A Gubbio vini veri nelle sere d’estate per passeggiare tra storia e cultura enologica

VINIVERI2Il vino fatto come natura comanda… sembra scontato, ma poi ci si accorge che non è che sia proprio così. Per questo, anche a Gubbio finalmente al via la prima edizione di Gubbio ViniVeri 2015, organizzata in collaborazione con Enoteca Calzuola di Gubbio e il Consorzio ViniVeri. Una sinergia importante per un mondo antico, che oggi però sembra tutto nuovo. Un modo per conoscere vini che rispettano la natura e la naturalità. No, vini prodotti da vignaioli coscienti che è la natura protagonista assoluta del prodotti finale, del vino che beviamo. È per questo che dovremmo porre una maggiore attenzione a questi vini, imparare a conoscerli, riconoscerli, e magari accettarli nelle loro sfumature. Un po come pe lersone e i caratteri che li contraddistinguono. Un ritorno a quello che è il ciclo delle stagioni, il mutare della luna. L’osservare il tempo che scorre e la linfa che sale le viti, l’acqua che gonfia gli acini e il sole che li fa esplodere, il fresco e la terra che gli danno caratteristiche unniche. Un rispetto inprescindibile, tanto quanto sono rigide le regole da osservare… per quanto sono scontate: no ai disserbanti, ai concimi chimici, alle viti geneticamente modificate o di selezione massale; ma coltivazioni di vitigni autoctoni, vendemmia manuale. E così, Gubbio ci regala due giornate di degustazioni e approcci ai vini naturali, quelli fatti secondo natura, dove il vignaiolo asseconda le esigenze della natura e del suo evolversi. ViniVeri è di fatto la più longeva manifestazione italiana dedicata ai vini ottenuti tramite processi naturali, una nicchia, questa, del vasto panorama enologico. Lo storico chiostro del monastero di San Benedetto, uno dei più interessanti e suggestivi complessi monastici eugubini fondato nel 1338, ospita nella kermesse estiva, una cinquantina di vignaioli legati al Consorzio Viniveri.  Un’ccasione speciale aperta a tutti: agli appassionati del settore, ai cittadini, curiosi, e ai tanti turisti che visitano Gubbio, per conoscere ed apprezzare il lavoro di vignaioli provenienti da ogni angolo d’Italia, uniti da una filosofia e metodologia produttiva comune che va oltre la certificazione biologica europea o biodinamica; ma quella di generare vino senza l’uso della chimica di sintesi in vigna e senza l’uso di addizioni e stabilizzazioni forzate in cantina. Vini, quindi, che non contengono addizioni di sostanze estranee alla frutta d’origine ed al terroir che le ha generate, né fatti attraverso processi dominanti, tutto al fine di ripristinare un sano equilibrio biotico tra natura e uomo, destinato a favore della salute umana, ma anche di un sano e rispettoso equilibrio naturale. Viniveri a Gubbio 2015 è un evento unico che consentirà di dare uno sguardo sul movimento del vino naturale italiano al di fuori delle consuete manifestazioni annuali con assaggi sotto le stelle di autentici testimoni del territorio come le tante espressioni piemontesi da Giuseppe Rinaldi e suoi Barolo, al Barbaresco di Serafino Rivella, alla Barbera di Trinchero ed altri ancora come Cascina degli Ulivi, Antoniotti, Laiolo Reginin, Bocchino. Immancabili i vini veneti dall’euganeo Castello di Lispida ed i prosecchi naturali di Casa Coste Piane, dall’Umbria l’armonico Sagrantino di Montefalco di Paolo Bea e i vini di Collecapretta, a il Collio de La Castellada e di Dario Princic, la carsica Vitovska di Vodopivec, i vini Sloveni di Valter Mlečnik, le Marche con il Kurni di Marco Casolanetti ed Eleonora Rossi, insieme a Maria Letizia Allevi, Clara Marcelli, Aldo Di Giacomi, Walter Mattoni, la Toscana di Massa Vecchia, Carla Simonetti, Podere Luisa e Pierini & Brugi, il Montepulciano d’Abruzzo di Praesidium, il Lazio con la presenza del vino prodotto dalle suore di clausura del Monastero Trappiste di Vitorchiano e dalla cantina San Giovenale, la Sicilia con l’aureo Pararuar de il Censo, la Sardegna vera di Panevino ed altri ancora. Immancabili alcuni produttori di eccellenze agroalimentari del territorio egubino, oltre a quelli della Valle Scannese con i formaggi bio dal Parco Nazionale d’Abruzzo, la cioccolata ed i dolci tipici modicani di Donna Elvira, l’olio extravergine e lo zafferano umbro dell’azienda Speranza.  All’uscita della manifestazione sarà anche possibile acquistare presso il wine shop, molte delle spesso introvabili e prestigiose etichette presenti in degustazione.

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Isabella Ceccarelli

Autore: Isabella Ceccarelli


Isabella Ceccarelli, classe ’75, giorno e mese fatale: 11 Novembre, data dedicata a San Martino, quando ogni mosto è vino. La contraddistingue una spiccata passione per il vino. Ma anche per l’arte e la poesia. Partecipa a mostre ed è instancabile nello scrivere poesie e pensieri (che vorrebbe mettere in un blog). Tutto legato dall’ormai sconosciuto filo conduttore dei sentimenti e dalla vena di una sottile cultura.
Cell. +39 346 0632204

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