La prossima tappa per la Dieta Mediterranea potrebbe essere Dubai: è una delle novità emerse durante il Forum Internazionale della Dieta Mediterranea che si è tenuto al Padiglione Unione Europea a Expo, e a cui il titolare del Dicastero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina. La Dieta Mediterranea è sempre più un concetto attuale e quanto meno necessario, sia dal punto di vista nutrizionale che economico, culturale ed educativo e questo vale tanto più per il nostro Paese, per il suo specifico modello agricolo e alimentare. Ma non solo: la Dieta mediterranea costituisce una risposta fondamentale per il grande tema che è al centro di Expo, ovvero nutrire il pianeta. Ma la Dieta vada ben oltre il cibo. È un segnale importante poi – si aggiunge nella nota – la creazione proprio a Expo del Network delle Comunità della Dieta Mediterranea Unesco, una rete di città, comunità, centri di ricerca, associazioni ed espressioni della società civile che si impegnano a valorizzare il mangiare mediterraneo. Un simposio organizzato da MIPAAF, Camera di Commercio di Imperia e Azienda Speciale Promimperia, in concomitanza con la Prima Giornata Mondiale della Dieta Mediterranea e inserito tra gli eventi della Settimana della Dieta Mediterranea, che ha posto l’attenzione su alcuni concetti strategici legati alla Dieta Mediterranea e acceso i riflettori su alcune best practices nazionali nei paesi riconosciuti Patrimonio Unesco ovvero Italia, Spagna, Grecia, Marocco, Croazia e Cipro. La Carta dei Valori della Dieta Mediterranea, presentata da Alessandro Zagarella dell’Università degli studi di Roma, firmata da Forum Dieta Mediterranea, Associazione Nazionale Città dell’Olio, Centro Internazionale Studi sulla Dieta Mediterranea Angelo Vassallo, Cluster Bio Mediterraneo, Comune di Pollica, Ecomuseo della Dieta Mediterranea di Pioppi, Legambiente, MedEat Research-Centro Ricerche Sociali sulla Dieta Mediterranea e Unitelma, contiene molti dei concetti affrontati durante il Simposio. Un documento programmatico che nasce dall’esigenza di superare delle problematiche sorte a livello nazionale subito dopo il riconoscimento UNESCO. Problematiche rappresentate essenzialmente dalla frammentarietà delle attività che possono essere la valorizzazione dei riconoscimento UNESCO, l’enciclopedia dei valori della Dieta Mediterranea spesso fraintesa dalle comunità territoriali e la conoscenza limitata della normativa internazionale. Il riconoscimento Unesco rappresenta per i paesi che ne fanno parte, un’importante fonte di vantaggi anche dal punto di vista comunicativo ed economico, riconosciuto da tutti come “valore collettivo”. La Dieta Mediterranea non è quindi da considerarsi solo un valore nutrizionale, ma molto importante è anche il peso economico che questo stile di vita ha nel nostro quotidiano come stile di vita e sostenibilità ambientale. Le potenzialità della Dieta Mediterranea potrebbero tuttavia portare a un allargamento dell’area interessata dal nostro “stile di vita”, arrivando anche a coinvolgere i paesi arabi che, pur non essendo direttamente affacciati sul Mare Nostrum, vengono comunque raggiunti e conquistati da quello che è lo stile agroalimentare del Made in Italy. E con questi presupposti, la Dieta Mediterranea potrebbe aspirare a essere uno dei protagonisti della prossima Esposizione Universale, nel 2020 a Dubai, sul tema “Uniamo le menti, le culture, costruiamo insieme il futuro”. Insomma, non è condizione essenziale essere affacciati sul Mediterraneo per far parte di questo progetto, ma condividerne, valorizzarne e impegnarsi a promuoverne i principi”. Nel corso della giornata sono poi intervenuti anche l’Assessore allo Sviluppo Economico e Imprenditoria della Regione Liguria Edoardo Rixi, il Rettore dell’Università degli studi di Roma Unitelma Sapienza Francesco Avallone, il Segretario Generale di CEEBA Progetto ENPI MedDiet Alaa Ezz, il Prof. Tullio Scovazzi Ordinario di Diritto Internazionale Università di Milano Bicocca, il Prof. Pierluigi Petrillo Associato di Diritto Pubblico Comparato a La Sapienza di Roma, il Direttore del reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Ospedale di Sanremo Massimo Conio, il Prof. Gaetano Golinelli Emerito di Economia e Gestione delle Imprese a La Sapienza di Roma e Presidente CUEIM, i rappresentanti dei paesi patrimonio Unesco per la Dieta Mediterranea, il Prof. Donato Limone Ordinario di Diritto dell’Informatica Unitelma La Sapienza, Domenico Nicoletti del Centro Studi Internazionali Angelo Vassallo e Stefano Pisani Sindaco del Comune di Pollica, coordinatore del Network delle Comunità Emblematica della Dieta Mediterranea Unesco.
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