È proprio vero che festeggiare 25 vendemmie, è un traguardo veramente importante, dato dalla voglia di fare bene, crescere e regalare un prodotto eccezionale. È quello che fa la cantina belisario, con tutti i suoi vini. Nata e cresciuta come cantina sociale, si è avvalza della voglia di crescere, migliorare e competere, che ha trasmesso ai suoi soci, diventando un punto di riferimento, nel tempo, per la zona di Matelica. Innovazioni e soprattutto sperimentazioni, hanno fatto si che la cantina potesse arrivare alla qualità che oggi propone. Venticinque anni di cammino, di racconti e di un mondo che cambia quasi costantemente; odori, colori, profumi, emozioni, che si condensano nei vini, nel lavoro dei soci, nelle persone che si affidano alla cantina cooperativa. Tra le sue chicche, il Cambrugiano. Un vino che ha saputo accordare i valori del territorio, le persone e la cantina. La storia del Cambrugiano risale ai mitici anni ’80, quelli che resteranno nella storia, per chi li ha vissuti, anche solo di striscio come me. Un decennio, come un vino, che ha dato molto sia al verdicchio di Matelica, che al suo territorio. Ha saputo creare un vero e proprio filone qualitativo ben riconoscibile; ha dato stimoli e voglia di fare. Insomma, quasi a dire che il Belisario è cresciuto insieme ai cambiamenti tecnologici, qualitativi ed espressivi della società e del vino. Un vino che sa regalare espressioni ben determinate e riconoscibili, nonostante la varietà delle annate, dell’andamento climatico, che conferiscono al vino espressioni sempre nuove e diverse, sorprendenti a volte, ma mai scontate. È proprio il caso di dire che l’unione fa la forza! L’unione di viticoltori anche molto piccoli, l’unione in scelte moderne e anche anticonformiste per una cantina cooperativa, che oggi gestisce una bella quantità di ettari di vigneto. Il Cambrugiano nasce nell’estate del 1988, già il secolo scorso, tra i vigneti posti ad Est dell’Alta Vall’Esina, ad oltre 450m sul livello del mare, sovrastati dalla macchia montana; forti escursioni termiche e la brezza marina bloccata dalla Serra San Quirico. Terra di scheletro, vigne molto vecchie e biotipi di verdicchio: i vigneti migliori. Ma quello che fa grande un vino, oltre agli ottimi presupposti, è il tempo… ed una soddisfazione conservare a lungo un vino bianco, in cantina, in ambiente ossidativo per oltre un anno. E così, nel 1996, il vino si sdoppia e un 25% viene messo a maturare in Barriques tradizionali, viene poi riunito e lasciato affinare a lungo in bottiglia. Fu una scelta di stile “alla Belisario”.
Il Cambrugiano è nato quindi, pensando a come fare “bene”, a come lavorare bene e a come fare “buono”; tanto che nel 2010, nasce la denominazione riserva “Verdicchio di Matelica Riserva”, primo vino bianco a Denominazione di Origine Controllata e Garantita della regione Marche.
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