Sole Alto

Sole Alto“Sole alto” di Dalibor Matanic, premiato a Cannes e scelto dalla Croazia per la corsa all’Oscar, è il film di apertura del 27. Trieste Film Festival. Un inno alla vita, candidato al Lux Prize, in uscita nelle sale italiane a marzo 2016, distribuito da Tucker Film. Dalla Croazia arriva al Trieste Film Festival anche “Picnic”, miglior cortometraggio ai recentissimi European Film Awards, gli ‘Oscar Europei’ assegnati a Berlino, dove Paolo Sorrentino ha trionfato con il suo “Youth – La giovinezza”. “Sole alto” di Dalibor Matanić, rivelazione dello scorso Festival di Cannes (Prix du Jury nella sezione “Un Certain Regard”), candidato al Lux Prize e scelto dalla Croazia per la corsa all’Oscar per il miglior film straniero, sarà il film d’apertura del 27. TRIESTE FILM FESTIVAL, in programma dal 22 al 30 gennaio 2016. In uscita nelle sale italiane a marzo, distribuito da Tucker Film, Sole alto è uno straordinario inno alla vita che racconta l’amore fra un giovane croato e una giovane serba. Un amore che Matanić moltiplica per tre volte: stessi attori (Tihana Lazović e Goran Marković) ma coppie diverse, dentro il cuore avvelenato di due villaggi balcanici in tre decenni diversi: il 1991 e l’ombra incombente della guerra; il 2001 e le cicatrici che devastano l’anima; il 2011 e la possibile ma impervia rinascita. Impervia ma possibile, proprio come dimostra – in perfetta sintonia con il respiro del film – la formula produttiva che vede cooperare Croazia, Slovenia e Serbia, restituendo pienamente il percorso di ricostruzione culturale in atto nell’ex Jugoslavia. Parlando del film, il regista quarantenne nato a Zagabria afferma: «Il film nasce da una frase che ripeteva sempre mia nonna quando le parlavo dei miei flirt: “purché non sia una di loro!”, diceva. Per lei andava bene tutto, a patto che evitassi le ragazze serbe. Sono un testimone diretto dell’intolleranza sociale, politica, religiosa radicata nella mia terra e sono anche un testimone diretto dei suoi effetti devastanti. Della miseria e del dolore che ha provocato per anni. Con questo film ho voluto vedere se fosse possibile collocare l’amore sopra ogni cosa, in un contesto del genere, e ho tradotto in riflessione cinematografica quella frase così agghiacciante e, purtroppo, così vicina a me». Accanto a Sole alto, inoltre, il Trieste Film Festival è felice di annunciare nel programma della 27. edizione (e in particolare nel Concorso Cortometraggi, sempre attento alla scoperta dei nuovi talenti) un altro exploit del cinema croato, PICNIC di Jure Pavlović, vincitore pochi giorni fa del Premio come Miglior corto agli European Film Awards. Il Trieste Film Festival è il più importante appuntamento italiano con il cinema dell’Europa centro-orientale, giunto quest’anno alla 27. edizione, diretta da Annamaria Percavassi e Fabrizio Grosoli: nato alla vigilia della caduta del Muro di Berlino (l’edizione “zero” è datata 1987), il festival continua ad essere da quasi trent’anni un osservatorio privilegiato su cinematografie e autori spesso poco noti – se non addirittura sconosciuti – al pubblico italiano, e più in generale a quello “occidentale”. Più che un festival, un ponte che mette in contatto le diverse latitudini dell’Europa del cinema, scoprendo in anticipo nomi e tendenze destinate ad imporsi nel panorama internazionale.

Autore: Franco Baccarini

Scrittore, saggista, autore di articoli per giornali cartacei e telematici, di testi per il teatro e di cortometraggi.
Teatrografia
2007 – Autore del dramma in atto unico “Insostituibili assenze”.
Filmografia
1996 – Soggettista, sceneggiatore e regista del video-clip “Anatomia dell’altro volto di una metropoli”.
2012 – Soggettista e sceneggiatore del cortometraggio “La ragazza e il mare” (regia di E. Colombo).
2013 – Soggettista e sceneggiatore del cortometraggio “Un amore da proteggere” (regia di L. Greco).
Bibliografia
2008 – “Bioetica animalista. Dagli aspetti socio-filosofici alle applicazioni pratiche nella sperimentazione clinica dei farmaci” (Edizioni Universitarie Romane).
2009 – “La Tecnoetica nel Cinema. Bioetica del Futuro” (Edizioni Palombi).
2010 – Capitolo “Tecnoetica nel Cinema” all’interno del volume “Tecnicizzare l’uomo o umanizzare la tecnica?” (Edizioni LEV), di Autori Vari.
2012 – “Tecnoetica e Cinematografia” (Edizioni Universitarie Romane).
2013 – “Tecnoetica e Cinematografia (in versione e-book)” (Edizioni Universitarie Romane).

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