A Gubbio rivive il mondo degli antichi umbri, in un evento dedicato alle “Tavole Eugubine”

Tavole eugubineGUBBIO – Nella storica città medievale per eccellenza, patria degli antichi umbri, rivive il mondo affascinante degli antichi umbri. Popolo autoctono, la cui cultura non è morta, grazie alle preziose Tavole Eugubine, che hanno saputo tramandare quasi intatti i riti religiosi di una popolazione che ha avuto scambi commerciali e culturali con gran parte del mondo antico dell’Italia centrale. Le sette Tavole Eugubine, sono il più antico documento dell’Italia preromana; hanno ispirato, con facilità, l’iniziativa unica nel suo genere, che si svolgerà nel Centro Storico nei giorni di sabato 12 e domenica 13 settembre. Il progetto è nato su iniziativa di Dina Castellani e Lucia Baldelli, ed ha raccolto vari contributi e apporti, sia pubblici che privati, a partire da quello del Comune, l’associazione “Gubbio Fa Centro”, al “Maggio Eugubino”, al patrocinio della Soprintendenza Archeologica dell’Umbria e a vari sponsor, che hanno permesso la realizzazione dell’iniziativa. Le Tavole Eugubine sono il più importante testo rituale di tutta l’antichità classica, per dirla con le parole di Devoto; sono il fondamento linguistico, culturale e sociale dell’evoluzione della nostra civiltà. Gubbio è una città di tali e tante ricchezze che a volte si fa perfino fatica a poterle adeguatamente valorizzare e far conoscere. E sicuramente è ben centrato l’obiettivo di coniugare un alto profilo di ricerca e di studio, con la capacità di comunicare una conoscenza anche emozionale al pubblico in modo più vasto, fino a raggiungere tutti. Il percorso, naturalmente, è stato lungo ma ha trovato compimento grazie al sostegno non solo dell’amministrazione eugubina, e in particolare del sindaco Stirati e dell’assessore Augusto Ancillotti, che da esperto glottologo delle Tavole ha dato indicazioni preziose. La città diventerà protagonista di un periodo esaltante della sua storia, fondato su una grande religiosità, intesa come rispetto dell’intero creato, per riscoprire principi
e valori umani e sociali, di solidarietà e armonia, capaci di conferire senso anche all’esistenza dell’uomo dei nostri tempi. Tremila anni fa, mentre infuriavano ovunque guerre e saccheggi, a Gubbio esisteva già una Confraternita di 10 comunità che vivevano in “pace”, parola che spesso viene evocata nel testo delle Tavole. L’evento vuole far conoscere ai cittadini stessi, e ai visitatori una civiltà pressoché ignorata anche dai più approfonditi manuali di storia, ma grande e straordinariamente affascinante, con alcune curiosità come la bevanda “idromele”, che verrà prodotta dall’Associazione Apicoltori Eugubino Gualdesi. Il 6 settembre, alle 18,30 nel Palazzo dei Consoli, sarà inaugurata la mostra UKRIPER FISIU – i segni delle Tavole Eugubine nell’arte contemporanea -, che farà da apripista alla riscoperta dell’affascinante mondo degli “antichi progenitori” della “Tota”, la città-stato insediata sulle alture. La mostra curata da Isabella Sannipoli ed Ettore Sannipoli accoglie opere spontanee di otto artisti italiani e stranieri: Lucia Angeloni, Nello Bocci, Pippin Drysdale, Elio Licata, Agapito Miniucchi, Oscar Piattella, Isabella Sannipoli; opere su materiali diversi e variegati, dalla ceramica al metallo, dalla fotografia all’iconografia delle Bandiere, corredate da un testo critico. Ad introdurre il catalogo, Cesare Coppari. “UKRIPER FISIU – i segni delle Tavole Eugubine nell’arte contemporanea -“, è il titolo dell’esposizione ispirata a temi legati al dio “Fisio”, proprio a voler sottolineare lo sguardo verso l’alto dell’artista. Sono molte le iniziative in programma a partire da sabato 12 settembre alle 18,30 in piazza Oderisi, con la vita quotidiana e la cultura della comunità di Igovio, che torneranno a diffondere le loro voci in una rappresentazione teatrale sulla base di un voto fatto agli dei, il rito della Primavera Sacra, con il gruppo “Carlo Nardelli”, coreografia “Scuola di danza Città di Gubbio”, musiche, Fausto Paffi.
Una mostra di fotografia alla Galleria della Porta di Maurizio Biancarelli, “I luoghi della transumanza”: paesaggi, flora e fauna dei pascoli d’altura, dimora estiva di greggi, mandrie e pastori delle antiche comunità umbre. Inoltre, laboratori didattico-creativi come le “Cartoline dagli Antichi Umbri”, “Lavoriamo la pelle e il legno”, “Scriviamo come gli Antichi Umbri”. Non mancheranno visite guidate, domenica 13 settembre, orario 10 e 12 nei pressi del Teatro Romano, con l’archeologo Filippo Paciotti al luogo del ritrovamento delle Tavole Eugubine, dove si parlerà anche dell’acquisto da parte del Comune e dell’inestimabile valore delle Tavole. Sabato e domenica, in via Cavour, piazza Giordano Bruno, via dei Consoli, via Piccardi, via Piccotti, presso i ristoranti aderenti all’iniziativa ci saranno pasti preparati secondo il menu dell’antica “çesna” umbra, si potrà gustare il banchetto rituale che concludeva le grandi cerimonie religiose. Domenica dalle 10 alle 20, in piazza San Giovanni, ci sarà il mercatino delle erbe autoctone e di prodotti legati alla tradizione del territorio.

Isabella Ceccarelli

Autore: Isabella Ceccarelli


Isabella Ceccarelli, classe ’75, giorno e mese fatale: 11 Novembre, data dedicata a San Martino, quando ogni mosto è vino. La contraddistingue una spiccata passione per il vino. Ma anche per l’arte e la poesia. Partecipa a mostre ed è instancabile nello scrivere poesie e pensieri (che vorrebbe mettere in un blog). Tutto legato dall’ormai sconosciuto filo conduttore dei sentimenti e dalla vena di una sottile cultura.
Cell. +39 346 0632204

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