
ASCOLI PICENO – Si è conclusa ieri la 65ª edizione della Coppa Paolino Teodori, l’attesissima cronoscalata ascolana che ha rappresentato il sesto round del Campionato Europeo della Montagna e la quarta tappa del Campionato Italiano Super Salita. Lungo i tecnici 5.031 metri del percorso che sale verso Colle San Giacomo, una straordinaria cornice di pubblico ha assistito a un duello sul filo dei centesimi. Grazie a una visibilità mediatica totale, migliaia di appassionati non hanno perso un istante delle performance dei piloti, trasmesse sia in streaming sui canali web sia sui canali TV dedicati.
Grazie a una visibilità mediatica totale, migliaia di appassionati non hanno perso un istante delle performance dei piloti, trasmesse sia in streaming sulla pagina Facebook “Campionato Italiano Super Salita” sia sul canale 228 di Sky.
Il dominatore assoluto del weekend è stato il pluricampione fiorentino Simone Faggioli. A bordo della sua Nova Proto NP01 Bardahl della scuderia Best Lap, Faggioli ha ipotecato il successo già nella prima salita della mattina. In Gara 1 il campione toscano ha bloccato i cronometri sul tempo di 2’11″822, staccando gli avversari diretti e mettendo in chiaro le proprie intenzioni. Nel pomeriggio, durante Gara 2, il fiorentino si è ripetuto ad altissimi livelli firmando una prestazione cronometrica eccezionale di 2’11″344. Grazie a questa costanza, ha chiuso la competizione con un tempo complessivo di 4’23″16, centrando la sua quindicesima storica vittoria ad Ascoli.
Alle spalle del vincitore si è piazzato un eccellente Stefano Di Fulvio su Nova Proto NP01 turbo. Di Fulvio ha disputato una gara solida, facendo registrare un ottimo 2’13″941 nella prima manche (con un distacco di +2″119 da Faggioli) e confermandosi velocissimo nella seconda salita. Il podio assoluto è stato completato dal trentino Christian Merli. Merli, al volante della Nova Proto NP01 motorizzata Cosworth, è stato il riferimento indiscusso per il Campionato Europeo (FIA EHC). Il trentino ha conquistato la vittoria continentale per pochissimi centesimi, regalando al marchio Nova Proto un monopolio sul podio assoluto.
Scorrendo la prestigiosa top 10 assoluta, al quarto posto si è piazzato lo spagnolo Joseba Iraola Lanzagorta su Nova Proto NP01, subito a ridosso dei big europei. Quinta piazza assoluta e terzo gradino del podio tricolore Super Salita per il giovane siriliano Luigi Fazzino, che sulla sua Osella PA30 ha siglato un gran tempo di 2’13″985 in Gara 1, precedendo il sesto classificato Francesco Conticelli su Nova Proto NP01. Settimo tempo assoluto per un ottimo Mirko Torsellini al volante della Norma M20 FC, seguito all’ottavo posto dal francese Kevin Petit su Nova Proto NP01. La top 10 si è chiusa con il nono posto di Samuele Cassibba su Nova Proto NP01 e la decima piazza di Achille Lombardi su Osella PA30.
Alberto Scarafone ha vinto il Gruppo CN, confermando la sua totale leadership nella categoria dei prototipi con motore di derivazione di serie. Il pilota frusinate della Vimotorsport, al volante della sua collaudata Osella PA21, ha firmato un tempo complessivo combinato di 5’04″511, dominando la scena lungo i 5.031 metri del tracciato ascolano.
Il foggiano Lucio Peruggini ha imposto la propria legge fin da Gara 1, sfruttando al massimo i cavalli della Ferrari 296 Challenge. Peruggini ha fermato i cronometri sul tempo totale combinato di 5’05″114, ipotecando una vittoria fondamentale per il Campionato Italiano Super Salita.
Nel gruppo E2SH, riservato alle estreme vetture Silhouette, il bolognese Manuel Dondi ha dominato la scena a bordo della sua Fiat X 1/9 spinta da motore Alfa Romeo, confermandosi leader indiscusso della categoria, mentre nel gruppo TCR il bresciano Luca Tosini ha imposto un ritmo insostenibile al volante dell’Audi RS3 LMS della AF Motorsport, precedendo Gianluca De Masi al volante della Hyundai l30 N e, un’eccellente Selina Prantl (Volkswagen Golf TCR DSG), che ha conquistato la vittoria nella classe riservata ai cambi DSG.
Nel gruppo E1 Italia, Giuseppe Aragona ha imposto un dominio assoluto al volante della sua estrema Volkswagen Golf 7 preparata dalla New Generation Racing. Nonostante non sia rimasto pienamente soddisfatto dei tempi in alcune frazioni a causa di una vettura non ancora al massimo del potenziale, il calabrese ha conquistato una vittoria autorevole, consolidando la propria posizione nel campionato. La classe 1600 ha regalato un finale al cardiopalma, risolvendosi sul filo dei millesimi: alle spalle di D’Acri si sono piazzati nell’ordine Domenico Chirico e Valerio Magliano, entrambi sulle performanti Peugeot 106.
Nel raggruppamento della Racing Start Cup si è registrato il dominio incontrastato del driver pugliese Francesco Savoia, capace di piegare la concorrenza con una prestazione impeccabile a bordo della sua Peugeot 308.
Per quanto riguarda la Racing Start Plus, la vittoria autorevole è andata al fasanese Giovanni Angelini su Mini Cooper S, riuscendo a staccare i diretti avversari precedendo sul podio di gruppo un ottimo Giovanni Tagliente su Seat Leon ST.
Infine, nel gruppo Racing Start, le classi riservate alle vetture turbo hanno visto la vittoria del giovane Salvatore Mondino al volante della Seat Leon ST.
Per quanto riguarda le sfide nella categoria riservata al CIVM ha visto il trionfo assoluto del pilota Rudy Bicciato, dominatore della corsa a bordo di una performante Mitsubishi Lancer. La piazza d’onore è stata invece conquistata da Nico Signorini su Polini 07, che è riuscito a mettersi alle spalle Angelo Gandini, quest’ultimo salito sul terzo gradino del podio alla guida di una Peugeot 106.







