di Bruno Mossa
Il 3 settembre Visioni Sarde sarà a Rebeccu, a pochi chilometri da Bonorva, un borgo medievale carico di fascino e storia. Ancorché disabitato si rianima e riprende a vivere per accogliere l’annuale Festival MusaMadre. Un progetto di successo che mira a rigenerare il villaggio “fantasma” attraverso un programma fondato su arte, comunità, territorio e ospitalità. Una formula virtuosa che intreccia cultura, arte, identità locale e sviluppo .
Dal 21 agosto al 5 settembre la programmazione di MusaMadre prevede una fitta successione di spettacoli, laboratori, residenze, presentazioni di libri e incontri con gli artisti. Momenti culturali che esploreranno il tema guida l’Alterità e culmineranno con Pro Sas Animas, lo spin-off dedicato al culto dei morti e alle celebrazioni di Ognissanti.
“Il Festival, non è solo una rassegna di eventi, ma un atto poetico – spiega Valeria Orani, direttrice artistica della manifestazione organizzata dal Comune di Bonorva e dall’Associazione Enti Locali – un tentativo di resistenza alla banalizzazione, uno spazio in cui l’alterità possa tornare a essere ricchezza e non minaccia, incontro e non mercato, consapevolezza e non consumo”.
In questo quadro culturale si inserisce bene la rassegna Visioni Sarde che sarà proposta il 3 settembre, alle ore 21:30 presso il Teatro Botanico di Rebeccu, piazza Santa Giulia, 1.
Visioni Sarde è nata proprio con l’obiettivo di raccontare la Sardegna, il suo territorio, la sua cultura e le sue tematiche sociali attraverso il cinema.
Anno dopo anno è diventata sempre più grande mantenendo la sua vocazione di luogo di vetrina per cinema di qualità prodotto in Sardegna e di scoperta e di valorizzazione dei giovani talenti sardi a cui offre l’occasione di raggiungere il più vasto pubblico.
La rassegna si è ormai imposta all’attenzione della platea internazionale, degli operatori e della critica che anima il giovane cinema sardo.
Questi i titoli raccolti e preselezionati per l’edizione 2024 dai critici ed esperti della Cineteca di Bologna: Amare ancora di Giuseppe Carrieri,
Come siamo diventati di Christiano Pahler, Fratelli di Matteo Manunta, Il servo pastore non dorme di notte di Arianna Lodeserto, Island for rent di Elio Turno Arthemalle e Salvatore Cubeddu, Mio babbo è superman di Giovanni Maria D’Angelo, S’ozzastru di Carolina Melis, S 62 di Niccolò Biressi e Shakespeare in smoke di Francesco Cocco.
Quale tributo emotivo alla forza dell’emigrazione sarda i cortometraggi saranno preceduti dalla proiezione del video musicale Ambasciadores de Sardigna realizzato dalla Fondazione Maria Carta.
Questa edizione di Visioni Sarde è organizzata dalla Cineteca di Bologna e si avvale della collaborazione della formidabile rete promozionale offerta dai circoli sardi nel mondo con capofila il “Sarda Domus” di Civitavecchia. Il progetto gode dei contributi di Sardegna Film Commission e della FASI, Federazione delle Associazioni Sarde in Italia ed è validamente sostenuto da CinemaItaliano. info in qualità di media partner.
FONTE: Bruno Culeddu.

