“Le donne e il desiderio” di Tomasz Wasilewski

Arriva in sala da giovedì 27 aprile  l’Orso d’argento “Le donne e il desiderio” di Tomasz Wasilewski distribuito da Cinema di Valerio de Paolis.

“Le donne e il desiderio” del trentaseinne Tomasz Wasilewski, considerato l’erede di Kieslowski, vincitore dell’Orso d’Argento per la miglior sceneggiatura alla 66° Berlinale, nominato agli EFA per la miglior sceneggiatura, arriva in sala da Giovedì 27 aprile distribuito da Cinema di Valerio De Paolis.

Polonia, 1990. I venti del cambiamento stanno sferzando la Polonia. È il primo anno dell’euforia della libertà, ma anche dell’incertezza per il futuro. Quattro donne di età diverse apparentemente realizzate decidono che è giunto il momento di cambiare vita e di esaudire i loro desideri.Agata è una giovane madre intrappolata in un matrimonio infelice e si rifugia in un’altra relazione impossibile. Renata è un’insegnante avanti con gli anni affascinata da Marzena, la sua giovane vicina di casa, solitaria ex regina di bellezza locale che ha un marito che lavora in Germania. Iza, la sorella di Marzena, fa la preside ed è innamorata del padre di una allieva della sua scuola.

“Le donne e il desiderio si basa sulle impressioni e le immagini radicate nella memoria del bambino di dieci anni che ero io nel 1990 – racconta il regista – Da adulto ho iniziato a domandarmi che aspetto avesse la vita dei miei genitori quando avevano una trentina d’anni. E mi sono reso conto che il mondo offriva loro cose completamente diverse da quelle che offre e me oggi. Le donne hanno svolto un ruolo molto importante nella mia adolescenza, molto più determinante di quello della politica di quel periodo. Ho assistito alla trasformazione politica e sociale della Polonia attraverso i loro occhi. Abitavo in un condominio che apparteneva all’esercito. Tutti i padri lavoravano nella stessa divisione, mentre le madri erano solite restare a casa ad accudire i figli. Trascorrevano le giornate sole nei loro appartamenti e si incontravano sulle scale e nelle drogherie. Le donne erano tutto il mio mondo”.

FONTE: Punto & Virgola

 

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