“La La Land” trionfa ai Bafta

“La La Land”, diretto da Damien Chazelle, con Emma Stone, Ryan Gosling, J. K. Simmons, Finn Wittrock, Sonoya Mizuno, ha ottenuto cinque premi ieri sera ai BAFTA, gli ‘Oscar britannici’ (un po’ come i César francesi e i David di Donatello italiani).

La La Land FilmIl musical ha ottenuto i seguenti premi ai BAFTA: ‘miglior film’, ‘miglior regia’, ‘migliore attrice protagonista’ (Emma Stone), ‘migliore musica’ (Justin Hurwitz) e ‘migliore fotografia’ (Linus Sandgren).

Per la cronaca, il riconoscimento come ‘migliore attore’ è andato a Casey Affleck, protagonista in “Manchester by the Sea”. Lo stesso  film, del regista Kenneth Lonergan, è stato premiato per la ‘migliore sceneggiatura’. ‘Migliore attrice non protagonista’ è stata Viola Davis, per “Barriere”, e ‘miglior attore non protagonista’ Dev Patel, per “Lion”. ‘Miglior film in lingua straniera’ all’ungherese “Il figlio di Saul” di Laszlo Nemes.

Con “La La Land”, Hollywood celebra se stessa. Grande produzione, un musical, tutto molto ‘made in USA’. E’ un raro caso in cui il pubblico italiano può vedere (e lo sta facendo già da giorni nei nostri cinema) il film che al 99,99% vincerà l’Oscar per il ‘Miglior Film’, oltre a diverse altre statuette tra le più prestigiose. Mai le previsioni sono state più certe di quest’anno, da almeno due decenni a questa parte. C’è sempre un favorito, ma mai la certezza pressoché assoluta di quest’anno su chi conquisterà la statuetta più prestigiosa. Un verdetto talmente scontato da togliere ogni possibile pathos alla vigilia della cerimonia. Questo film è un po’ come la musica country o il football americano: qualcosa che non può non piacere da impazzire agli americani, ma che non appartiene al pubblico europeo. Ciò nonostante, il film è assolutamente apprezzabile e non mancherà di piacere anche al pubblico italiano ed europeo. Bravissimi gli attori protagonisti (non è una novità, li conosciamo e li apprezziamo già), tutto molto curato all’interno di una produzione costosissima, che non ha lasciato nulla al caso (straordinaria la fotografia del film, tanto per dirne solo una), e che appare come un prodotto pensato a tavolino per far man bassa di Oscar. Però, davvero, tutto molto americano. Ci potrà piacere tanto quanto ci può piacere un concerto country o una partita di football americano. Intanto, ha sbancato ieri sera ai BAFTA in attesa di farlo tra pochi giorni agli Oscar.

Autore: Franco Baccarini

Scrittore, saggista, autore di articoli per giornali cartacei e telematici, di testi per il teatro e di cortometraggi.
Teatrografia
2007 – Autore del dramma in atto unico “Insostituibili assenze”.
Filmografia
1996 – Soggettista, sceneggiatore e regista del video-clip “Anatomia dell’altro volto di una metropoli”.
2012 – Soggettista e sceneggiatore del cortometraggio “La ragazza e il mare” (regia di E. Colombo).
2013 – Soggettista e sceneggiatore del cortometraggio “Un amore da proteggere” (regia di L. Greco).
Bibliografia
2008 – “Bioetica animalista. Dagli aspetti socio-filosofici alle applicazioni pratiche nella sperimentazione clinica dei farmaci” (Edizioni Universitarie Romane).
2009 – “La Tecnoetica nel Cinema. Bioetica del Futuro” (Edizioni Palombi).
2010 – Capitolo “Tecnoetica nel Cinema” all’interno del volume “Tecnicizzare l’uomo o umanizzare la tecnica?” (Edizioni LEV), di Autori Vari.
2012 – “Tecnoetica e Cinematografia” (Edizioni Universitarie Romane).
2013 – “Tecnoetica e Cinematografia (in versione e-book)” (Edizioni Universitarie Romane).

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