Premio Cidu per i diritti umani 2020

La Farnesina annuncia la prima edizione del Premio CIDU per i diritti umani destinato ogni anno a 7 candidati, tra enti, associazioni e persone fisiche, che si siano particolarmente distinti per avere contribuito ad accrescere la consapevolezza collettiva dei Diritti Umani nel nostro Paese

Premio-CIDU-inROMA – Nato su iniziativa del vice ministro Emanuela Del Re, d’intesa con il ministro Di Maio, il Premio si caratterizza per un approccio inteso a sottolineare la varietà dei temi e degli interventi che riguardano la tutela di valori universalmente condivisi, in linea con il ruolo del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU), l’istituzione nazionale di riferimento per l’applicazione delle diverse Convenzioni sui Diritti Umani a cui ha aderito l’Italia, che ha sede alla Farnesina.
È stato quindi scelto uno schema di premiazione inteso a garantire anche un equilibrio di età e di genere tra i candidati, mentre la selezione degli stessi è stata effettuata da un “Comitato d’Onore”, presieduto dal vice ministro e composto da rappresentanti istituzionali, del mondo accademico e della società civile, con diverse sensibilità ed esperienze in materia di Diritti Umani.
“Con questo Premio ci si propone di valorizzare il diffuso impegno sociale e istituzionale nel nostro Paese rispetto ad ogni aspetto che riguarda la sfera dei Diritti Umani”, afferma il vice ministro Del Re. “Attraverso la rete del CIDU, auspichiamo di amplificarne la visibilità e il significato morale, anche e soprattutto tra le nuove generazioni”.
In particolare, per questa prima edizione del 2020, i 10 membri del Comitato d’Onore, hanno definito le seguenti assegnazioni: in rappresentanza delle istituzioni, è stato deciso di premiare l’Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori della Polizia di Stato (OSCAD); tra le Associazioni, è stata invece scelta Green Cross Italia; quanto ai quattro Premi dedicati a persone fisiche con profili di diverso genere e generazione, la scelta è ricaduta su Ernesto Olivero, fondatore e presidente dell’Arsenale della Pace di Torino, suor Eugenia Bonetti, fondatrice dell’Associazione Slaves No More (Mai più schiave), il giovane candidato Nicolò Govoni (23 anni), in considerazione delle sue attività di sensibilizzazione in tema di rifugiati e migranti, e l giovane candidata Valentina Tafuni (24 anni), in ragione del suo impegno in tema di diritti umani delle persone con disabilità.
Infine, per la categoria dedicata al tema della libertà di stampa e di informazione, il Premio è stato attribuito a Nello Scavo, alla luce del suo impegno giornalistico in tema di diritti umani.
Per questa prima edizione, l’evento di premiazione si svolgerà il 10 dicembre, in coincidenza con le celebrazioni della Giornata Mondiale dei Diritti dell’Uomo, nel quadro del Human Rights Festival in programmazione a Roma.

FONTE: AISE.

Press Italia

Autore: Press Italia

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