Revet 30 anni di economia circolare

Revet-30-anniFIRENZE – La REVET è un’azienda che festeggia il trentennale di riciclaggio e buoni propositi, che diffusi in tutta la ragione, portano vantaggi all’economia e all’ambiente. Un circolo virtuoso che se anche se a volte non sembra la soluzione imminente, e’ la soluzione per una nuova mentalità e nuovi comportamenti da parte di tutti. In primo luogo i cittadini. Come afferma Canovai Alessandro, presidente dell’azienda, la REVET investe molto in informazione ai cittadini e questo perché e’ in primo luogo il comportamento virtuoso di ogni singolo che porta ad una migliore organizzazione e lavorazione dei prodotti. Ma quello dell’economia circolare, è un mercato oggi in continua trasformazione. Da una parte la crisi crescente, un’economia del vecchio mondo che rischia il collasso, e un mondo di rifiuti che diventano una risorsa quasi inesauribile. Da questa ottica nasce un progetto economico virtuoso, iniziato in anni in cui la crisi era ancora lontana e le effettive esigenze di smaltimento, compostaggio, riciclaggio e riuso erano lasciate ad enti di governo o amministrazioni comunali. A volte le cose possono sembrare facili dal punto di vista del cittadino disattento, anche se cerca di fare del proprio meglio. Ma spesso per chi gestisce e vuole far funzionare un economia circolare virtuosa, il punto di vista e’ un altro. Insomma, anche sulla spazzatura e sul rifiuto serve cultura. Per festeggiare i suoi 30 anni, la REVET ha così organizzato un convegno, Che si è svolto a Firenze, a Palazzo Strozzi, il 10 giugno. La volntà è stata quella di evidenziare gli stili di vita in cui l’economia circolare e i sistemi virtuosi, fanno funzionare un nuovo modo di gestire il rifiuto e nello stesso tempo il riciclaggio accompagna il riuso di molti prodotti. A volte si riesce addirittura a creare un mercato di nicchia. Spesso l’economia circolare nasce proprio da realtà esistenti sul territorio. Ma questo tipo di nuova economia, necessita per forza di una moderna ed efficiente tecnologia che possa abbracciare tutti i settori: dalla ricerca, alla selezione; dalla lavorazione alla nuova produzione. Insomma, nuova vita a vecchi materiali, in modo che la materia sia per sempre, soprattutto se sotto c’è un’industria del riciclo. Questa infatti, riesce a ridare vita a materiali plastici di ottima qualità. Ma c’è bisogno sia di un’ottica lungimirante da parte di industrie del riciclo, come appunto la REVET, che di investimenti nella ricerca affinché si producano materiali che siano capaci di entrare nel riciclo in modo sempre più ottimale, e meno inquinante pssibile. La discussione ha visto la partecipazione di importanti personalità che operano nell’economia circolare e nella greeen economy; politici locali, regionali ed europei. Infatti, l’economia circolare, è fonte di discussione sul fronte europeo: regole x un nuovo paradigma sull’economia intera che possa permettere al vecchio continente di mettere insieme nuove strategie x l’utilizzo di materiali che alimentano manifattura e tutta economia in genere. Insomma i nuovi giacimenti di una nuova era.

Isabella Ceccarelli

Autore: Isabella Ceccarelli


Isabella Ceccarelli, classe ’75, giorno e mese fatale: 11 Novembre, data dedicata a San Martino, quando ogni mosto è vino. La contraddistingue una spiccata passione per il vino. Ma anche per l’arte e la poesia. Partecipa a mostre ed è instancabile nello scrivere poesie e pensieri (che vorrebbe mettere in un blog). Tutto legato dall’ormai sconosciuto filo conduttore dei sentimenti e dalla vena di una sottile cultura.
Cell. +39 346 0632204

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