Gualdo del Re si presenta a Vinitaly con un nuovo look

Un anno ricco di novità per Gualdo del Re che prende l’avvio con la presentazione della nuova linea grafica in occasione di Vinitaly

Gualdo_del_Re_LogoSUVERETO (LI) – Oltre alla presenza in fiera col proprio stand (PAD 9 Stand D11), Gualdo del Re organizza un esclusivo evento Fuori Salone sabato 6 aprile, dalle 18.00 alle 22.00, nel Flagship Store Kartell (Via San Rocchetto 25, Verona) per una serata dedicata alla presentazione delle nuove etichette.
Storica cantina di Suvereto, Gualdo del Re rinnova l’amore per la propria terra e, con lo sguardo volto alla tradizione, propone una nuova immagine aziendale che racchiude raffinatezza, passato e modernità.
“La nuova veste grafica è stata il frutto di un lungo lavoro – racconta Nico Rossi, titolare di Gualdo del Re – fortemente voluto dalla nostra azienda per rinnovare la nostra immagine e uniformare le etichette dei nostri vini: le abbiamo rese più riconoscibili senza però allontanarci dai valori e dalla storia di Gualdo del Re”.
Punto importante della nuova grafica è stato quello di porre l’accento sul logo di Gualdo del Re: lo stemma araldico, simbolo dell’azienda, è racchiuso in una corona riccamente decorata dove il cavaliere a cavallo spicca in tutta la sua eleganza.
L’utilizzo della calligrafia, raffinata tecnica di scrittura manuale, è una scelta legata alla manualità che contraddistingue la filosofia aziendale di Gualdo del Re.
Autrice del restyling del logo e delle etichette, Barbara Calzolari, calligrafa riconosciuta a livello internazionale, spiega: “Ho scelto di realizzare una particolare variazione di calligrafia corsiva inglese, in grado di coniugare la conoscenza della tradizione con un carattere di eleganza, esclusività e ricercatezza. Credo che rappresenti al meglio lo spirito incarnato da questa azienda e dai suoi prodotti”.
La storia di Gualdo del Re è la storia di Nico e Teresa Rossi e della loro passione per la terra e il vino. Nasce dal sogno di Nico bambino, che immagina di fare della terra dei suoi genitori, tra le colline della Maremma, la sua ragione di vita. Un’eredità tramandata di generazione in generazione e trasmessa anche ai figli Federico e Valentina, che sono parte integrante dell’azienda.
Fondata nel 1953 a Suvereto, un piccolo comune medievale chiuso ad anfiteatro dai colli che dominano la parte centrale della Toscana, a poco più di 4 miglia dal mare di fronte all’Isola d’Elba, l’azienda prende il nome dal tedesco wald (bosco), termine che definisce un luogo di particolare bellezza. Gualdo del Re gode di un microclima unico, che rende il territorio di Suvereto una nicchia ecologica a forte vocazione per i grandi vini rossi toscani di eccezionale struttura.
L’azienda si estende su una superficie totale di circa 45 ettari, 25 dei quali vitati, con una densità di circa 6.500 piante/ettaro. A Gualdo del Re tutto segue i ritmi della natura, nel rispetto totale dei suoi cicli, e l’azienda è iscritta nell’elenco regionale degli operatori biologici.
Nico e Teresa conducono la tenuta dagli anni Ottanta e dal 1999 è iniziata la collaborazione con l’enologa Barbara Tamburini.
I risultati, quantificabili in una produzione annua di circa 120.000 bottiglie, annoverano nove etichette, tutte legate alle denominazioni di origine del territorio. I vitigni a bacca rossa spaziano infatti dal Sangiovese al Merlot, dal Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc all’Aleatico; i vitigni a bacca bianca invece sono il Pinot Bianco e il Vermentino.

Gualdo del Re si presenta a Vinitaly con un nuovo look

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FONTE: Ufficio Stampa Gualdo del Re (Federica Schir) e StoriEnogastronomiche.it

Press Italia

Autore: Press Italia