Giornata nazionale cortile e giardini aperti

Si svolgerà domenica 27 Maggio 2018 a Macerata e a Pesaro la giornata nazionale cortili e giardini aperti, organizzata dall’Associazione Dimore Storiche Italiane.

Opuscolo-Adsi-MarcheQui di seguito il programma dei due appuntamenti previsti nella regione Marche:

MACERATA

Palazzo Compagnoni Marefoschi.

Palazzo settecentesco con le particolari esecuzioni di Luigi Vanvitelli

Via Don Minzoni, 11.

Dalle 10.30 alle 13.30

 

PESARO

Casa Gori

Raccolta privata di maioliche rinascimentali.

Via Cattaneo, 28.

Dalle 16.30 alle 19.30

PALAZZO COMPAGNONI MAREFOSCHI

Il Palazzo Compagnoni Marefoschi, è tra i più belli ed importanti per storia ed architettura del ‘700 in Macerata. È stato oggetto di molteplici studi da parte di storici della città nonché di critici d’arte, non solo per l’aspetto esterno, più vistoso, ma per la struttura interna e soprattutto per le decorazioni e gli affreschi. È stato realizzato in funzione dell’antica famiglia proprietaria e della sua ascesa, tipica della maggior parte della nobiltà dello Stato Pontificio, ascesa che costituisce l’ultima tappa per ottenere dal Pontefice Romano onori adeguati. Il Palazzo di città, doveva essere edificio idoneo a ricevere qualunque personaggio illustre, persino Sovrani che, solo grandi famiglie erano in grado di ospitare con dignità adeguata al rango.

Il Palazzo Marefoschi non si sottrasse a questa funzione soprattutto quando fu deciso di celebrarvi il matrimonio dell’ultimo degli Stuart Carlo III con la giovane principessa Ludovica de Stolberg Guedern. Nella bella Cappella Vanvitelliana del palazzo, raffigurata in copertina, una lapide ricorda l’evento. Da Macerata a Roma i Marefoschi percorsero l’iter di una grande famiglia della fedele nobiltà Pontificia, fino a raggiungere i fasti della Porpora romana. Con il vantaggio delle altolocate e assidue frequentazioni romane il Cardinale Marefoschi era venuto a conoscenza dei maggiori artisti del momento, ed intorno al 1770 con la sistemazione degli interni fece realizzare le decorazioni armonizzando tra loro le pitture, le decorazioni, i mobili, l’orditura delle volte, il profilo delle finestre e le guarnizioni intagliate di legno dorato. Per queste realizzazioni vanno ricordati il pittore maceratese Giuliano Alberti detto il Saverietto, Giuseppe Mattei, Giovanni Andrea Lazzarini ed il romano Giuseppe Bartolomeo Chiari. Non mancano inoltre riprese da motivi peculiari al celebre architetto Vanvitelli.

CASA GORI

MAIOLICHE DA COLLEZIONE: LA MAGIA DEL FUOCO NELL’ARTE

Fu Gian Carlo Bojani, al quale dobbiamo infinita gratitudine e riconoscenza, ad infonderci la passione per la maiolica, grazie alla assidua frequentazione settimanale e che, per anni, ha allietato il nostro desco. Egli ci ha insegnato ad apprezzare ed amare tutta la produzione italiana, senza eccezioni e con particolare attenzione al periodo compreso fra rinascimento e primo seicento.

In circa 15 anni è così nata una raccolta di 300 maioliche attribuibili ai centri principali di produzione (Casteldurante, Castelli, Deruta, Faenza, Montelupo, Palermo, Pesaro, Urbino, Venezia), tanto per citarne alcuni.

Il percorso espositivo, non museale, in quanto ogni manufatto è direttamente osservabile e tattilmente apprezzabile, evidenzia la rappresentazione di un episodio, una circostanza, un ricordo, un evento storico, un trascorso significativo, in sostanza una memoria indelebile di chi (anonimo o meno) ha voluto trasmettere e tramandare, come testimonianza della propria epoca vissuta.

È quindi una raccolta di gusto essenzialmente qualitativo che educa e trasferisce ogni osservatore verso un selettivo mondo del passato, vissuto da chi poteva permettersi di possedere capolavori ceramici unici ed originali, sia per adornare il desco, che per l’arredo parietale della dimora. Un approccio, quindi, cognitivo, essenzialmente culturale e di nicchia, con richiami alle classiche rappresentazioni mitologiche, alle sacre scritture, alla farmacopea speziale, fino al sobrio e fugace compendiario.

FONTE: Gruppo FAS

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