Perugia: una città da sognare

copertina-titolo-libroPERUGIA – Domenica 9 OTTOBRE alle ore 16,30 alla Sala della Vaccara Palazzo dei Priori, sarà presentato il libro: “La città tra desiderio e utopia – Perugia tra suoni, voci, immagini e memoria”, BERTONI EDITORE, raccolta di testi curata da Bruno MOHOROVICH con la prefazione del Prof. Guido Buffoni. Il libro del poeta, critico e nostro collaboratore Bruno Mohorovich raccoglie gli scritti dei componenti il gruppo di scrittura autobiografica “Tempo per sé”, attivo presso la Biblioteca di Villa Urbani (Via Pennacchi) ed è frutto di uno spettacolo evento tenutosi alla fine del percorso tematico sul rapporto che gli autori hanno con la propria città. Per l’occasione sono stati invitati a scrivere anche dei noti pittori perugini, alcuni dei quali hanno partecipato alla collettiva – avente lo stesso tema – realizzata in occasione del’evento nell’ottobre 2014. La Direttrice della Biblioteca di Villa Urbani, Dott.ssa Gaia Rossetti introducendo l’attività del gruppo, coordinato da Maria Grazia Lazzaro pedagogista ed esperta di scritture autobiografiche della Libera Università di Anghiari, ha evidenziato  la valenza aggregante del gruppo composto di “persone interessate a svolgere un percorso su due binari paralleli: da un lato il recupero delle esperienze con l’intensità e le dinamiche di quando furono vissute, dall’altro il riordino dei ricordi in forma scritta prima ad episodi e infine in forma continuata di una narrazione che abbracci tutta l’esistenza umana. Per intraprendere questo percorso di auscultazione di sé e di riproposizione in forma narrativa del proprio patrimonio personale, ogni componente deve accettare poche regole non scritte, che garantiscono uno spazio aperto e protetto e facilitano l’apertura sincera tra i membri. E ne esce la vita, il piacere di riprendere la penna in mano,  il piacere di riflettere e osservarsi, il piacere di stare in biblioteca. Uno si sente più completo, sente che la sua vita è un crescendo, un conoscere e organizzare, sperimentare per selezionare, che c’è  continuità fra quello che non siamo più – i bambini di una volta con i loro desideri e le loro prospettive – e quello che saremo, gli uomini e le donne di domani, che tutto serve nella vita anche quello che reputiamo sciocchezze, o errori, o perdite di tempo.” Per contro nella prefazione al libro, il Prof. Guido Buffoni presenta la città quale  “contenitore illimitato di vitalità, la città, perde oggi nell’era della globalizzazione il suo carattere di unicità storica per divenire l’elemento fondante  di una nuova concezione planetaria. Parte di un tutto, i suoi tentacoli si agganciano ad altri creando quella intrigata rete di sinapsi in cui gli stessi abitanti assumono sempre più il carattere di viatici per diffondere non solo beni concreti, ma soprattutto conoscenze, competenze, idee, principi connessi all’immateriale mondo delle informazioni, e a quello di senso nel quale sembra solo possibile cogliere il valore delle emozioni, dei sentimenti, degli stati d’animo, come indispensabili elementi di relazione tra individui.” La pubblicazione del libro curato da Mohorovich continua idealmente il progetto di sensibilizzazione di “Città 4.0”, iniziativa recentemente svoltasi a Perugia (30 Settembre / 1 Ottobre) organizzato da ASI Umbria con la collaborazione della Regione Umbria e del Comune di Perugia, e che vanta tra gli artefici della riuscita dell’evento l’editore Jean Luc Bertoni,che si è articolato in una serie di incontri dove si è parlato di: Città, Industria e Welfare. Tre aree di applicazione delle tecnologie smart city e industry 4.0, che compongono il nuovo mercato dei servizi e delle tecnologie di nuova generazione. Si è partiti da Perugia per poi arrivare in diverse città italiane, il Forum “Città 4.0”, sarà infatti portato anche in altre regioni del centro Italia. L’evento di Perugia rappresenta un’anteprima di un progetto che mira a divenire esempio per costruire le città del futuro.

 

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Autore: Press Italia