“Il giovane Riccardo” liberamente tratto dall’opera shakespeariana “Riccardo III”

Al Teatro Studio Uno dall' 11 al 14 gennaio 2018 in scena le difficoltà della giovinezza tra diversità, bullismo ed emarginazione

ROMA – Debutta in Prima assoluta al Teatro Studio Uno dall’11 al 14 gennaio 2018 “Il giovane Riccardo” spettacolo  inedito della Compagnia Les Moustaches,  liberamente tratto dall’opera shakespeariana “Riccardo III” scritto ed interpretato da Alberto Fumagalli che insieme a Tommaso Ferrero ne firma anche la regia, dividendo la scena con un cast di giovanissimi attori: Loris Farina, Antonio Muro, Alice d’Hardouin Bertini e Ludovica D’Auria.

“Il giovane Riccardo” prende  in prestito dall’opera originale la figura del protagonista, immaginandolo negli anni della sua giovinezza, sviluppando drammaturgicamente la vita non scritta del personaggio shakespeariano,  ponendolo come archetipo del “non essere accettato” raccontando così le vicende che negli anni lo hanno portato a diventare l’adulto che conosciamo.

Riccardo, figlio deforme e poco amato dalla propria famiglia, attraverserà la sua giovinezza condannato dalla sua vera natura e dal rifiuto della società.  Scuola, amici, amori, sport, niente e nessuno riuscirà ad accettare il primogenito della casata degli York. Storpio, timido e inadatto, Riccardo proverà amore, paure, gioie e desideri, come ogni giovane ragazzo, ma Il continuo e violento rifiuto muterà il carattere di Riccardo.

Il suo silenzioso e pacato carisma, la sua mai riconosciuta intelligenza, si muteranno in muta violenza, studiata vendetta e insaziabile ambizione.

Gli  amori non contraccambiati, le difficoltà con la propria famiglia, l’incapacità relazionale, sono i temi affrontati in questa pièce, dove un giovane ragazzo, di ricca famiglia, ma non baciato dalla fortuna, si ritroverà solo nell’affrontare i più spinosi ostacoli della giovinezza.

“Il Giovane Riccardo” mette in luce e riflette problematiche controverse e attualissime come il bullismo e l’emarginazione restituendo sulla scena un Riccardo in età adolescenziale, protagonista nella sua diversità, nella sua sfortuna e nel suo essere inadatto.

Sarete così coraggiosi nel giustificare le gesta di Riccardo? Allo stesso tempo, vi sentirete pronti nel condannarlo?

FONTE: Ufficio Stampa Eleonora Turco

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