Amore Liquido! Arrivano le anteprime toscane

Un viaggio nel mondo affascinate del vino in terra Toscana attraverso le sue anteprime

Anteprime-toscaneUn viaggio vero e proprio nel mondo del vino è sempre possibile, ma ci sono occasioni proprio da non perdere per iniziare il cammino. Poi, ci sono gli appassionati di vino, come me, chi i vini li scrive e descrive, chi solo vuole conoscerli e chi li beve… chi ci lavora, e chi vuole promuoverli ad un pubblico sempre crescente. È per questo che ci si ritrova tutti in Toscana, per le attesissime anteprime (http://www.anteprimetoscane.it/), che come tante stelle illuminano l’universo del vino.

E quale regione ha un senso così forte e campanilistico più della Toscana?

Non lo so. Forse nel mondo del vino, oggi, il campanilismo regionale e territoriale è un sentimento che si fa sempre più forte, diventa dinamico e trascina con se senso di appartenenza, onore, che un tempo erano riservati alla bandiera. Le anteprime Toscane che si affacciano all’orizzonte, anche quest’anno, ci svelano sempre un universo meraviglioso, al quale abbandonarsi con piacere e curiosità; con la voglia di saperne sempre un pò di più, o solo per andare alla ricerca della bottiglia perfetta, della cantina migliore, o esattamente di quello che più ci piace. E allora perdiamoci senza timore tra il Nobile di Montepulciano, andiamo alla scoperta delle mille sfumature del Chianti Classico Gallo nero, o della denominazione Chianti; o verso l’attesissima denominazione Brunello di Montalcino; oppure nuove scoperte verso San Gimignano per conoscere la Vernaccia. Ce ne è proprio per tutti: sia per gli esigenti in gusti, che per chi vuole andare alla scoperta di un territorio; per chi è curioso, o per chi vuole imparare. Di modi per scoprire un territorio ce ne sono molti, partendo dall’arte; oppure viaggiando con il vino. Ed è proprio il vino a svelarci mondi e portarci alla scoperta di borghi, campagne, conoscere luoghi, tradizioni, arte e storia; orizzonti di vigneti e case isolate; la cura attenta dei vignaioli, i racconti fatti di attese e di stagioni; insomma, il vino è proprio un luogo privilegiato. Il luogo dell’anima per me: che sia rosso rubino, o dorato, che mi ricordi la neve, o mi faccia pensare al calore di un caminetto acceso; che mi parli di un territorio o delle mani che trasmettono saggezza ed esperienza, o mi faccia ricercare terre lontane, o mi porti a sognare. La cosa che non so spiegare è proprio questo attaccamento alla terra e al divenire del tempo che mi affascina. Le location delle presentazioni sono le più suggestive, quelle che esulano dall’essere solo contenitori, ma evidenziano la storia dei luoghi, traboccano d’arte e suggestione, riescono a farci immergere nella bellezza dell’arte; forse anche così il vino è più buono: diventa racconto, inizia una metamorfosi: inizi un percorso del quale però non ti rendi conto quando sei partito, e nemmeno intravedi una meta, almeno apparentemente. E allora, ci incontriamo alla stazione Leopolda di Firenze, oppure, tra le vie di Montalcino, o quelle di Montepulciano, oppure nel museo di arte contemporanea a San Gimignano. Il cammino è lungo, soprattutto per chi vuole conoscere e magari soffermarsi, o anche criticare. A volte sembra che il tempo mi sfugga via, ce ne è sempre troppo poco. I vini da conoscere sono tanti, e vanno dalle nuove annate in commercio, alle riserve, fare una selezione, ogni anno per me è veramente difficile. Così, magari torno sulle cantine che conosco, oppure vado verso vini che mi incuriosiscono, si perché quando senti parlarne, poi vuoi assaggiarlo: il meraviglioso tempo delle illusioni… Ma forse è solo colpa della mia curiosità. Così, parto che già da casa mi sono sfogliata guide, o rassegne, o elenchi di punteggi. Ma non basta nemmeno questo.  E già mi sono messa al lavoro cercando di compilare un po disordinatamente la mia lista tutta personale, che poi verrà rivista, corretta e sovvertita. Arrivo, e mi dimentico di tutto. Perdo anche il foglietto che avevo piegato in tasca. E’ così, per fortuna. Si sa, il vino è una scoperta che potrai apprezzare solo nel momento in cui sarà nel bicchiere. Così aspetto, osservando, il vino che colora il vetro, e la curiosità infinita dei suoi profumi che preannunciano il sapore, senza aspettarmi niente, un po come in amore…

Isabella Ceccarelli

Autore: Isabella Ceccarelli


Isabella Ceccarelli, classe ’75, giorno e mese fatale: 11 Novembre, data dedicata a San Martino, quando ogni mosto è vino. La contraddistingue una spiccata passione per il vino. Ma anche per l’arte e la poesia. Partecipa a mostre ed è instancabile nello scrivere poesie e pensieri (che vorrebbe mettere in un blog). Tutto legato dall’ormai sconosciuto filo conduttore dei sentimenti e dalla vena di una sottile cultura.
Cell. +39 346 0632204

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