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Il pluricampione fiorentino ottiene il suo quindicesimo sigillo alla Montecarlo delle Salite.

Simone Faggioli vince il 61° Trofeo Luigi Fagioli

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Simone Faggioli – Nova Proto NP 01

GUBBIO (PG) – Un fine settimana entusiasmante a Gubbio, teatro del 61° Trofeo Luigi Fagioli, uno degli appuntamenti più seguiti e affascinanti del Campionato Italiano Supersalita. Complice un meteo splendido lungo tutto l’arco delle due manche, la gara ha confermato il dominio di Simone Faggioli, che al volante della Nova Proto Np01 Zytek 3000cc ha ottenuto il tempo totale 3’11.32 conquistando il successo in entrambe le salite disputate, festeggiando così la sua quindicesima vittoria assoluta nella storica cronoscalata umbra. Il campione toscano si è imposto sui 4150 metri del tracciato che da Gubbio conduce fino a Madonna della Cima, attraversando la scenografica Gola del Bottaccione.

Stefano Di Fulvio conquista la seconda posizione assoluta, chiudendo con la sua Nova Proto NP 01 in un tempo complessivo di 3’13.45. Sul terzo gradino del podio sale Mirko Torsellini, sempre più a proprio agio al volante della Nova Proto NP 01.

A chiudere la Top 6 tra le Nova Proto NP 01 troviamo il terzetto siciliano composto da Samuele Cassibba, Francesco Conticelli e Franco Caruso.

Settima posizione per il pilota di Melilli Luigi Fazzino, che con la sua Osella PA 30 ottenendo un tempo totale di 3’18.97, precedendo Achille Lombardi, anch’egli in gara su Osella PA 30.

A completare la Top 10 sono Giancarlo Maroni e il francese Sebastien Petit, entrambi su Nova Proto NP 01: quest’ultimo, presente a Gubbio fin dal 2021, in questa edizione ha gareggiato insieme al figlio Axel, al via con una Osella PA 21 JRB.

Degna di nota la vittoria nella classe E2SC-SS 1600 del velocissimo Andrea Di Caro protagonista a Gubbio con la Nova Proto NP 03, curata nei minimi dettagli dal Team Faggioli.

Rilevante la presenza del marchigiano Franco Cimarelli su Osella PA 21 JRB al ritorno in salita dopo 7 anni dall’ultima volta con la Porsche 997 Cup.

Nel gruppo CN è Marco Capucci a conquistare la vittoria con la sua Osella PA 21, fermando il cronometro su un tempo complessivo di 3’46.02. Sempre restando nel gruppo CN, l’esperto pilota Alberto Scarafone è stato protagonista di una toccata in gara 2, chiudendo anzitempo l’esperienza con l’Osella PA 21.

Nel gruppo E2SH il successo va a Manuel Dondi, che al volante della sua Fiat X 1/9 fa segnare un tempo complessivo di 3’45.08, precedendo Marco Gramenzi su MG-AR1 Furore, il quale a sua volta ha la meglio su Abramo Antonicelli su BMW M3.

Nel gruppo GT il successo va a Lucio Peruggini, che con la sua Ferrari 296 conquista il titolo di campione italiano di gruppo. Al secondo posto si piazza Giuseppe D’Angelo su Ferrari 488, davanti a Ilario Bondioni su Lamborghini Huracan.

Nel gruppo TCR si impone Emidio Luzi con un tempo complessivo di 4’01.58, precedendo Selina Prantl su VW Golf e Antonio Scorza su Seat Leon Cupra.

Nel gruppo E1 Italia il successo va al veloce Giuseppe Aragona su VW Golf, con un tempo complessivo di 3’43.12, davanti ad Alessandro Tortora su Peugeot 106 Turbo e a Valerio Magliano su Peugeot 106.

Nel gruppo RS la vittoria a Salvatore Mondino su Seat Leon ST, nel gruppo RS Plus vince Giovanni Angelini su Mini Cooper S, mentre nel gruppo RS Cup vince Salvatore Tortora su Peugeot 308 RC.

Il trofeo in onore di Raimondo Saldi, pilota eugubino scomparso anni fa, è andato a Simone Faggioli essendo stato il più veloce tra il secondo e il terzo intermedio di gara.

Nella categoria riservata agli iscritti al CIVM (Campionato Italiano Velocità Montagna), la vittoria assoluta è andata a Orazio Maccarone su Gloria C7, davanti a Rudi Bicciato con la sua Mitsubishi Lancer Evo 6 e a Gian Antonio Franzoni su Citroen Saxo VTS.

Nel campionato riservato alle Bicilindriche, Mirko Paletta ha preceduto nella classifica assoluta per un solo centesimo Oronzo Montanaro, davanti a Francesco Ferrara. Tutti e tre i piloti erano al volante di una Fiat 500.

Nelle auto storiche la vittoria assoluta è andata a Piero Lottini, che al volante della sua Osella PA 9/90 ha fatto segnare un tempo complessivo di 4’09.01, mentre per le Auto Classiche il successo è andato a Giovanni Cassibba su Osella PA 20/S, con un tempo totale di 3’45.69.

Infine, il venerdì sera presso l’Arena Paddock, installata presso il parcheggio del Teatro Romano, si è anche celebrata la partecipazione di Simone Faggioli alla Pikes Peak con la presenza del suo team, raccontando retroscena e anedotti di un’esperienza pazzesca.

Un weekend da ricordare per gli appassionati di motori, testimoni di una sfida di altissimo profilo, tanto sul piano agonistico quanto su quello tecnico. Il Trofeo Luigi Fagioli si conferma ancora una volta tra gli appuntamenti più prestigiosi e suggestivi del Campionato Italiano Super Salita, nonché dell’intero panorama automobilistico nazionale.

Autore: Giordano Bei Angeloni

Foto: Giordano Bei Angeloni

Nota legale: Le immagini sono state fornite dall’autore dell’articolo, che ne garantisce la disponibilità e la legittima utilizzazione.

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