“Storia d’amore – una fantasia”, il libro di poesie di Bruno Mohorovich

L’amore è il respiro della vita, la necessità dei sentimenti espressi con la poesia: ricordi, immagini e suggestioni, che suscitano nel lettore l’amore, la passione. Sarei voluta essere la donna amata in queste pagine. Presentata presso i locali della Biblioteca di Villa Urbani, coorganizzatrice con il gruppo di scrittura autobiografica “Tempo per sè”, la raccolta di poesie “Storia d’amore – una fantasia -” di Bruno Mohorovich, per i tipi della Bertoni Editore. L’opera, è illustrata dalle tavole dell’artista perugino Stefano Chiacchella che ha tradotto in immagini i versi del poeta. Nella sua prefazione, Guido Buffoni, si chiede se è possibile, che nelle sole parole rivolte alla propria amata il senso di un amore celestiale, universale, trasceso e mistico si condensi con un manifesto desiderio di ricevere più di quanto viene donato? Bruno Mohorovich, con la sua raccolta di poesie “Storia d’amore – una fantasia –” racconta il rapporto tra un uomo ed una donna che viene seguito dall’inizio alla fine, in una soggettività che esprimono i diversi stati d’animo del protagonista. Gli amori non si dimenticano mai, anzi nel tempo ritornano evocati dalla memoria e dalla nostalgia. Poesie che suscitano non solo sentimenti ma che parlano dei luoghi cari al poeta, quali il mare d’autunno ed i paesaggi montani estivi. La vita di tutti i giorni viene immersa nell’amore, dal quale nascono le poesie, come tratti di penna su un foglio, che riescono a far suscitare nel lettore sentimenti e sensazioni vive. L’amore, allora è quello di tutti i giorni, quello sincero e sereno, quello passionale e vibrante. L’amore, sentimento che accompagna l’uomo per tutta la vita. Come afferma l’autore, Bruno Mohorovich, parlare d’amore oggi può sembrare banale, l’amore non è una cosa nuova, ma di certo è un qualcosa che si rinnova in continuazione ed è unico ed ogni volta diverso, perché noi siamo unici e attraverso l’amore cerchiamo di diventare diversi. Esso è al centro della nostra esistenza. E allora, ti basta che l’amata sia viva, respiri, accompagni i tuoi sogni, per dedicarle tutto l’amore della vita sentito attraverso te, attraverso i propri sentimenti. È così che il poeta riesce a dar forma e suono ai propri stati d’animo, attraverso immagini impalpabili e nello stesso tempo così profonde che sono proprie di ogni essere umano. Perché poi l’amore finisca, non ce lo chiediamo. Lo viviamo fino all’ultimo momento, e oltre nel ricordo, nella piacevolezza dei ricordi. I luoghi della vita, divengono i luoghi dell’amore, dove s’incatenano sensazioni visive ai palpiti del cuore. L’amore, come l’arte, a differenza della letteratura che si ferma ai confini nazionali ma diviene Universale.

Isabella Ceccarelli

Autore: Isabella Ceccarelli


Isabella Ceccarelli, classe ’75, giorno e mese fatale: 11 Novembre, data dedicata a San Martino, quando ogni mosto è vino. La contraddistingue una spiccata passione per il vino. Ma anche per l’arte e la poesia. Partecipa a mostre ed è instancabile nello scrivere poesie e pensieri (che vorrebbe mettere in un blog). Tutto legato dall’ormai sconosciuto filo conduttore dei sentimenti e dalla vena di una sottile cultura.
Cell. +39 346 0632204

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