MILANO – Nel complesso, il 49% degli italiani utilizza servizi di food delivery, ma tra i 18‑30 anni la quota sale al 73%. Anche il take‑away (80%) e il consumo on‑the‑go (71%) risultano più diffusi tra i più giovani, che si confermano la generazione multi‑canale dell’alimentazione. Queste modalità rendono più frequente il momento del conferimento degli imballaggi alimentari, in particolare di quelli in carta e cartone, e contribuiscono ad accrescere dubbi e incertezze nella fase post‑consumo.
Secondo l’indagine Ipsos Doxa per Comieco, sui principali imballaggi legati a delivery e take‑away i giovani mostrano livelli di incertezza superiori alla media: ad esempio, il 36% dichiara di non sapere sempre come differenziare le scatole della pizza, contro il 32% del totale campione.
L’indagine fotografa un’incertezza diffusa: solo il 4% degli italiani dichiara infatti di non avere mai dubbi sulla raccolta differenziata degli imballaggi alimentari. Tra le principali criticità segnalate emergono:
- carta oleata o plastificata;
- carta e cartone sporchi di cibo;
- imballaggi composti di più materiali.
- Dubbi che risultano più frequenti proprio tra chi consuma con maggiore regolarità pasti ordinati a domicilio o fuori casa.
In presenza di incertezze, i giovani dichiarano anche comportamenti meno rigorosi: l’85% ammette di aver utilizzato l’indifferenziato per fretta o comodità (contro il 72% della media nazionale) e il 94% dichiara di conferire nell’indifferenziato quando non è sicuro, rispetto all’88% del totale campione.
Non mancano tuttavia segnali incoraggianti: 4 giovani su 10 quando hanno un dubbio cercano attivamente informazioni sull’imballaggio o online, dimostrando apertura e disponibilità a migliorare i propri comportamenti. In questo contesto, caratterizzato da nuovi momenti e luoghi di consumo e da dubbi ancora diffusi sulla corretta gestione degli imballaggi nel post‑consumo, iniziative di informazione e sensibilizzazione assumono un ruolo centrale.
“Informare” e “formare”, soprattutto le nuove generazioni, è uno degli obiettivi della Paper Week, la settimana nazionale dedicata a carta, cartone e al loro riciclo promossa da Comieco e da poco conclusa. L’iniziativa è stata supportata dalla campagna di comunicazione Non T’Incartare, dedicata proprio a migliorare il corretto conferimento di carta e cartone, ponendo l’attenzione sugli errori più frequenti e su come evitarli. In sette giorni, la Paper Week ha visto circa 300 eventi in tutta Italia, tra cui visite in oltre 100 impianti – cartiere, aziende cartotecniche, impianti di gestione dei rifiuti e musei tematici – che hanno aperto le porte a circa 14mila studenti. Laboratori creativi, mostre, spettacoli e momenti di approfondimento hanno inoltre coinvolto decine di migliaia di persone, offrendo occasioni concrete per conoscere il ciclo di carta e cartone e chiarire dubbi sul conferimento, anche nei contesti di consumo fuori casa.
FONTE: Ufficio stampa Comieco (Camilla Matellon).

