Torraccia del Piantavigna: nasce il Cru Ghemme DOCG Vigna Pelizzane

Torraccia cantinaSi chiama Vigna Pelizzane ed è il nuovo Ghemme Docg 2010 che Torraccia del Piantavigna, cantina dell’Alto Piemonte, presenterà ufficialmente con grande soddisfazione nel prossimo autunno. Questo ultimo nato della produzione è un vero e proprio cru, nato dopo anni di sperimentazioni e prove in vigna e in cantina; con l’annata 2010, è finalmente pronto per essere versato nel calice. Una vera e propria emozione per chi da anni lavora alla sua realizzazione, per giungere alla sua perfezione. “È un orgoglio presentare questo nuovo vino che va ad aggiungersi alla nostra collezione – racconta Nigel Brown, direttore della cantina – Vigna Pelizzane nasce in un unico vigneto, e per raggiungere un risultato ottimale abbiamo scelto di procedere esclusivamente secondo la logica del Cru. Un’esperienza che ci ha aiutato a comprendere, ancora una volta, i passaggi che contraddistinguono un percorso di eccellenza assoluta. Per questo la scelta è di produrre il Vigna Pelizzane solo nei millesimi che riterremo ideali”. Una filosofia, questa, che dopo tanti assaggi e molte valutazioni, ha portato alla decisione di lasciare ancora a riposo i millesimi 2011 del Ghemme D.O.C.G. e del Gattinara D.O.C.G. di Torraccia del Piantavigna. Questi due vini, i più rappresentativi della produzione, saranno perciò proposti solo nella primavera 2016. Quindi c’è ancora attesa. “È stata una scelta dettata dal prodotto stesso – prosegue Nigel Brown – visto che Ghemme e Gattinara, millesimo dopo millesimo, hanno dimostrato di esprimersi al meglio con un affinamento più prolungato. Il vino è un prodotto vivo e richiede ad ogni annata attenzioni differenti. Il nostro compito è interpretare al meglio le singole diversità, rispettando i tempi dettati dalla natura. Solo così si può portare nella bottiglia tutta la tipicità dell’Alto Piemonte, un territorio a volte difficile ma che regala, a chi lo rispetta, grandi soddisfazioni… e non solo nel calice!”. Il Piemonte è una terra ricca di storia e di fascino, ricca di grandi vini, che ne hanno fatto anche un territorio e un paesaggio particolare. Le colline alluvionali che caratterizzano la Sesia possiedono una ricchezza mineralogica unica, dalla quale le viti traggono preziosi elementi per generare vini di grande qualità e di lunga vita. Per secoli la coltura della vite è stata il fulcro dell’economia e della comunità locale e i vini che ne sono derivati sono stati celebrati dalle famiglie nobili e dall’aristocrazia, come gli Sforza e i Savoia. Una terra in cui tradizione e innonvazione vanno a braccetto, a volte scontrandosi con carattere per dare vita a vini unici. Quella di “Torraccia del Piantavigna” è una storia che risale ai primi anni ’50 del secolo scorso, quando Pierino Piantavigna mise a dimora un piccolo vigneto sulle colline di Ghemme, nei pressi del seicentesco Castello di Cavenago. La presenza della vecchia torre del castello, una vera “torraccia” a causa del suo stato di abbandono, è il motivo di ispirazione del nome aziendale. Situata a Ghemme, nell’Alto Piemonte, ai piedi del Monte Rosa, ha una superficie di 38 ettari coltivata a vitigni autoctoni di grande tradizione come il Nebbiolo, la Vespolina e l’Erbaluce, l’azienda vinifica, affina e imbottiglia, direttamente nelle sue cantine, vini rossi, bianchi e rosati di grande qualità, tra i quali spiccano eccellenze come il Ghemme e il Gattinara D.O.C.G. Per cui, anche io attendo con impazienza di poter assaggiare Vigna Pelizzane, questo nuovo Ghemme Docg 2010.

Isabella Ceccarelli

Autore: Isabella Ceccarelli


Isabella Ceccarelli, classe ’75, giorno e mese fatale: 11 Novembre, data dedicata a San Martino, quando ogni mosto è vino. La contraddistingue una spiccata passione per il vino. Ma anche per l’arte e la poesia. Partecipa a mostre ed è instancabile nello scrivere poesie e pensieri (che vorrebbe mettere in un blog). Tutto legato dall’ormai sconosciuto filo conduttore dei sentimenti e dalla vena di una sottile cultura.
Cell. +39 346 0632204

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