La Mia Generazione Festival

La Mia Generazione Festival giunge alla terza edizione e, dopo il successo degli anni scorsi, torna dal 12 al 13 settembre in una veste rispettosa dei tempi che stiamo vivendo

Concerti, streaming gratuiti, trasmissioni televisive, proiezioni su maxi schermi, incontri con gli artisti, mostra fotografica online.

Con Vinicio Capossela, Brunori Sas, Motta, Cristiano Godano, Ghemon, Vasco Brondi, Lucio Corsi, Perturbazione
e la partecipazione di Guido Harari, Leonardo Colombati, Giulia Blasi, Emiliano Colasanti, Carlo Chicco
presenta Massimo Cotto
direzione artistica Mauro Ermanno Giovanardi.

La-Mia-Generazione-Festival-logo-inANCONA – In tempi sospesi e incerti come quelli che stiamo vivendo serve un festival che sia qualcosa di più di un elenco di artisti e performance.  C’è bisogno di anime che si incontrino, che si scambino energia e poi la distribuiscano a chi è presente e a chi guarda da casa. Questo è stato il senso che La Mia Generazione ha avuto finora e con questo stesso atteggiamento viene presentata questa nuova edizione che sarà a tutti gli effetti un festival “diffuso”.
«Il ruolo della cultura è sociale» ricorda l’Assessore alla Cultura di Ancona Paolo Marasca «la cultura crea legame, fornisce significati ed emozioni, contribuisce alla comunità e ha una capacità di reazione unica: se qualcosa impedisce il percorso consueto, la cultura ne inventa un altro.  Ancona non potrebbe mai accettare di tirarsi indietro sulla cultura, come non accetta di farlo sul sociale. La Mia Generazione è un momento di grande musica, dunque un bisogno e un desiderio, un gesto di crescita».
«La Mia Generazione quest’anno suonerà ovunque perché se è vero che dobbiamo restare nei limiti numerici imposti dal distanziamento e rispettosi della sicurezza, con il festival 2020 vogliamo invece romperli questi confini, arrivando a spettatori, occhi e orecchie più lontane» Mauro Ermanno Giovanardi, direttore artistico del festival.
Il Festival è co-organizzato dal Comune di Ancona con Arci Ancona e sotto la guida artistica di Mauro Ermanno Giovanardi e quella produttiva di G-Ro Srls e coinvolge l’intero territorio. La collaborazione creativa e organizzativa di tutti gli artisti in cartellone garantisce al pubblico quattro versioni di eventi.
Quella live, alla Mole Vanvitelliana e al Teatro delle Muse con preassegnazione del posto obbligatoria. (Prenotazione online su Vivaticket/TicketOne. Eventi speciali su Eventbrite).
In diretta streaming, gratuita online sul sito della Mole (www.lamoleancona.it) e sui social ufficiali del festival (Facebook, Instagram, YouTube).
In diretta streaming su maxischermo alla Mole Vanvitelliana, in abbinamento con altre iniziative del festival per quanti non potranno essere presenti all’evento dal vivo.
Ed infine, il festival sarà in onda su èTV, un network televisivo multi-regionale (Lombardia, Liguria, Friuli V.G, Valle D’Aosta, Trentino, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Umbria), canale 12 del digitale terrestre per le Marche.

Nel rispetto delle normative vigenti tutti gli eventi prevedono la preassegnazione del posto, la prenotazione online e il blocco degli ingressi ad esaurimento dei posti disponibili.

Per la serata di sabato 12 ingresso 5€ + diritti di prevendita.
Ingresso per tutta la serata di domenica 13 al Teatro delle Muse 15€ + diritti di prevendita.
Prevendita online su circuito VivaTicket/TicketOne da martedì 18 agosto.
Preassegnazione del posto obbligatoria.
Abbonamento per sabato e domenica 18€ + diritti di prevendita.

Brunori-Sas-1Brunori Sas bio: Brunori Sas è Dario Brunori, cantautore della provincia di Cosenza.
A fine 2009 si affaccia all’universo cantautorale italiano, prendendo in prestito il nome della ditta di famiglia di materiali edilizi: Brunori Sas.
Pubblica così il suo album d’esordio Vol.1: un vero e proprio canzoniere italiano, con cui si aggiudica il Premio Ciampi 2009 come miglior disco d’esordio e la Targa Tenco 2010 come miglior album esordiente.
Il secondo disco è Vol. 2 – Poveri cristi, un album pubblicato nel 2011 dalla scrittura amara e speranzosa che conserva la forma canzone melodica e all’italiana.
Nel 2012 la sua canzone Una Domenica notte ispira l’omonimo film di Giuseppe Marco Albano, in cui Dario compare in un cammeo.
È autore nello stesso anno della colonna sonora di È nata una star?, film di Lucio Pellegrini, con Rocco Papaleo e Luciana Littizzetto.
Il 4 febbraio 2014 esce l’atteso terzo disco di inediti Vol. 3 – Il Cammino Di Santiago In Taxi. Il disco esordisce in vetta alle classifiche di vendita (5 posto fisico, 2 posto digitale, è disco d’oro) e il tour club registra il tutto esaurito in oltre 20 date. Si esibisce sull’importante palco del Primo Maggio e fa da opening act a Ligabue nel suo “Mondovisione Tour” (Stadio San Siro e Stadio Olimpico).
Nel 2015 porta nei teatri più prestigiosi d’Italia il tour teatrale dal titolo Brunori Srl – una società a responsabilità limitata, miscelando musica e standup comedy.
Il 20 maggio 2015 va in onda, in prima tv assoluta, su LaEffe Una società a responsabilità limitata, un viaggio tra Roma e la Calabria che Dario Brunori ha compiuto con Neri Marcorè.
Il 20 gennaio esce, sempre per Picicca Dischi, il suo quarto lavoro A casa tutto bene, anticipato dal singolo La verità (che vince il disco di platino e il premio PIVI 2017 come miglior videoclip dell’anno) e dal documentario omonimo in onda su Sky Arte.
Il disco riceve una grande accoglienza dalla critica (Targa Tenco come miglior canzone a La verità, Premio Rockol Awards come album dell’anno, Premio MEI a Brunori come artista indipendente dell’anno) e di pubblico (primo posto sulle piattaforme streaming, podio della classifica di vendita FIMI, oltre 30 milioni di streaming su Spotify).
A casa tutto bene, taglia il traguardo del disco di platino: tre brani estratti da questo lavoro Lamezia-Milano, Il costume da torero e Canzone contro la paura si aggiudicano il disco d’oro e il primo singolo dell’album La verità quello di platino, diventando un canzone manifesto generazionale.
Il tour registra il tutto esaurito nei club più grandi d’Italia e prosegue nei festival estivi più importanti vendendo oltre 120 mila biglietti.
La canzone Diego e io viene scelta dal Mudec di Milano per accompagnare la più grande mostra di Frida Kahlo mai realizzata in Europa.
Nel 2018 porta a teatro lo spettacolo Brunori A teatro: Monologhi e canzoni sull’incertezza nei più grandi e prestigiosi teatri italiani (oltre 30 date, tutte esaurite).
Vince il Premio Amnesty International come miglior canzone sui diritti umani con L’uomo nero.
Su Rai3, da aprile, è andato in onda il programma Brunori Sa, scritto dallo stesso Brunori, un programma in cinque episodi sui desideri, le paure e le apparenti contraddizioni della generazione di mezzo a cui appartiene.
Il suo brano Un errore di distrazione viene incluso nella colonna sonora del secondo lungometraggio di Duccio Chiarini Un errore di distrazione (nomination come miglior canzone originale ai David di Donatello).
Il 10 gennaio 2020 pubblica Cip!, quinto album di inediti che diventa disco d’oro in un solo mese dalla data di pubblicazione, e vince il Premio Tenco come miglior album in assoluto del 2020.
L’album è per due settimane primo in classifica degli album e dei vinili più venduti in Italia.
Il disco è anticipato da due singoli: Al di là dell’amore (che entra nella top 10 radiofonica) e Per due che come noi, che taglia il traguardo del disco d’oro in pochissime settimane.
Segue l’annuncio del primo tour nei Palasport che registra il sold out di molte date, salvo poi essere posticipato a causa del sopraggiungere dell’emergenza sanitaria causata da Covid-19, all’anno successivo.
Compone le musiche di Odio l’estate, il nuovo film di Aldo Giovanni e Giacomo uscito nelle sale cinematografiche a febbraio 2020 (primo in classifica di incassi e in corsa per i nastri d’argento come miglior canzone e miglior colonna sonora).

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Foto di Michele Piazza
Foto di Michele Piazza

Cristiano Godano bio: Cristiano Godano è il cantante dei Marlene Kuntz.
Il fatto di essere l’autore di tutti i testi del gruppo (un centinaio di canzoni da quando il gruppo è in attività) lo ha reso personaggio in vista del panorama rock nazionale, per via della peculiarità degli stessi, poetici e improntati a una ricerca efficace di significato e musicalità non comuni.
Nonostante dunque la sua attività sia da sempre legata, per suo volere, al nome di Marlene Kuntz, nel corso degli anni si è verificato un progressivo aumento dell’interesse nei confronti della sua singola personalità, e la cosa lo ha portato a confrontarsi con attività complementari svincolate dal suo gruppo:
I VIVI: esordisce come scrittore nel 2008. I VIVI è il titolo dell’opera prima che si caratterizza per la volontà di lasciar dietro di sé ogni aggancio con l’esperienza diretta della sua attività di cantante dei Marlene Kuntz. È dunque un’opera di narrativa composta di 6 racconti.
Edito dalla Rizzoli per la collana 24/7 entra in ristampa dopo solo 1 settimana di vendite.
Sempre per la Rizzoli uscirà prossimamente il suo secondo libro: questa volta si tratterà di un romanzo.
TERRORE: è il titolo di uno dei sei racconti contenuti ne I VIVI. Cristiano Godano lo ha fatto diventare un reading portato in giro per l’Italia in più occasioni accompagnato dalle musiche improvvisate di Riccardo Tesio (chitarrista della band).
TUTTA COLPA DI GIUDA: è il titolo dell’ultimo lungometraggio del regista Davide Ferrario.
I Marlene Kuntz sono presenti nella colonna sonora del film firmando anche la title track Canzone in prigione. Qui, Cristiano Godano appare per la prima volta nelle vesti di attore, interpretando il ruolo di un artista di teatro accanto a Kasia Smutniak.
WORKSHOP, INCONTRI, LEZIONI, LABORATORI: da anni Cristiano Godano viene invitato a gestire situazioni di questo tipo per le più diverse occasioni, organizzate da assessorati alla cultura, festival, associazioni culturali o privati. In genere si esibisce con argomentazioni articolate intorno alla scrittura di testi per canzone e alla scrittura di versi poetici, intorno alla attività di musicista rock in Italia e alla attività di artista in genere. A volte impreziosendo il tutto con l’esecuzione di alcuni brani dei Marlene Kuntz per sola chitarra acustica e voce.
MASTER ALLA CATTOLICA DI MILANO: di rilievo la docenza (rinnovato consecutivamente dal 2012) al Master in Comunicazione Musicale per la Discografia e i Media presso l’Università Cattolica. Le sue lezioni si svolgono incentrate sul confronto fra poesia e testo per canzone, dando particolare rilievo a cosa si intende con scrittura poetica, dai suoi antefatti e alle gestazioni del processo creativo in atto.
DIREZIONE ARTISTICA UPLOAD FESTIVAL (Bolzano): Cristiano Godano su invito della Regione Trentino Alto Adige, ha accettato la Direzione Artistica del Festival (edizione 2010), dopo una prima collaborazione con Upload avvenuta l’anno precedente in qualità di docente. La Regione ha rinnovato l’impegno anche l’anno successivo per l’edizione 2011.
PAROLE E MUSICA: da diversi anni propone uno spettacolo in solitaria dal titolo Parole e Musica. Con la presenza di un moderatore che lo stimola in una lunga e articolata chiacchierata su argomentazioni che spaziano dalla musica finanche alla letteratura, alterna le risposte con alcuni brani del repertorio dei Marlene Kuntz in versione acustica, chitarra-voce.
NUOTANDO NELL’ARIA: è il titolo della sua ultima fatica letteraria edito dalla Nave di Teseo, pubblicato il 20 Giugno 2019. Ripercorrendo canzone per canzone i primi 3 dischi della band – Catartica, Il Vile e Ho ucciso paranoia – e illustrandone i retroscena del processo creativo, scrive un’involontaria e generosa autobiografia delle origini, densa di aneddoti, riflessioni e materiale inedito: un vero e proprio atto d’amore verso il pubblico, la storia ed il futuro della sua band, ma soprattutto verso le parole e la musica, muse ispiratrici di ogni sua creazione.
PREMIO CIAMPI: il MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) nell’edizione del 2019, ha inaugurato il Premio Ciampi in concomitanza con l’anniversario dei 40 anni dalla sua morte. Il Premio è stato quindi assegnato a Cristiano per i 30 anni di attività con i Marlene Kuntz.
MI ERO PERSO IL CUORE: è il titolo dell’album di debutto da solista.
Registrato allo studio “Angelo” di Garlasco fra Febbraio e Aprile 2019, viene pubblicato il 26 Giugno 2020 da Ala Bianca Group. Co-prodotto insieme a Luca Rossi e Gianni Maroccolo, viene masterizzato da Greg Calbi presso lo Sterling Sound di Edgewater (NY) nell’Ottobre del 2019. Nel disco suonano: Gianni Maroccolo (basso), Luca Rossi (chitarre), Simone Filippi (batteria). Gli arrangiamenti sono affidati a Enrico Gabrielli (Fiati, Melodica, Violini, Armonium) e Vittorio Cosma (Pianoforte, Hammond). I cori sono di Valentina Santini e Alice Frigerio.

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GhemonGhemon bio: Ghemon è uno dei più talentuosi e apprezzati artisti hip hop italiani.
Negli anni ha saputo rinnovare il suo personalissimo stile a metà tra il cantautorato e il rap: un caso quasi unico all’interno dello scenario in Italia.
Dopo un lungo percorso artistico e la pubblicazione degli album La rivincita dei buoni (2007), E poi, all’improvviso, impazzire (2009) e Qualcosa è cambiato (2012) inizia a definire il suo territorio musicale: rap mescolato al soul, al funk, al jazz e alla musica italiana.
ORCHIdee (MacroBeats/Artist First) è il disco uscito nel maggio 2014, che segna la sua maturazione artistica. Da quel momento inizia un lunghissimo tour di più di settanta date, accompagnato da una vera e propria band rinominata “Le Forze del Bene”.
Nel settembre 2017 pubblica Mezzanotte (MacroBeats/Artist First). Il nuovo album, sempre prodotto da Tommaso Colliva è interamente suonato dalla sua band “Le forze del bene” ed è la consacrazione di qualcosa di unico, dove le influenze black si legano alla musica italiana riuscendo anche a trovare uno spazio vitale per la tradizione Hip Hop. L’album ha esordito alla terza posizione della classifica FIMI dei dischi più venduti in Italia e a novembre 2018 il singolo Un Temporale è stato certificato disco d’oro.
Nel febbraio 2018 è ospite di Diodato sul palco del Teatro Ariston. Nel 2019 firma con Carosello e Artist First – per la prima co-produzione tra aziende italiane – e partecipa, questa volta da protagonista, alla 69^ edizione del Festival di Sanremo con il brano Rose Viola (disco d’oro), ottenendo un incredibile consenso di pubblico e critica.
A settembre 2019 si conclude il “Mezzanotte tour” che ha portato Ghemon in giro per tutta Italia per oltre 2 anni.
Il 24 aprile 2020 esce il suo nuovo album Scritto nelle stelle.

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Lucio-Corsi-1Lucio Corsi bio: Lucio Corsi è un cantautore toscano di ventisei anni, nato a Grosseto, di Val di Campo di Vetulonia. Dopo la maturità si trasferisce a Milano con l’obiettivo di intraprendere la carriera musicale.
Il 29 aprile 2014 pubblica il suo primo EP contenente cinque tracce dal titolo Vetulonia Dakar. Il 7 giugno di quell’anno si esibisce al MI AMI Festival con il brano Le api, mentre il 17 agosto apre il concerto degli Stadio nella serata finale di Festambiente. In questo periodo fa la conoscenza di Federico Dragogna dei Ministri, che gli produce un secondo EP, Altalena Boy, e di Matteo Zanobini, collaboratore di Dario Brunori, che lo introduce alla Picicca Dischi. Il primo album in studio dal titolo Altalena Boy/Vetulonia Dakar raccoglie i due EP pubblicati ed esce il 16 gennaio 2015 per Picicca Dischi, distribuito da Sony Music, ottenendo un buon riscontro di critica; apprezzato per il suo stile glam e i testi surreali, è accostato per riferimenti e ispirazione ad artisti quali David Bowie, Renato Zero, Lou Reed e Tim Burton.
Nel 2016 partecipa al progetto Kahbum realizzando il brano Il cuore va nell’organico insieme a Margherita Vicario.
Il 27 gennaio 2017 esce sempre per Picicca Dischi con distribuzione Sony il suo secondo album, Bestiario musicale, un concept album a tema favolistico che contiene otto tracce dedicate ciascuna a un animale della Maremma. Nel corso del 2017 apre i concerti dei Baustelle e di Brunori Sas nei loro tour teatrali, stringendo un rapporto di amicizia con Francesco Bianconi. Insieme a questi viene scelto come modello da Gucci per la campagna “Cruise 2018”, sfilando il 29 maggio a Palazzo Pitti a Firenze e prendendo parte in autunno al progetto romano “Roman Rhapsody”, curato dal direttore creativo Alessandro Michele con il fotografo Mick Rock.
È tra gli otto vincitori della ventottesima edizione del concorso Musicultura e si esibisce all’Arena Sferisterio di Macerata il 23 giugno 2017 con il brano Altalena Boy. Il 19 e il 21 ottobre 2018 prende parte insieme a Margherita Vicario, Nicolò Carnesi, Antonio Di Martino e Fabrizio Cammarata alle due date di When Mediterranean Meets the Gulf. Words and Notes ad Abu Dhabi e Al Kuwait, evento musicale supportato dall’ambasciata d’Italia e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
Nel 2019 firma per la Sugar Music e il 25 ottobre pubblica il suo nuovo singolo Cosa faremo da grandi?, che anticipa e dà il nome al terzo album. Il secondo singolo Freccia Bianca viene pubblicato il 9 gennaio 2020; pochi giorni dopo, il 17 gennaio, esce l’album Cosa faremo da grandi?, prodotto da Francesco Bianconi e Antonio Cupertino. Insieme al regista Tommaso Ottomano realizza un cortometraggio di accompagnamento all’album da cui sono estratti anche i videoclip dei singoli.

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Foto di Silva Rotelli
Foto di Silva Rotelli

Mauro Ermanno Giovanardi bio: Cantautore raffinato e poliedrico, Mauro Ermanno Giovanardi si muove da più di 20 anni sulla scena musicale italiana come interprete, autore, performer, produttore discografico e direttore artistico.
Tra i creatori della scena underground in Italia, fonda nel 1993 i La Crus, band dirompente che cambia le regole della musica alternativa italiana con 7 album all’attivo, tutti usciti con Warner fra gli anni novanta e duemila. Solista dal 2007, i suoi 5 lavori sono espressioni di ricerca di atmosfere sempre diverse eppure accomunate da un’impronta inconfondibile e sincera, libera di muoversi fra il rock, il pop e la tradizione cantautorale italiana.
Mauro Ermanno Giovanardi – al secolo Joe – è quattro volte Targa Tenco; prima con i La Crus (1995, 2001) e poi altre due volte da solista (2013, 2015).
Partecipa nel 2011 al Festival di Sanremo con Io Confesso, risultando il vincitore morale di quella edizione, e primo nella classifica del brano più passato dalle emittenti radiofoniche.
Negli anni ha sviluppato un rapporto molto intenso con il teatro lavorando a diversi spettacoli con il Teatro dell’Elfo, storica compagnia milanese, con Francesco Frongia e Ferdinando Bruni, con Mariangela Gualtieri poetessa, attrice, e drammaturga della Compagnia della Val D’Oca di Cesena, e con Marco Foschi, ai tempi attore principale della Compagnia di Antonio Latella.
È stato fondatore insieme a Manuel Agnelli, Giacomo Spazio e Carlo Albertoli della mitica e seminale etichetta indipendente Vox Pop, con più di 100 numeri di catalogo stampati e distribuiti sia in Italia che all’estero.
È stato inoltre direttore artistico di due festival di musica e letteratura molto importanti quali Assalti al Cuore a Rimini (2004,2005,2006 e 2007) e Parola Cantata Festival a Brugherio, comune alle porte di Milano dove è cresciuto (2010,2011).
Dal 2015 invece lavora per il Festival Equilibri-Tutti Siamo Diversi, Avola (SR) dove il focus principale è l’attenzione e la divulgazione del problema della disabilità, l’abbattimento delle barriere fisiche e mentali, che questo grave handicap produce.
Nel 2017 ha pubblicato per Warner Music La Mia Generazione, un viaggio elegante e passionale in quella stagione irripetibile che ha rivoluzionato la musica in Italia sul finire dello scorso millennio.
E proprio da questo disco prende il nome il festival di cui è direttore artistico dal 2018, La Mia Generazione Festival, ad Ancona in una location unica e affascinante come La Mole Vanvitelliana, dove con performances, concerti, sonorizzazioni, incontri e Dj Set si racconta quanto la stagione musicale degli anni ‘90 sia stata culturalmente importante e dirompente per gli anni a seguire, sia in Italia che nel resto del mondo.

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Foto di Claudia Pajewski
Foto di Claudia Pajewski

Francesco Motta bio: Francesco Motta è un polistrumentista, cantante e autore.
Grazie alla presenza di un pianoforte in casa, si avvicina alla musica e inizia a suonare sin da piccolissimo. Nato a Pisa da genitori livornesi, romano d’adozione, suona, scrive e si diletta come fonico per tantissime band, fino a crearne una proprio nel 2006, i Criminal Jokers, band punk-new wave, di cui è paroliere, cantante e batterista.
Con loro incide due dischi. Nel 2009 This was supposed to be the future, prodotto da Andrea Appino, leader degli Zen Circus; nel 2012 è il turno di Bestie, primo disco in lingua italiana.
È in questo stesso periodo, tra un progetto discografico e un altro, che collabora con artisti della scena musicale alternativa più rilevanti del momento: Nada (con cui suona basso, tastiere chitarra e cori), Pan Del Diavolo (batteria per il tour di “Folkrockaboom”), Zen Circus (tecnico del suono per il tour di “Andate tutti affanculo”) e Giovanni Truppi (chitarra e tastiera).
Appassionato di cinema, decide nel 2013 di far incontrare le due passioni, cinema e musica, frequentando il corso di Composizione per Film presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, sotto la direzione artistica di Ludovic Bource (premio Oscar nel 2012 per la colonna sonora di The Artist). Inizia così a comporre colonne sonore: “Pororoca” (2013) di Martina Di Tommaso, “Dollhouse” (2014, Canada) di Edward Balli, “THE Tell Tale Heart” (2014, Inghilterra) di Andy Kelleher e del documentario di Simone Manetti “Good bye darling I’m off to fight” (2016). Da qui in poi il connubio tra immagini e musica rimarrà una costante delle composizioni dell’artista pisano ed è con questa connotazione stilistica che inizia a scrivere e pensare il primo disco da solista: La Fine Dei Vent’anni, uscito il 18 marzo del 2016 per Woodworm Label. Il disco, di cui scrive i testi, compone le musiche e cura gli arrangiamenti, vede la collaborazione di diversi artisti. In primis Riccardo Sinigallia, che ne è stato produttore artistico, oltre ad aver collaborato alla stesura dei testi. Partecipano inoltre Alessandro Alosi de Il Pan Del Diavolo, Cesare Petulicchio dei Bud Spencer Blues Explosion, Giorgio Canali e Andrea Ruggiero.
Da subito il progetto ottiene grandi consensi e viene accolto positivamente sia dal pubblico che dalla critica. “La fine dei vent’anni” viene recensito dalle principali testate nazionali (Venerdì di Repubblica, Sette de Il Corriere della Sera, L’Espresso, Il Fatto Quotidiano, Internazionale, La Stampa, L’Unità, Il Manifesto, e da tutte le riviste specializzate). I primi due singoli estratti dal disco, La fine dei vent’anni e Sei bella davvero, vengono suonati da oltre cento radio sul territorio nazionale, tra cui Radio 1 e Radio 2. Il tour, che inizia nell’aprile del 2016, in pochi mesi tocca tutto lo stivale, con oltre 50 date alle quali il pubblico partecipa numeroso. Motta è headliner dei maggiori festival alternativi italiani: il MIAMI, il Siren Fest di Vasto, lo Sherwood Festival, l’Indiegeno Festival e Il TOdays festival di Torino. Nel giugno 2016 Sugar firma in esclusiva con Motta un accordo discografico ed editoriale.
A fine 2016 ottiene due importanti riconoscimenti. A settembre viene premiato dal MEI con il Premio Speciale PIMI per il Miglior Album di Esordio e, il 20 ottobre, ritira, al Teatro Ariston di Sanremo, la prestigiosa TARGA TENCO per la miglior Opera Prima.
Il tour invernale di presentazione del disco prosegue con nuove date nei club registrando quasi sempre il tutto esaurito e si chiude il primo aprile 2017 con un concerto sold out all’Alcatraz di Milano.
Dopo appuntamenti importanti come la partecipazione al Concerto del Primo Maggio di Piazza San Giovanni a Roma, il Biografilm Festival di Bologna e il Festival Villa Ada incontra il mondo, Motta inizia il lavoro di scrittura e pre-produzione del suo nuovo lavoro discografico.
Il 6 aprile 2018 esce Vivere o Morire il nuovo lavoro discografico di Motta, pubblicato da Sugar. La pubblicazione del disco viene anticipata da due uscite. A fine gennaio 2018 esce il video di Ed è quasi come essere felice, il primo contenuto inedito del nuovo lavoro, e, il 9 marzo, esce in radio La nostra ultima canzone (certificato oro), il primo singolo estratto dal disco che si posiziona subito al primo posto della Viral 50 Italia di Spotify.
“Vivere o Morire” entra direttamente al quinto posto della classifica dei dischi e al primo dei vinili più venduti in Italia (diffusa daGfK Italia/FIMI).
A fine giugno esce il secondo singolo estratto, Quello che siamo diventati.
Prima di partire a luglio con “Motta live 2018” il nuovo tour organizzato da Trident Music, Motta torna dal vivo a maggio con quattro eventi a Roma (ATLANTICO), Bologna (ESTRAGON), Firenze (OBIHALL ) e Milano (ALCATRAZ).
A ottobre Motta ritira la prestigiosa Targa Tenco 2018 per la categoria Disco in assoluto. Per la prima volta, nella storia della manifestazione, un artista riceve due targhe per i primi due album. Un grande riconoscimento per il giovane cantautore e polistrumentista toscano che ha saputo dimostrare un grande talento, carattere, voglia di essere e urgenza di dire.
A novembre 2018 esce il nuovo singolo Chissà dove sarai e Motta tiene un mini tour sold out di quattro concerti insieme a “Les Filles des Illighadad”, gruppo femminile proveniente da un piccolo villaggio del Niger. Il tour, un vero e proprio viaggio musicale emozionale, non sarà replicato altrove.
Al Festival di Sanremo 2019 Motta presenta Dov’è l’Italia, un brano che nasce dall’urgenza di raccontare il disorientamento di fronte a quello che sta accadendo oggi nel suo Paese e il timore che si possano perdere i principi di umanità e civiltà che dovrebbero costituire le fondamenta per una convivenza possibile. Nella serata del venerdì, Motta e Nada si aggiudicano il Premio al Miglior Duetto del Festival. “Dov’è l’Italia” esce per Sugar su tutte le piattaforme digitali e in vinile 45 giri.
Parte il 25 maggio da Milano, “Tra chi vince e chi perde” il nuovo tour che prende il nome da una frase contenuta in “Dov’è l’Italia”. Con il nuovo Tour, Motta ha suonato nei più importanti festival musicali estivi della penisola e presentando un nuovo live set in cui il suo studio e la sua ricerca sonora hanno condotto lo spettatore, portandolo per mano, in territori di ascolto non scontati.
Il 19 marzo 2020 esce il suo primo libro Vivere la musica per il Saggiatore.

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Perturbazione-1Perturbazione bio: I Perturbazione sono uno dei più importanti gruppi pop-rock della musica italiana. Nati sui banchi di un liceo scientifico alle porte di Torino, fra i pionieri dell’indie nazionale, dopo una lunga gavetta pubblicano nel 2002 l’album della svolta, In circolo, votato tra i 100 migliori dischi italiani di sempre da Rolling Stone Italia, e trainato dal singolo Agosto.
Quella dei Perturbazione è una storia fatta di circa 800 concerti in tutta Italia ed Europa, un Festival di Sanremo nel 2014 – durante il quale il nome della band si afferma presso il grande pubblico grazie alla canzone L’Unica – e una decina di dischi, fra cui album di culto come Canzoni allo specchio (2005), Del nostro tempo rubato (2010) e Musica X (2013).
Da sempre la band descrive il proprio suono come “rock anemico”, riferendosi all’impatto emotivo che nasce dall’incrocio tra la propria musica e i testi, nella costante ricerca di un elemento mancante.
Oltre a pubblicare i propri dischi e all’attività dal vivo, la band ha creato una serie di progetti a cavallo tra musica, immagini, letteratura e teatro, come nel Concerto per disegnatore e orchestra, la sonorizzazione dei film muti Maciste (1915) di Borgnetto/Denizot e The General (1926) di Buster Keaton, lo spettacolo Le città viste dal basso e le canzoni scritte per Qualcuno che tace, la trilogia dedicata al teatro di Natalia Ginzburg allestita nel 2016 dal Teatro Stabile di Torino e Dracula – Rock Shadow Opera, spettacolo prodotto dalla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani.
(Dis)amore, il nuovo album di inediti della band, è uscito lo scorso maggio 2020.
I Perturbazione sono Tommaso Cerasuolo alla voce, Cristiano Lo Mele alla chitarra, Alex Baracco al basso e Rossano Lo Mele alla batteria.

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Foto di Max Cardelli
Foto di Max Cardelli

Vasco Brondi bio: Vasco Brondi, ferrarese, nato nel 1984, è un cantautore e scrittore.
Ha pubblicato quattro album in studio, un EP e una raccolta con il progetto musicale LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA: Canzoni da spiaggia deturpata (2010, Premio Tenco per la Migliore Opera Prima), Per ora noi la chiameremo felicità (2010), C’eravamo abbastanza amati (2011), Costellazioni (2014), Terra (2017), Dieci anni tra la via Emilia e la via Lattea (2018).
Nel 2009 esce il suo primo libro, Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero (Baldini&Castoldi), seguito nel 2012 dalla graphic novel Come le strisce che lasciano gli aerei (Coconino-Fandango), illustrata da Andrea Bruno e, nel 2016, dal libro Anime galleggianti, dalla pianura al mare passando per i campi (La nave di Teseo), scritto con Massimo Zamboni.
Nell’ottobre del 2014 porta in scena lo spettacolo “Cronache Emiliane” per il festival Romaeuropa: un viaggio tra letture e canzoni nell’immaginario letterario dell’Emilia. Ha inoltre scritto canzoni per il cinema e prestato brani già editi per colonne sonore.
Il suo ultimo album di inediti come LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA, Terra, uscito nel marzo del 2017, è stato votato tra i migliori dischi dell’anno nel referendum del periodico del Sole24Ore “IL”, la canzone “Chakra” è stata votata dal sito Rockit.it la seconda canzone italiana più bella del 2017 mentre il brano “Coprifuoco” è stata votata come una delle cinque canzoni più rappresentative del decennio in un sondaggio del Corriere della Sera.
Nel settembre del 2018 viene annunciata l’uscita di un nuovo inedito, Mistica, che accompagna la pubblicazione di un doppio disco, la raccolta 2008/2018, Tra la Via Emilia e la Via Lattea che contiene due brani inediti, Mistica e Libera.
Ad ottobre dello stesso anno Brondi comunica che quest’album sarà l’ultimo lavoro che porterà il nome del progetto LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA, che vedrà la sua fine al termine di un tour (quasi interamente esaurito) nei teatri più prestigiosi.
A novembre, in concomitanza con l’inizio del tour, esce per La Nave di Teseo il libro “2008-2018: dieci anni tra la via Emilia e la via Lattea” che contiene tra gli altri i contributi di Lorenzo Jovanotti, Francesco De Gregori, Daria Bignardi e tanti altri.
Nell’estate del 2020 torna ad esibirsi dal vivo in un mini tour estivo intitolato “Talismani per tempi incerti”.

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Vinicio-Capossela-1Vinicio Capossela bio: Cantautore, ri-trovatore, immaginatore, Vinicio Capossela (Hannover, 1965) debutta nel 1990 sotto l’egida di Renzo Fantini con il disco All’una e trentacinque circa, che gli vale la Targa Tenco, premio che gli verrà attribuito altre quattro volte negli anni successivi.
Dopo i primi dischi “pre-biografici” come Modì (1992) e Camera a sud (1994), che ne confermano il talento in Italia e all’estero arriva Il ballo di San Vito (1996). Nel 1998 primo live con Kocani Orkesta: Liveinvolvo. Del 2000 Canzoni a Manovella album di storia geografia e scienze. Nel 2004 pubblica con Feltrinelli il libro Non si muore tutte le mattine.
I lavori discografici successivi, Ovunque Proteggi (2006), Da Solo (2008) e Marinai Profeti e Balene (2011), si sviluppano intorno al mito, al rito, alla maschera, alla solitudine, all’epica, al destino, tematiche declinate in spettacoli di grande successo.
Del 2012 Rebetiko Gymnastas, sorta di social club del mediterraneo sulle musiche dell’assenza, registrato ad Atene con musicisti di rebetiko. Il rebetiko come forma di resistenza culturale alla crisi è oggetto anche di Tefteri (il Saggiatore) e Indebito, film documentario realizzato con Andrea Segre.
Nel 2013 nascita di Sponz Fest e produzione di Primo ballo con Banda della posta, lavori sulla musica popolare da ballo. Dal mondo rurale dell’origine esce il libro Il paese dei coppoloni, candidato per Feltrinelli allo Strega (2015) e l’album Canzoni della Cupa (2016), con la partecipazione di Giovanna Marini, Antonio Infantino, Los Lobos, Calexico, Flaco Jimenez a cui seguono due spettacoli teatrali sui temi dell’Ombra e dell’Inverno, un tour estivo di forte impronta folk, e una serie di pubblicazioni e concerti in diversi paesi del mondo. L’artista ha vinto il prestigioso Premio Tenco 2017. Nel 2018 tour con orchestra sinfonica “nell’Orcaestra”, e registrazioni di un nuovo lavoro di lungo corso, con collaborazioni inedite, sorta di cronache dal post medioevo, dal titolo Ballate per uomini e bestie. Ad aprile 2019 viene pubblicato il singolo Il povero Cristo che anticipa l’uscita del nuovo album. Il singolo è stato accompagnato dal video realizzato a Riace con la regia di Daniele Ciprì e la partecipazione straordinaria di Enrique Irazoqui e Marcello Fonte.
Maggio 2019 vede Capossela impegnato nel tour americano Ballate per poveri cristi che tocca le città di Washington, Chicago e Detroit.
Venerdì 17 maggio 2019 esce Ballate per uomini e bestie (La Cùpa/Warner Music), il suo nuovo progetto discografico, l’undicesimo lavoro in studio. Definito dal suo autore “Un cantico per tutte le creature, per la molteplicità, per la frattura tra le specie e tra uomo e natura”, l’album è stato registrato tra Milano, Montecanto (Irpinia) e Sofia (Bulgaria) da Taketo Gohara e Niccolò Fornabaio, Alessandro Asso Stefana e Giuseppe De Angelis e si avvale della collaborazione di musicisti prestigiosi come Raffaele Tiseo, Stefano Nanni, Massimo Zamboni, Teho Teardo, Marc Ribot, Daniele Sepe, Jim White, Georgos Xylouris e l’Orchestra Nazionale della Radio Bulgara.
Capossela ha ricevuto numerosi riconoscimenti per Ballate per uomini e bestie tra i quali la Targa Tenco 2019 per Ballate per uomini e bestie nella categoria Miglior Disco in assoluto i Rockol Awards come e il premio come Album dell’anno ai Rockol Awards. Il 14 febbraio 2020, nell’anno del trentesimo anniversario della sua carriera, esce in CD ed EP 10” il nuovo progetto discografico di Vinicio Capossela Bestiario d’amore (La Cupa/Warner Music Italy) presentato lo stesso 14 febbraio presso la Union Chapel di Londra.
Successivamente parte il tour italiano del concerto costruito intorno a Bestiario d’amore.

FONTE: LAltoparlante Comunicazione musicale.

Press Italia

Autore: Press Italia

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