Lettura come strumento di integrazione

Logo-Friuli-Venezia-GiuliaTRIESTE – La lettura è uno degli strumenti più potenti ed efficaci di inclusione e di integrazione, in quanto permette di trovare le parole più adeguate per costruire delle relazioni sociali positive all’interno di una comunità. Questo il concetto espresso dall’assessore regionale all’Istruzione Loredana Panariti alla presentazione, avvenuta ieri alla Biblioteca comunale di Monfalcone, del progetto pilota di inclusione e di accoglienza intitolato “Nessuno escluso, i libri come silenziosi laboratori di accoglienza”. Oltre all’assessore Panariti, hanno partecipato all’evento il sindaco di Monfalcone Silvia Altran, l’assessore comunale alla cultura Paola Benes, i rappresentanti delle scuole di Monfalcone, delle associazioni territoriali e degli altri enti coinvolti. Sostanzialmente, il piano individuato intende promuovere un percorso di educazione alla lettura, focalizzandosi sui temi quali l’inclusione e l’accoglienza. Queste azioni vengono applicate a Monfalcone, una città che registra alcune difficoltà di integrazione scolastica a causa della più che significativa presenza di alunni stranieri nelle scuole del territorio comunale. L’iniziativa trova spunto dall’accordo multisettoriale per la promozione della lettura da 0 a 18 anni coordinato dalla cooperativa di Udine Damatrà onlus, attiva sul territorio regionale dal 1987, il cui scopo sociale è quello della ricerca educativa e culturale, perseguita attraverso la narrazione, l’arte e l’espressione creativa. Le azioni proposte si differenziano a seconda delle fasce d’età dei ragazzi ( 0-5 e 6-11) e si concentrano nell’attività di formazione per gli insegnanti e per gli operatori sul tema della migrazione e delle difficoltà di lettura. La pratica più utilizzata sarà quella di rafforzare il trasferimento dell’esercizio della lettura nelle famiglie, focalizzando le problematiche interculturali. Inoltre, è prevista l’organizzazione di iniziative specifiche nei Comuni e nelle biblioteche municipali grazie alla rete dei lettori volontari Nati per leggere (Npl). Per le fasce (6-11 e 12-18), scuole primarie e secondarie, verranno favoriti i passaggi di continuità da Nati per Leggere a Crescere Leggendo e Youngster, quali strumenti di accoglienza e integrazione che mirano alla realizzazione e alla diffusione di bibliografie ragionate e calibrate all’età degli alunni. Alla fine del percorso sarà realizzata la mostra di libri bianchi “Destinazione Lampedusa”. Libri bianchi dove troveranno spazio le narrazioni delle esperienze migratorie delle stesse famiglie coinvolte nel progetto. Inoltre ci sarà una giornata di letture collettive – intitolata la Biblioteca dell’accoglienza – aperte a tutta la cittadinanza. L’assessore Loredana Panariti, con la collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale, ha individuato in Monfalcone la città modello dove intraprendere un’iniziativa come questa, nell’intento di migliorare l’integrazione e l’inclusione tra le varie etnie presenti sul territorio, partendo proprio dai bambini e dalle scuole, per poi proporre il progetto come esempio virtuoso e replicandolo anche in altri Comuni, conseguentemente alla necessità di affrontare la realtà dell’immigrazione attraverso efficaci politiche di inclusione sociale.

FONTE: Ufficio stampa e comunicazione – Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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