“Scaglie”: online il nuovo progetto editoriale del Consorzio Parmigiano Reggiano che valorizza territorio e comunità

I primi cinque contenuti, già online, sono tutti legati al tema della “Apertura”. Un concetto che “vuole evocare sia l’apertura del progetto, sia quella della forma di Parmigiano Reggiano. E anche, perché no, lanciare un messaggio di fiducia proprio ora che è in corso la (ri)apertura del Paese”.

Parmigiano reggianoREGGIO EMILIA – “Un nuovo spazio, virtuale, per parlare di Parmigiano Reggiano ma anche di natura, biodiversità e ambiente, cucina e tradizioni, storia e cultura del territorio”, spiega il consorzio nella presentazione del progetto. “Un sito ricco di contenuti d’autore che ogni mese – tra fotografie, video, testi e podcast – porterà il pubblico alla scoperta della filiera del primo prodotto DOP in Italia per valore alla produzione”.

L’obiettivo è quello di “raccontare le meraviglie del territorio in cui viene prodotto in esclusiva da quasi un millennio il Parmigiano Reggiano. Un territorio ben definito nei suoi confini e che ospita l’intera filiera: dalla produzione del latte alla sua lavorazione, dalla stagionatura fino al confezionamento del prodotto”.

I primi cinque contenuti, già online, sono tutti legati al tema della “Apertura”. Un concetto che “vuole evocare sia l’apertura del progetto, sia quella della forma di Parmigiano Reggiano. E anche, perché no, lanciare un messaggio di fiducia proprio ora che è in corso la (ri)apertura del Paese”.

La presentazione di Scaglie è affidata all’editoriale del presidente del consorzio Nicola Bertinelli, che ne spiega anche finalità e caratteristiche. C’è poi il racconto di una famiglia che ha realizzato il proprio sogno creando un caseificio dalle caratteristiche uniche nell’Appennino modenese. La parola passa poi a uno dei tantissimi veterinari impegnati a garantire il benessere nelle stalle dove si produce il latte per il Parmigiano Reggiano.

Le telecamere di Scaglie sono anche entrate in un caseificio del parmense per raccontare con le immagini la storia della famiglia che lo gestisce. Si continua con un focus sulla figura della “rezdora” per poi lasciare spazio a Massimo Spigaroli, chef stellato e simbolo della cucina italiana nel mondo, per alcune riflessioni sulla gastronomia e sul territorio con un occhio di riguardo, va da sé, alla bassa parmense e al fiume Po.

“Abbiamo scelto il nome Scaglie – spiega Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano – perché lega il progetto al nostro prodotto e perché le scaglie sono tutte diverse così come tutte diverse sono le storie che messe insieme compongono il nostro universo unico, ricco e complesso”.

Un universo composto da 325 caseifici, oltre 2.500 allevamenti e cinquantamila persone che ogni anno trasformano il 16% della produzione nazionale di latte in oltre 3,75 milioni di forme di Parmigiano Reggiano delle quali il 60% è destinato al mercato Italia e il 40% all’export in tutto il mondo.

“Se è vero – aggiunge Bertinelli – che il Parmigiano Reggiano è presente ogni giorno sulla tavola degli italiani, e di molti altri cittadini del mondo, è altrettanto vero che i consumatori non conoscono cosa c’è dietro a quel pezzo di formaggio. Noi lo sappiamo bene, sappiamo che dietro quelle punte ci sono anni di lavoro senza mai un giorno di pausa, c’e? il rispetto degli standard che rende il nostro prodotto unico al mondo”.

“Scaglie è un progetto di brand journalism – afferma Carlo Mangini, Direttore Marketing, Comunicazione e Sviluppo Commerciale del Consorzio – perché attraverso le storie che racconteremo faremo inclusione e daremo voce alle persone che condividono e difendono i valori del Consorzio. Mostreremo a tutti quali sono i nostri valori e cosa rende unico il nostro territorio e il Parmigiano Reggiano”.

 

FONTE: AISE

Press Italia

Autore: Press Italia

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