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Il Design alla GNAMC: dialogo tra arti visive e creatività contemporanea

Anteprima della collaborazione con le aziende di design per il nuovo allestimento e per il merchandising museale.

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Poltrona Skin di Molteni – Sala Fontana – Foto di Massimo Listri

Grazie alla sponsorizzazione di prestigiose aziende, il nuovo allestimento della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea comincia a instaurare un dialogo tra design e arti visive, per riconoscere il ruolo del design nell’ambito della creatività contemporanea e rendere le sale più confortevoli.

Il progetto celebra il design italiano come un fenomeno artistico rilevante: che ha tradotto gli stimoli provenienti dalla globalizzazione, dalla competizione sui mercati e dall’innovazione tecnologica in una forma di arte che sviluppa la cultura del progetto, mantenendo l’equilibrio tra componenti artistiche e tecniche, e delega l’esecuzione materiale dell’opera, o meglio, la ingegnerizza, per renderla più economica e diffusa.

Il percorso espositivo, ancora in fase di completamento, inizia a raccontarlo, accompagnando le opere d’arte con oggetti che mutano la percezione delle sale e invitano i visitatori ad “abitarle”.

La GNAMC annuncia, inoltre, l’interesse verso partenariati con aziende di design per la realizzazione di una linea di merchandising concepita come estensione curatoriale. I capolavori della propria collezione, reinterpretati secondo la prassi della post-produzione, potranno diventare narrazioni oggettuali delle poetiche artistiche contemporanee.

Il progetto di cultural-branding nasce con l’intenzione di trasformare il bookshop nell’ultima sala espositiva del museo e, parimenti, di rendere il la collezione più diffusa, contando sulla distribuzione delle aziende partner. Per questo, la pubblicazione di specifiche manifestazioni d’interesse invita aziende e professionisti del settore del design a ideare prodotti a marchio GNAMC, volti a inventare nuove relazioni quotidiane dei capolavori della collezione con il pubblico.

I primi esiti di tali manifestazioni, promosse in collaborazione con ADI, sono: una la linea tableware realizzata da Guzzini, legata anche alla nuova identità visiva della GNAMC, disegnata da Lorenzo Marini. Si presenta poi la lampada Emilio prodotta da Slamp che trasforma in luce la celebre cancellatura di Emilio Isgrò. Infine, il designer cinese Wang Yi presenta Ipporia, prodotto dalla Fondazione Zhong Art International, che celebra il segno del Cavallo, protagonista del 2026.

Con questi primi articoli, la GNAMC sarà presente al Salone del Mobile 2026, dal 21 al 26 aprile, all’interno dello Padiglione del Ministero della Cultura, partecipando al progetto di merchandising museale Made in MiC nato per valorizzare e promuovere il Made in Italy, declinandolo nei suoi valori storici, creativi ed economici.

Foto fornita da Ufficio Stampa Galleria Nazionale d’arte Moderna e Contemporanea

FONTE: Ufficio Stampa Galleria Nazionale d’arte Moderna e Contemporanea.

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