
Stele, 2020
Alluminio, cm 250 x 15 x 20
Veduta di allestimento
Museo internazionale e biblioteca della musica, Bologna, 2026
Foto Francesca Sara Cauli
Courtesy Comune di Bologna | Settore Musei Civici | Museo internazionale e biblioteca della musica
BOLOGNA – Il Museo internazionale e biblioteca della musica del Settore Musei Civici del Comune di Bologna è lieto di annunciare la donazione da parte dell’artista Domenica Regazzoni della scultura inedita Stele.
La presentazione al pubblico si svolge sabato 26 settembre 2026 alle ore 17.00, presso il Museo della Musica (Strada Maggiore 34, Bologna), con ingresso libero.
Segue alle ore 17.30, nella Sala Eventi del museo, Scolpire la musica, concerto di Alessio Bidoli al violino e Luigi Moscatello al pianoforte.
L’ingresso al concerto è gratuito, con prenotazione obbligatoria su www.eventbrite.it oppure presso il bookshop del Museo della Musica nei giorni di apertura.
Con i suoi due metri e mezzo di altezza, l’opera, realizzata in alluminio nel 2020, si sviluppa verticalmente nello spazio come un segno essenziale e luminoso, quasi a segnare una sorta di percorso espositivo en plein air all’interno del primo cortile interno di Palazzo Sanguinetti adiacente all’ingresso dello Spazio mostre. La collocazione assume un significato particolarmente coerente con il percorso artistico di Domenica Regazzoni: Stele appartiene infatti al filone della ricerca dedicata al rapporto tra arte, musica e liuteria, temi che attraversano da molti anni la sua produzione pittorica e scultorea.
Nel silenzio raccolto del cortile del Museo della Musica questo rapporto si estende coinvolgendo luce e spazio, grazie all’intervento di Viabizzuno, eccellenza locale leader italiano del settore dell’illuminotecnica architetturale e del design della luce.
Al centro di questo luogo carico di storia, la scultura di Domenica Regazzoni si offre allo sguardo: una presenza viva, un’evocazione tangibile del suono, un omaggio alla musica che ha attraversato la vita e l’anima dell’artista.
E a darle voce è anche la luce, progettata da Viabizzuno che non si limita a renderla visibile: crea atmosfera, narrazione, emozione. La luce accarezza la scultura, ne esalta le forme, ne rivela le ombre. essa diventa parte dell’opera, ne amplifica il respiro. Grazie alla luce, anche lo spazio architettonico si rivela in una nuova dimensione: le pareti storiche si animano, le geometrie diventano scenografia, il vuoto si riempie di senso.
L’intervento di Viabizzuno non è solo tecnico, ma anche poetico e in questo incontro tra scultura, luce e architettura, il museo rinnova il suo racconto.
Il rapporto tra Domenica Regazzoni e Bologna si è costruito nel corso di oltre venticinque anni.
Il primo significativo incontro con la città risale al 2001, con la mostra Regazzoni & Dalla presso l’Ex Chiesa di San Mattia, nata dalla collaborazione artistica avviata alcuni anni prima con Lucio Dalla. Il sodalizio con il cantautore bolognese è stato nuovamente ricordato nel 2020 con l’esposizione Domenica Regazzoni & Lucio Dalla a 4 mani, allestita a cura di Silvia Evangelisti nella Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio su invito del Comune di Bologna e della Fondazione Dalla.
Altrettanto importante è stato il rapporto dell’artista con il Museo della Musica, che nel 2008 le ha dedicato la personale Scolpire la Musica a cura di Martina Corgnati: un progetto espositivo composto da oltre quaranta opere, concepite in stretto dialogo con gli spazi espositivi del museo.
La donazione di Stele, che va ad arricchire la collezioni di beni musicali conservati al Museo della Musica, rappresenta quindi non soltanto l’ingresso di una nuova opera in un luogo dedicato alla storia, alla conoscenza e alla valorizzazione, ma anche la prosecuzione di un rapporto artistico e culturale consolidato nel tempo con la città di Bologna.
Scheda opera
Artista: Domenica Regazzoni (Bellano, Lecco, 1953)
Titolo: Stele
Anno: 2020
Materiale: Alluminio
Dimensioni: cm 250 × 15 × 20
Domenica Regazzoni
Figlia del noto liutaio Dante Paolo Regazzoni (Cortenova, 1916 – Lecco, 12 marzo 1999), allievo di Giacomo e Leandro Jr Bisiach, è cresciuta in mezzo al profumo delle vernici e al rumore delle sgorbie.
Dopo la scomparsa del padre, la sua ricerca si è sviluppata attraverso opere pittoriche e scultoree dedicate alla musica: una produzione, mirabilmente descritta da Gillo Dorfles, non di “quadri” o “statue” ma di documenti dell’artigianalità familiare e insieme invenzioni autonome “in chiave di sol” di piccoli trofei lignei (Gli artisti che ho incontrato, Skira, 2015)
Inizia a dipingere nei primi anni Settanta. Dagli anni Novanta abbandona la pittura figurativa per un’impostazione più astratta e informale.
Ha tratto ispirazione per le sue opere pittoriche collaborando con grandi autori di testi musicali quali Mogol e Lucio Dalla e, per l’incisione, con la storica stamperia Grafica Uno di Giorgio Upiglio a Milano.
Ha esposto in diverse città internazionali quali Tokyo (Gallery Center Point, 1997, 2000), Kyoto (Galerie Miyawaki, 2008, 2020), Strasburgo (Parlamento Europeo, 2013), Shanghai (Shanghai Italian Center, 2012; Tongji University, 2013). In Italia ha esposto in numerose città, tra cui: Milano (Fondazione Stelline, 1998; Teatro Dal Verme, 2004; Università Bocconi, 2008; Museo della Permanente, per EXPO 2015); a Roma (Complesso del Vittoriano, 2000; Auditorium Parco della Musica, 2006; Arte in Nuvola, 2021); a Lecco (Villa Manzoni, 2005); a Bologna (Ex Chiesa di San Mattia, 2001; Museo internazionale e biblioteca della musica, 2008; Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio, 2020).
Tra le mostre collettive più significative vanno segnalate le partecipazioni nel 2011 alla 54ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia a e nel 2014-2017 alla seconda e terza Triennale di Roma.
Tra le sue pubblicazioni si ricordano le illustrazioni della raccolta di poesie di Antonia Pozzi Canto Segreto per la storica collana All’insegna del pesce d’oro di Vanni Scheiwiller (1992), e per Viennepierre Edizioni una monografia dedicata alla poesia Haiku (2000).
Sullo stesso argomento nel 2021 ha pubblicato un nuovo catalogo per Silvana Editoriale, a cura di Silvia Evangelisti. Nel 2024 per Allemandi Editore è stato pubblicato un catalogo antologico delle sue opere, a cura di Luca Beatrice.
Diverse sue sculture ispirate alla musica sono esposte in spazi pubblici in Italia e all’estero. La più significativa, Violino Spaccato, è collocata in permanenza nel Coltea Park della piazza dell’Università di Bucarest in Romania. Altre opere pubbliche sono presenti in permanenza in Italia: in piazza San Francesco a Segrate (Milano), a Barzio (Lecco) di fronte alla sede della Comunità Montana, a Cremona all’ingresso del Museo del Violino e a Vieste nella Corte dell’Elite all’interno del municipio.
www.regazzoni.net
Scolpire la musica
Concerto di Alessio Bidoli (violino) e Luigi Moscatello (pianoforte)
Il viaggio musicale proposto attraversa quasi due secoli di repertorio per violino e tastiera, mettendo in luce l’evoluzione del dialogo fra i due strumenti: dall’equilibrio settecentesco alla tensione romantica, fino alla seduzione timbrica e al virtuosismo del primo Novecento.
L’apertura è affidata alla Sonata in sol minore H. 542.5 di Carl Philipp Emanuel Bach, pagina di attribuzione storicamente discussa e caratterizzata da una scrittura limpida e mobile.
Con Giuseppe Tartini si entra nel territorio del mito. La Sonata in sol minore Il trillo del diavolo, legata alla celebre leggenda del sogno in cui il compositore avrebbe udito il diavolo suonare il violino, è una delle pagine simbolo del virtuosismo settecentesco. Alla spettacolarità tecnica si uniscono una forte tensione drammatica e un canto di intensa espressività.
La Sonata n. 1 in re minore per violino e pianoforte, Op. 75 di Camille Saint-Saëns, composta nel 1885, porta il programma nel pieno Romanticismo francese.
A chiudere il concerto è Tzigane di Maurice Ravel, rapsodia da concerto composta nel 1924 e divenuta uno dei vertici del repertorio virtuosistico per violino.
Programma
Carl Philipp Emanuel Bach (Weimar, 1714 – Amburgo, 1788)
Sonata in sol minore per violino e tastiera H. 542.5
Allegro – Adagio – Allegro
Giuseppe Tartini (Pirano, 1692 – Padova, 1770)
Sonata in sol minore Il trillo del diavolo, B. g5
Camille Saint-Saëns (Parigi, 1835 – Algeri, 1921)
Sonata n. 1 in re minore per violino e pianoforte, Op. 75
Allegro agitato – Adagio
Allegretto moderato – Allegro molto
Maurice Ravel (Ciboure, 1875 – Parigi, 1937)
Tzigane, rapsodia da concerto per violino e pianoforte
Alessio Bidoli
Nato a Milano nel 1986, ha iniziato lo studio del violino all’età di sette anni e nel 2006 si è diplomato con il massimo dei voti e lode al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano.
Si è perfezionato alla Haute École de Musique di Losanna e al Mozarteum di Salisburgo con Pierre Amoyal, all’Accademia Chigiana con Salvatore Accardo e all’Accademia Internazionale di Imola con Pavel Berman e Oleksandr Semchuk. Nel 2005 è stato tra i vincitori della Rassegna Nazionale d’Archi di Vittorio Veneto e nel 2007 ha collaborato con la Camerata di Losanna.
Come solista si è esibito in sedi e stagioni di rilievo in Italia e all’estero, tra cui Sala Verdi di Milano, Politeama Garibaldi di Palermo, Carnegie Hall di New York e Musikverein di Vienna.
Dal 2013 collabora stabilmente con Bruno Canino, con il quale ha inciso sette album per Sony Classical, Decca e Warner Classics; per Warner è stata pubblicata nel 2025 l’integrale delle tre Sonate per violino e pianoforte di Brahms.
All’attività concertistica unisce quella di direttore artistico di rassegne di musica da camera di rilievo quali Musica in Corte a Crema, Villa Flori Classica a Como, Bramante classica a Milano e New York Classica a Manhattan.
È titolare della cattedra di Violino al Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara.
Suona uno Stefano Scarampella del 1902, alternandolo con uno strumento del nonno, il liutaio Dante Regazzoni.
www.alessiobidoli.com
Luigi Moscatello
Nato a Bologna nel 1980, si è formato con Valentina Berman e nel 1999 ha conseguito il diploma al Conservatorio di Musica “Giovan Battista Martini” di Bologna con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Dal 2000 al 2004 si è perfezionato con Lazar Berman all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola. Ha inoltre ottenuto il Compimento Inferiore di Composizione e il Diploma Accademico di II livello in Pianoforte con lode.
Ha debuttato come solista a dodici anni al Teatro Comunale di Imola e si è esibito per numerose istituzioni e rassegne, tra cui Accademia Filarmonica e Conservatorio di Bologna, Emilia-Romagna Festival, Sala Verdi del Conservatorio di Milano e Istituti Italiani di Cultura all’estero. Nel 2005 ha eseguito il Concerto n. 1 di Liszt al Teatro Comunale di Bologna e a Klaipėda con l’Orchestra Filarmonica di Kaunas.
È stato premiato in numerosi concorsi nazionali e internazionali.
Attivo anche in ambito cameristico, collabora con violinisti e cantanti lirici.
Dopo una lunga attività didattica, è attualmente pianista accompagnatore al Conservatorio di Musica “Giovan Battista Martini” di Bologna e presso la Fondazione Accademia Internazionale di Imola.
Informazioni
Museo internazionale e biblioteca della musica
Strada Maggiore 34 | 40125 Bologna
Tel. +39 051 2197911
museomusica@comune.bologna.it
www.museibologna.it/musica
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