Una storia iniziata nel 1923, contrassegnata dall’impegno costante per le generazioni future. Oggi Novo Nordisk lancia il programma “Driving change for generations” per guidare il cambiamento nella lotta al diabete e altre gravi malattie croniche come l’obesità, le malattie rare del sangue e del sistema endocrino, e migliorare la qualità della vita delle persone a livello globale.
ROMA – Cento anni di Novo Nordisk, cento anni di impegno per sconfiggere alcune fra le più impattanti malattie croniche e per garantire un mondo più sano per le generazioni future. Una storia iniziata nel marzo del 1923, quando i primi pazienti furono trattati con l’insulina, avviando così un secolo di innovazione. Oggi, nel festeggiare il suo 100° anniversario, Novo Nordisk celebra con orgoglio l’eredità dei suoi fondatori e dei suoi dipendenti che hanno contribuito, contribuiscono e contribuiranno a migliorare le condizioni di vita di milioni di persone con malattie croniche nel mondo. E lancia il programma internazionale “Driving change for generations” con l’obiettivo di guidare il cambiamento per sconfiggere il diabete e altre gravi malattie croniche come l’obesità, le malattie rare del sangue e del sistema endocrino, attraverso scoperte scientifiche pionieristiche, ampliando l’accesso ai propri farmaci e lavorando per prevenire e infine curare le malattie.
Per l’occasione si è tenuto a Roma presso Villa Miami un evento al quale hanno preso parte alte cariche istituzionali. Sono stati, infatti, presenti all’interno di una sessione loro dedicata i rappresentati di entrambi i rami del Parlamento: il Vicepresidente del Senato della Repubblica, Senatore Gian Marco Centinaio e il Segretario di Presidenza e membro della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati Onorevole Chiara Colosimo. Il dibattito ha visto anche la presenza del Ministro della Salute, Professore Orazio Schillaci, del Viceministro per le Imprese e il Made in Italy, Onorevole Valentino Valentini, del Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Onorevole Maria Teresa Bellucci e del Presidente del Consiglio Nazionale ANCI e Presidente della Commissione Civex, Senatore Enzo Bianco. Durante l’evento è stata anche sottolineata l’importanza della ricerca e dell’innovazione, con gli interventi del Professore Walter Ricciardi e del Professore Stefano Del Prato e del Presidente di Farmindustria Dottor Marcello Cattani. Hanno portato anche i propri saluti istituzionali l’Ambasciatore di Danimarca in Italia, Anders Carsten Damsgaard e l’Assessora del Comune di Roma alle Politiche della Sicurezza, Attività Produttive e Pari Opportunità, Dottoressa Monica Lucarelli, inoltre ha partecipato per la prima volta in Italia, Lars Fruergaard Jorgensen, Presidente e CEO di Novo Nordisk.
“Un secolo di scoperte nel campo della salute ci ha dimostrato che il progresso è reso possibile solo guidando il cambiamento. La perseveranza e la collaborazione hanno definito il nostro passato e definiranno il nostro futuro. Mentre Novo Nordisk compie 100 anni, rinnoviamo il nostro impegno a guidare il cambiamento per una economia più sostenibile, un ambiente e una società più sani per le generazioni future”, dichiara Lars Fruergaard Jorgensen, President and CEO Novo Nordisk.
Da 100 anni Novo Nordisk è impegnata nella ricerca farmacologica in diabetologia. Nel 1922 August Krogh, un fisiologo danese vincitore del Premio Nobel, e la moglie Marie, affetta da diabete tipo 2, andarono a trovare i ricercatori canadesi Frederick Banting e Charles Best, che avevano cominciato l’anno prima ad estrarre l’insulina dal pancreas dei bovini. L’anno successivo all’incontro, August Krogh aprì un’azienda in Danimarca, la Nordisk Insulin Laboratorium, che cominciò a produrre insulina per la cura del diabete. Uno dei primi collaboratori di August Krogh, Harald Pedersen, nel 1925 fondò un’azienda concorrente: la Novo Therapeutic Laboratory. Nel 1989, dopo essere state in concorrenza per oltre sessant’anni, Novo e Nordisk decisero di unire le forze diventando la Novo Nordisk A/S. Dalla produzione di insulina derivarono molte altre attività pionieristiche nella cura del diabete: a partire dalla prima insulina umana ottenuta da cellule di lievito geneticamente modificate che può essere prodotta in quantità illimitate per ampliare notevolmente l’accesso (1982), passando per NovoPen®, la prima penna per insulina, simile a una stilografica a cartucce (1985). Successivamente arrivarono le insuline moderne – gli analoghi dell’ormone – e gli antidiabetici di ultima generazione, che vedono l’azienda danese leader nella classe dei GLP-1 (Glucagon-like Peptides-1) per la cura del diabete tipo 2. L’esperienza nella cura del diabete ha permesso, inoltre, di portare avanti la ricerca di farmaci per la cura dell’obesità. Parallelamente, Novo Nordisk ha messo a frutto le sue conoscenze e l’esperienza per sviluppare altri prodotti biofarmaceutici per la cura dell’emofilia (fattore VIIa e fattore VIIIa ricombinanti, fattore TFPI, fattore VIII-mimetico), dei disturbi della crescita (ormone della crescita da DNA ricombinante) e ad oggi è impegnata per migliorare l’accesso all’insulina e ai farmaci per il trattamento dell’emofilia in tutti i Paesi in cui opera.
Oggi, Novo Nordisk conta oltre 55.000 dipendenti in 80 nazioni, centri di ricerca e sviluppo in 5 Paesi e siti di produzione in 9 Paesi, e investe il 13,6 per cento del fatturato in R&S e i suoi prodotti sono presenti in circa 170 Paesi, grazie alle numerose affiliate locali che fanno capo alla sede centrale di Copenaghen. Fornisce farmaci per curare il diabete a oltre 34 milioni di persone nel mondo e produce la metà dell’insulina mondiale. Novo Nordisk in Italia è stata fondata nel 1981, con sede a Roma, e oggi conta oltre 350 dipendenti e un fatturato di 298 milioni di euro (2021) e conta un investimento di 13,8 milioni di euro in ricerca negli ultimi 4 anni.
Novo Nordisk sta entrando in nuove aree terapeutiche per affrontare le malattie cardiovascolari (CVD), la steatoepatite non alcolica (NASH), la malattia renale cronica (CKD) e il morbo di Alzheimer (AD). Inoltre, è molto attiva nella lotta al cambiamento climatico, per questo utilizza energia rinnovabile al 100 per cento in tutti i suoi stabilimenti con l’ambizione di arrivare a zero emissioni nette lungo tutta la catena del valore entro il 2045. L’Italia sta contribuendo con molte iniziative, fra cui il programma Electric Path, un partenariato pubblico-privato, per l’installazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli ospedali italiani.
Grazie ai progressi della scienza e della società, l’aspettativa di vita è infatti raddoppiata negli ultimi 100 anni, ma l’allungamento della vita ha aumentato il numero delle persone con malattie croniche, erodendo la qualità della vita di chi ne è affetto e minacciando la salute e la prosperità del futuro. I farmaci da soli non possono risolvere queste sfide; perciò, Novo Nordisk lavora in partnership in tutto il mondo, per promuovere il cambiamento e migliorare la salute della popolazione attraverso soluzioni integrate e attività di prevenzione. Inoltre, con il programma Cities Changing Diabetes, in più di 40 città in tutto il mondo, partecipa alla creazione delle “città sane” di domani per affrontare le disuguaglianze sanitarie e lavorare alla creazione di ambienti urbani dove prevenire l’obesità e il diabete. L’Italia è il primo paese al mondo per numero di città coinvolte nel programma con Roma e Milano e molteplici capoluoghi di regione e province.
“Novo Nordisk è impegnata sul fronte della lotta alle malattie croniche per garantire alle generazioni future una salute migliore. Ma lottare contro le malattie croniche significa oggi soprattutto migliorare la qualità della vita delle persone, ed è per questo che il nostro impegno affianca alla ricerca la promozione della prevenzione e dei sani stili di vita e la ricerca di soluzioni integrate che agiscano a livello globale. Per questo collaboriamo con istituzioni nazionali e locali e organi del governo che hanno i nostri stessi obiettivi: promuovere la salute, il rispetto dell’ambiente e il benessere delle comunità”, dichiara Drago Vuina, General Manager e Corporate Vice President Novo Nordisk Italy.
FONTE: Ufficio stampa Novo Nordisk Hill+Knowlton Strategies (Laura Fezzigna).

