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Motori, ieri a Orvieto la 53ª edizione della salita umbra: ultima prova del CIVM Nord e Sud, 197 piloti al via nell'anno del sessantesimo anniversario

Cronoscalata orvietana, Faggioli vince ancora: quinto successo di fila davanti a Di Fulvio e Cassibba, podio tutto Nova Proto NP-01

Simone Faggioli ha vinto la 53ª edizione con il tempo complessivo di 5'35"76, davanti a Stefano Di Fulvio e Samuele Cassibba. Ieri a Orvieto, lungo i 6.190 metri della SS79, l'ultimo round del CIVM Nord e Sud ha chiuso la stagione con un podio interamente Nova Proto.

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Simone Faggioli – Nova Proto NP 01

ORVIETO (TR) – La cronoscalata orvietana ha chiuso ieri la sua 53ª edizione con Simone Faggioli davanti a tutti, per l’ennesima volta. Era l’ultimo atto del CIVM, sia Nord sia Sud, e la salita lungo la SS79, da San Giorgio a Colonnetta di Prodo, ha visto schierarsi 197 piloti sui 6.190 metri di tracciato. La gara, organizzata dall’Asd La Castellana nell’anno del sessantesimo anniversario dalla fondazione, è stata trasmessa in diretta da ACI Sport TV.

Faggioli, quinta vittoria consecutiva
Per il fiorentino è il sesto successo in carriera a Orvieto, il quinto di fila. Al volante della Nova Proto NP-01 Zytek ha vinto entrambe le salite: 2’47″90 in gara 1, 2’47″86 in gara 2, per un totale di 5’35″76. Sabato, nelle ricognizioni ufficiali, aveva già messo la firma sul miglior tempo con 2’49″56, e alla vigilia arrivava con il titolo tricolore della Supersalita 2026 appena in tasca. Alle sue spalle, allora, Di Fulvio e Fazzino, quest’ultimo su Osella PA30 Zytek. Alla presentazione era stata definita una gara test, in vista di futuri sviluppi della vettura. Al traguardo ha detto che correre a Orvieto è «sempre bellissimo» e che il percorso è stato curato con ulteriori migliorie, poi ha dedicato la vittoria a Paolo Roselli, amico, organizzatore e direttore di gara.

Il podio e la top ten
Secondo Stefano Di Fulvio, vicecampione tricolore, sulla versione turbo della stessa vettura: distacco di 3″34. Terzo Samuele Cassibba, a 8″15, sulla versione Synergy, mentre Luigi Fazzino ha chiuso quarto e il sardo Giuseppe Vacca, al rientro sulla NP-01, quinto. Sesto assoluto il padrone di casa Filippo Ferretti su Wolf GB08 Thunder, primo nella classe Motori Moto per pochi decimi su Ivan Pezzolla (NP-03) e Michele Gregori.

Le vittorie di gruppo
Tra i prototipi CN il bolognese Marco Capucci ha vinto con l’Osella PA21 Honda. Nel GT Giuseppe D’Angelo (Ferrari 488 Challenge) ha preceduto per quattro decimi Rosario Iaquinta, primo in GT Cup con la 458 e vincitore di gara 2, e Kadija Mourtaji su Ferrari 296. Nel TCR Salvatore Tortora, non ha lasciato scampo agli avversari con l’Audi RS3 LMS. Francesco Lombardo ha preso l’E1 con la Peugeot 205 Rallye 1400, Giovanni Grasso l’E2SH con la Renault 5 Silhouette, non senza un brivido in gara 1.

Nel Racing Start sono andati a segno Kristian Fiorucci (RS Cup), Luca Chioccia (RSC2), Giovanni Tagliente (RS Plus, davanti al locale Gabriele Bissichini), Filippo Cardillo (RS Plus aspirate, su Peugeot 106), Marco Magdalone (RS Turbo, Seat Leon Cupra) e Claudio Pio (RS aspirate, Honda Civic). Tra le classi a omologazione scaduta vittoria di Mario Francesco Pio Greco in RS-S e di Loris Martino in N-S 1600, che si è aggiudicato il trentesimo Memorial Attilio Broccolini.

Attorno alla gara
La presentazione ufficiale, mercoledì 23 settembre nell’Aula Consiliare del Comune di Orvieto, aveva parlato di 215 iscritti, con un gruppo di 30 vetture sportscar in classe regina. Tra gli iscritti delle auto storiche e classiche erano annunciati Piero Lottini su Osella PA 9/90 BMW, Giuliano Peroni su Osella PA 8 BMW e Stefano Peroni su Osella PA 20/S. Luca Giovannoni, artista e pilota, ha presentato un casco nuovo, ispirato alla città di Orvieto.

La Castellana ha fatto anche da tappa finale del Centritalia Hill Climb Cup, trofeo al primo anno di vita che ha raccolto l’adesione di una ottantina di piloti. L’iniziativa è della Rally Factor Driving School, con sede nelle Marche.

Autore: Giordano Bei Angeloni

Foto: Giordano Bei Angeloni

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