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Festival della Scienza 2025: le menti che illuminano il futuro

Da Karikó a Tonelli, da Tarascon a Battiston: Genova ospita i grandi protagonisti della scienza mondiale in un viaggio tra energia, cervello, arte, matematica e sostenibilità.

copGENOVA – Prosegue il ricco programma delle lectio magistralis del Festival della Scienza, in programma a Genova fino a domenica 2 novembre 2025, con più di 100 appuntamenti con oltre 300 ospiti tra importanti scienziati, divulgatori scientifici e personalità del mondo della cultura.

Dopo aver inaugurato la ventitreesima edizione con la lectio magistralis L’eleganza del vuoto di Guido Tonelli, uno dei protagonisti della scoperta del bosone di Higgs al Cern di Ginevra, e dopo aver ospitato il premio Nobel per la Fisica 2019 Michel Mayor con Una miriade di sistemi planetari, il programma delle lectio magistralis del Festival della Scienza prosegue con Alessandro Amato, chair di uno dei quattro Centri mondiali di coordinamento di allerta tsunami dell’Unesco; a vent’anni dal tragico terremoto di Sumatra, Amato spiega come, a causa del cambiamento climatico, anche il mar Mediterraneo possa essere interessato da questi rischi in Tsunami: capirli per imparare a difendersi (sabato 25 ottobre, ore 16, Galata Museo del Mare).

Nella lectio magistralis Batterie (sabato 25 ottobre, ore 18, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale), il chimico premio Balzan 2020 e ideatore delle batterie a ioni di litio Jean-Marie Tarascon illustra come le batterie del futuro possano essere la chiave per uno sviluppo sostenibile.

Sul perché alcuni quadri riescano a trasmettere sensazioni o emozioni, si sofferma invece il biofisico Giorgio Rispoli, già research associate alla University of Washington, nella sua lectio magistralis Dipingere con gli occhi (domenica 26 ottobre, ore 15, Archivio storico del Comune di Palazzo Ducale, modera Paolo Bianchini).

Cinquantamila anni fa, Homo sapiens e neandertaliani condividevano la vita con un altro essere vivente: l’Homo di Denisova. A parlarne al Festival della Scienza, la paleoantropologa e ricercatrice del CNRS Silvana Condemi in L’enigma Denisova (domenica 26 ottobre, ore 15.30, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale).

Il tema dell’infinito è invece al centro della lectio magistralis di Marco Panza, filosofo e professore della Chapman University, che accompagna il pubblico in un viaggio tra arte, matematica e filosofia intitolato, per l’appunto, Alla scoperta dell’infinito (domenica 26 ottobre, ore 16, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, modera Giuseppe Rosolini).

Non me la bevo. Il vino tra storia, salute e realtà scientifica è la lectio di Michele Antonio Fino, giurista e divulgatore di temi legati all’agricoltura e al vino; conclude l’evento un brindisi-degustazione con i vini dell’azienda Laura Aschero (domenica 26 ottobre, ore 18, Villa Pallavicino delle Peschiere).

La biotecnologa e divulgatrice Beatrice Mautino, invece, spiega l’importanza di affidarsi alla scienza anche nei momenti più duri e quando ogni certezza sembra vacillare, per esempio nel caso di malattie, in Può succedere a chiunque (domenica 26 ottobre, ore 18, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale), lectio basata sui temi che affronta nel suo ultimo libro.

La settimana successiva inizia con un’ospite eccezionale: la biochimica Katalin Karikó, premio Nobel per la medicina nel 2023, racconta al Festival della Scienza il percorso che l’ha portata a contribuire alla formulazione dei vaccini anti Covid-19 di Pfizer e Moderna nella lectio magistralis La mia vita da biologa (lunedì 27 ottobre, ore 18, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale).

In meccanica quantistica esistono coppie di particelle intrecciate: per Constanza Rojas-Molina, matematica, illustratrice e divulgatrice scientifica di origine cilena, lo stesso accade con la matematica e il disegno, sue grandi passioni che racconta nell’incontro L’indissolubile intreccio tra matematica e fumetto (lunedì 27 ottobre, ore 21, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, modera Roberto Natalini).

Di stelle e delle reazioni che, fin dalla notte dei tempi, avvengono al loro interno, parla invece l’astrofisica Alba Formicola dei Laboratori Sotterranei del Gran Sasso in Siamo figli delle stelle (martedì 28 ottobre, ore 18, Galata Museo del Mare, modera Lucia Votano), illustrando qual sia l’origine degli elementi che formano il mondo.

La metrologia, disciplina che pesa la storia e regge il futuro, è invece l’oggetto della lectio magistralis del fisico Diederik Sybolt Wiersma, già presidente dell’Istituto Nazionale di Metrologia di Torino, intitolata Dal gomito del faraone al chilogrammo quantistico (martedì 28 ottobre, ore 18.30, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale).

Ospite al Festival della Scienza anche Peter Kuper, pluripremiato fumettista e vignettista del New York Times che, nell’incontro Insectopolis, trasporta il pubblico attraverso i 400 milioni di anni di storia degli insetti tracciando i ritratti delle persone che li hanno studiati, da Maria Sybilla Merian a Edward O. Wilson (martedì 28 ottobre, ore 21, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale).

Un argomento molto attuale e importante è quello trattato dal fisico Antonio Ereditato, tra i vincitori nel 2015 del Breakthrough Prize per la Fisica per gli studi che hanno condotto alla scoperta delle oscillazioni del neutrino: ne parla nella lectio Il nuovo nucleare (giovedì 30 ottobre, ore 17.30, Biblioteca Universitaria, modera Carlo Piano).

Il chimico Gianfranco Pacchioni, esperto di nanotecnologie, si occupa nella sua lectio magistralis Scienza chiara, scienza oscura di descrivere come, oggi, la ricerca di base finanziata da governi e istituzioni pubbliche sia sempre più affiancata da quella, privata ma riservata, condotta in ambito industriale (venerdì 31 ottobre, ore 17.30, Biblioteca Universitaria).

I rapporti tra linguaggio naturale e artificiale sono invece al cuore del lavoro e della lectio Cervelli, macchine e modelli del neurobiologo Uri Hasson, professore alla Princeton Universty, che parla di come il cervello elabora informazioni, usando il deep learning per modellare la cognizione nei contesti reali e lo sviluppo linguistico nei bambini (venerdì 31 ottobre, ore 18, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, modera Francesco Papaleo).

Nell’ultimo weekend del festival, il matematico e divulgatore Paolo Alessandrini racconta quali sono le idee matematiche che si nascondono dietro l’intelligenza artificiale in Numeri che pensano (sabato 1 novembre, ore 11, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale), mentre Marco Andreatta, presidente dell’Unione Matematica Italiana, affronta l’approccio matematico alla conoscenza in Mostrare e dimostrare (sabato 1 novembre, ore 16, Galata Museo del Mare).

Ultima lectio magistralis della giornata è quella della neuroscienziata dell’università Humanitas Michela Matteoli, dedicata al nostro cervello e intitolata La fioritura dei neuroni (sabato 1 novembre, ore 16, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale).

Il fisico e cosmologo Roberto Trotta, professore della Sissa di Trieste, si interroga su come potrebbe essersi evoluta l’umanità sotto un cielo privo di stelle nella lectio Il cielo stellato sopra di noi (domenica 2 novembre, ore 11, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale).

L’energia, e il suo ruolo nella storia passata e nel futuro dell’umanità, è invece la protagonista della lectio magistralis del fisico Roberto Battiston, già presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana e attuale presidente dello European Space Science Committee, intitolata per l’appunto Energia. Una storia di creazione e distruzione (domenica 2 novembre, ore 16, Biblioteca Universitaria).

Lo zoologo Ferdinando Boero, chair della Stazione Zoologica Anton Dohrn e professore emerito dell’Università del Salento, porta alla scoperta degli ecosistemi marini in L’oceano fa funzionare il mondo, sottolineando che la massa d’acqua di cui è costituito occupa il 90 per cento dello spazio abitato dalla vita sulla Terra (domenica 2 novembre, ore 15, Archivio storico del Comune di Palazzo Ducale).

Il festival si conclude con la lectio magistralis del matematico e preside della Chapman University Daniele Struppa, che, in Keplero e la scoperta delle leggi planetarie, descrive la storia ricca della nascita delle leggi che governano i moti dei pianeti (domenica 2 novembre, ore 18, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale).

FONTE: Ufficio Stampa Festival della Scienza.

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