere in ceramica/terracotta e metallo, acquisite tramite i premi della manifestazione o tramite donazioni. A queste si aggiungono alcuni lavori di artisti particolarmente legati alla storia della Biennale, come scultori che hanno esposto più volte nell’ambito della manifestazione e che sono stati oggetto di mostre antologiche o di omaggi, o che ben si inseriscono in ambiti specifici di ricerca artistica che hanno caratterizzato la manifestazione eugubina: si pensi al dominio del modulo nella produzione artistica in ceramica tra gli anni ‘60 e ’70. Il Museo della Biennale rientra nelle iniziative che il Comune sta progettando per il futuro della manifestazione. Sono in programma l’organizzazione di convegni e di altri eventi espositivi, nonché una risistemazione degli spazi del Parco Ranghiasci, che già ospita sculture di Toni Bellucci, Chiara Boniardi, Alessandra Bonoli, Lucilla Catania, Paul Kleer, Igino Legnaghi, Eliseo Mattiacci, Pino Spagnulo, Mauro Staccioli.

Isabella Ceccarelli

Autore: Isabella Ceccarelli


Isabella Ceccarelli, classe ’75, giorno e mese fatale: 11 Novembre, data dedicata a San Martino, quando ogni mosto è vino. La contraddistingue una spiccata passione per il vino. Ma anche per l’arte e la poesia. Partecipa a mostre ed è instancabile nello scrivere poesie e pensieri (che vorrebbe mettere in un blog). Tutto legato dall’ormai sconosciuto filo conduttore dei sentimenti e dalla vena di una sottile cultura.
Cell. +39 346 0632204

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